Pasta cascatelli

Pasta designer è il mestiere del futuro. Cascatelli inventati e subito esauriti

Pasta: inventato e messo in vendita da un presentatorre di podcast americano, un nuovo formato di pasta, il Cascatelli, è andato a ruba

Cibo

Dan Pashman, da oltre dieci anni conduttore di un podcast gastronomico, The Sporkful, ha inventato un nuovo formato di pasta che ha chiamato cascatelli.

Con un po’ di supponenza lo ha definito “sensazionale” anzi, ”il migliore mai creato“. Ma lo sappiamo come sono gli americani.

Partito dalla noia per i formati disponibili, in particolare gli spaghetti, definiti “soltanto un tubo, pochi morsi poi è sempre la stessa storia”, lo studio si è rivelato in realtà molto interessante.

Il nuovo formato di pasta ricorda le mafalde corte

Pasta formato cascatelli

Non a caso, dopo tre anni di progettazione del formato che ricorda da vicino le mafalde corte, nate e molto amate in Campania, i primi due lotti di pasta, una da 3.700 confezioni, l’altra da 8 mila, sono andati a ruba nel volgere di poche ore.

E non erano esattamente a buon mercato. La singola confezione di Cascatelli da circa 2,5 chili costava 17,99 dollari.

Pashman ha spiegato l’invenzione dei Cascatelli in 5 episodi del suo podcast e su Instagram.

Su cosa un designer della pasta andrebbe giudicato

Cascatelli progetto

Tre sono sono i cardini del progetto. O meglio, i parametri secondo cui il lavoro di un designer della pasta dovrebbe essere giudicato.

  1. Sauceability. In quanto tempo la forma consente al condimento di aderire alla pasta.
  2. Forkability. La semplicità di catturare la pasta con la forchetta e di mantenerla nei rebbi.
  3. Toothsinkability. Quanta soddisfazione procura addentare la pasta. Un parametro strettamente connesso con l’esistenza nella forma della pasta di angoli retti. Elementi indispensabili per aumentare la consistenza. Anche i minuti di cottura, ahimé, quantificabili tra 13 e 17.

La combinazione dei tre fattori non era mai stata riunita con tanta accuratezza in una pasta, sostiene Pashman.

Cascatelli in vendita online – esauriti

Cascatelli pasta formato

Dalle parole ai fatti. Il giovane podcaster si è inventato una collaborazione con Sfoglini, pastificio artigianale inaugurato una decina di anni fa dalle parti di Brooklyn. Che ha messo in vendita nel suo e-shop i Cascatelli, con tanto di spiegazione sul nome. Cascatelle del gusto, tutte da addentare.

”Overwhealming demand”, si legge da qualche giorno sul sito di Sfoglini. Anche per effetto di un tam tam mediatico imponente, benché spontaneo, la situazione vendite è sfuggita di mano al pastificio newyorkese, che si è trovato spiazzato davanti a tante richieste. Al punto che, esauriti i primi due lotti, i nuovi ordini di Cascatelli verranno soddisfatti entro 12 settimane.

Tempi che dovranno rispettare anche gli eventuali ordini dall’Italia, nel caso qualcuno fosse interessato (soprattutto disponibile a sostenere le spese di spedizione che ammontano a quasi 100 euro).

Permetteteci di non avallare senza averlo prima provato il condimento suggerito da Sfoglini. Troppi attentati alla cucina italiana perpetrati negli ultimi anni ci hanno reso guardinghi. Ad ogni modo, la ricetta consigliata con i Cavatelli è il doppio ragù di maiale, a base uno di macinato, l’altro di pancetta.

Designer di pasta: il lavoro del futuro

È un momento fortunato per i designer della pasta. O per chi intende fare della progettazione di nuovi formati il suo lavoro futuro.

Barilla ha da poco messo online con candidature aperte fino al 4 giugno, un concorso rivolto ai maggiorenni che vogliono cimentarsi chiamato “Barilla New Pasta Shape”. Si devono caricare fotografie possibilmente in 3D dopo aver compilato la domanda in inglese. Al vincitore, che si conoscerà a luglio, andranno 4000 euro.

Le richieste della multinazionale di Parma sono queste:

  1. Inventare un nuovo formato di pasta secca
  2. Riunire nello stesso format criteri gastronomici, estetici e funzionali.
  3. Considerare ingredienti alternativi: legumi, farro e riso.
  4. Attenersi a queste direttive: forme originali ma riproducibili, sintomo di novità e innovazione, in grado di attirare l’attenzione e incuriosire.

Barilla non si limiterà ad assegnare solo il primo premio da 4000 euro. Se ci saranno formati reputati interessanti, il gigante della pasta compenserà il designer con 1.500 euro per acquisire la licenza.

Tags:
pasta