Decreto Sostegni per ristoranti e bar: come fare domanda nel nuovo portale

Ristoranti, pizzerie e bar devono seguire una procedura nuova: è necessario il calcolo mensile del fatturato 2020 e 2019 e l'indicazione dell'Iban

Le domande per il decreto Sostegni appena approvato dal governo Draghi si possono fare esclusivamente online.

Gli imprenditori della ristorazione si preparano alla nuova infornata di domande nonostante la delusione per l’entità dei nuovi contributi a fondo perduto, molto più esigui del previsto (“Bastano a pagare un mese d’affitto”, ha fatto saper le Fipe). Contestati anche i lunghi tempi di erogazione.

È quasi pronta la piattaforma informatica predisposta dalla Agenzia delle Entrate. Il funzionamento è stato messo alla prova dai ristori erogati dopo il decreto Rilancio. Ma cambia la procedura che i titolari di ristoranti, pizzerie e bar devono seguire. Sia per capire se hanno diritto al ristoro che per calcolare quale cifra si vedranno accreditare dal decreto Sostegni sui loro IBAN.

Decreto Sostegni: il calcolo del contributo a fondo perduto

Decreto sostegni

Usando il nuovo portale, aziende e Partite Iva sono tenute a trasmettere la media mensile del fatturato e dei corrispettivi. Ovviamente sia dell’anno 2020 come del 2019.

I contributi a fondo perduto vengono erogati se il confronto dimostra almeno una perdita del 30%. L’Agenzia delle Entrate valuta questi dati rapportandoli alla dimensione dell’azienda o della Partita Iva che ha inserito la domanda. In particolare, applica una percentuale alla differenza tra il valore medio mensile (ricavi e corrispettivi) del 2020 e il valore medio mensile del 2019.

Per essere ancora più precisi, la percentuale è del 60% per ricavi che non oltrepassano i 100.000 euro, nel periodo d’imposta 2019. E del 50% per ricavi non superiori a 400.000 euro. Per ricavi non superiori a 1.000.000 di euro è del 40%. Del 30% per ricavi che non superano 5.000.000 di euro. Infine del 20% per ricavi non superiori a 10.000.000 di euro.

Buone notizie per ristoranti, pizzerie, bar e pasticcerie che hanno aperto a partire dall’inizio anno 2019. Il decreto Sostegni ha stabilito il diritto al contributo a fondo perduto di queste attività, anche se non hanno registrato un calo di fatturato e corrispettivi.

La piattaforma informatica dove presentare la domanda

Decreto ristori

L’Agenzia delle Entrate rassicura gli imprenditori della ristorazione sulla tenuta della piattaforma informatica. Come sulla durata della procedura, che non dovrebbe superare i 10 minuti. Questa volta, per evitare crolli di sistema, è stato predisposto un percorso fatto di tre stanze virtuali in cui suddividere le diverse parti della domanda. Dal log-in fino all’inserimento del proprio IBAN.

Attraverso il nuovo portale, l’Agenzia delle Entrate verifica la corrispondenza dei dati inseriti per decidere se prendere in carico o scartare la domanda. Segue l’incrocio di quanto dichiarato sia con i dati della fatturazione elettronica 2020 che con i quelli inseriti dai contribuenti nella denuncia dei Redditi 2019.

La procedura delle domande andate a buon fine termina due settimane dopo con l’accredito sul conto corrente che corrisponde all’Iban indicato. Le stime sono sempre dell’Agenzia delle Entrate.

Il risultato da raggiungere nelle intenzioni del governo Draghi è l’erogazione dei contributi per tutte le domande inserite nel nuovo portale entro il mese di aprile.

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