Nuovo Dpcm Pasqua. Ristoranti aperti solo in zona gialla e mai la sera

Stop alla speranza di riaperture serali dei ristoranti nel Dpcm Pasqua alla luce delle dichiarazioni alle Camere del ministro della Salute

Cosa dobbiamo attenderci dal nuovo Dpcm Pasqua? La speranza di vedere le riaperture dei ristoranti anche la sera si è infranta sul muro delle parole del Ministro della Salute. Roberto Speranza ha spiegato al Senato e alla Camera che occorre prudenza.

La “bussola del nuovo decreto sarà la salvaguardia del diritto alla salute”. Il sistema delle zone continuerà ad avere applicazione e all’orizzonte si profila una nuova zona arancione scuro intermedia tra la zona arancione e la zona rossa.

Quel che è certo è che il prossimo Dpcm “varrà dal 6 marzo al 6 aprile”. E dunque comprenderà sia Pasqua che Pasquetta.

Nulla cambierebbe per le sospirate riaperture dei locali pubblici e dunque nemmeno per bar, ristoranti, pub e pizzerie. L’apertura è e sarà possibile solo in zona gialla. E solo a pranzo.

Riaprire anche a cena, dopo le 18, non è un’opzione al momento che troverà spazio nel nuovo Dpcm Pasqua.

Riassumendo, apertura a pranzo e fino alle 18 solo se la Regione o il territorio comunale e provinciale si trova in zona gialla. Ammesso che sia accolta la parcellizzazione chirurgica dei territori più ristretti rispetto all’ambito regionale.

Oltre le 18 restano le opzioni dell’asporto e della consegna a domicilio.

Che sono le uniche possibilità ammesse anche in zona arancione e in zona rossa. E, se dovesse essere istituita, anche in zona arancione scuro.

Con le limitazioni fin qui adottate dei 4 commensali al massimo per tavolo a meno di non essere conviventi.

Nuovo Dpcm Pasqua: cosa potrebbe far riaprire i ristoranti la sera

Per poter sperare in un’apertura serale, l’obiettivo della Regione deve essere l’ingresso in zona bianca. Che vuol dire meno di 50 casi ogni 100.000 abitanti. Un limite da rispettare per almeno due settimane consecutive che diventa il lasciapassare per le aperture dei ristoranti anche di sera. E che al momento nessuna Regione è riuscito a centrare.

L’Italia disegnata dal nuovo Dpcm Pasqua potrebbe avere ancora di più una connotazione a macchia di leopardo e ciò in conseguenza dell’individuazione di porzioni di territorio soggette a restrizioni maggiori rispetto al resto della Regione. Lo abbiamo già visto nel tentativo di isolare i nuovi focolai dovuti alle varianti del Covid-19.

Lo sapremo con la firma del nuovo Dpcm, più probabile rispetto a un Decreto considerati i tempi stretti. Per garantire il necessario preavviso, il Presidente del Consiglio vuole firmarlo entro la fine della settimana e dunque in anticipo rispetto alla scadenza del precedente. Che scadrà il 5 marzo.

L’unica strada percorribile per salvare la Pasqua al ristorante, se non interverranno decisioni politiche diverse rispetto a quella delineata dalla cabina di regia scientifica, è puntare alla zona gialla. Bianca per prefigurare il ritorno alla cena. Ma il tempo stringe e scendere sotto i 50 casi per due settimane diventa un calcolo difficile. Anche per una nazione come la Gran Bretagna che ha stilato un calendario. Lì i ristoranti apriranno solo il 12 aprile. E solo con tavoli all’aperto.

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