Ristoranti aperti dal 26 aprile anche al chiuso in Alto Adige grazie a un’app

Il ristoratore dovrà solo scannerizza il QR code dello smartphone e se appare la spunta verde il cliente può sedersi anche nei locali interni del ristorante

La Provincia Autonoma di Bolzano corre sempre avanti in tema di ristoranti aperti dal 26 aprile. Lo aveva fatto in più occasioni e anche ora si piazza in pole position nella gara dell’accoglienza.

Aprendo i ristoranti anche al chiuso e già da lunedì 26 aprile. Contrariamente al resto d’Italia che, almeno fino a decisione diversa, potrà riaprire le sale interne dei ristoranti solo a partire dal 1 giugno.

È proprio di oggi, 20 aprile, la giunta provinciale in cui è stata indicata la strada da seguire. Annunciata poi in conferenza stampa dal presidente Arno Kompatscher e dall’assessore alla salute Thomas Widmann.

In Alto Adige si punta sul progetto locale del cosiddetto Corona Pass. Si tratta di una app da scaricare sul proprio smartphone che segnala se una persona è in possesso di un test negativo recente, se è vaccinata oppure se è guarita dal Covid-19. A coloro che avranno “luce verde” sarà garantito l’accesso alle strutture. E anche all’interno, cioè la richiesta che il resto d’Italia della ristorazione ha inoltrato alla cabina di regia.

In alternativa, per non penalizzare le persone digitalmente non attrezzate, sarà sempre valida la presentazione della documentazione cartacea. “Attualmente stiamo lavorando agli ultimi dettagli relativi all’operatività tecnica e pratica della app, che sarà presentata ufficialmente nei prossimi giorni assieme alla nuova ordinanza provinciale”. Così ha spiegato Arno Kompatscher la “fuga in avanti”

Ristoranti aperti dal 26 aprile con un’app

“Vogliamo riaprire, ma non per dover poi richiudere, come è avvenuto in Sardegna. Per questo motivo proseguiamo sulla strada dei vaccini e dei test a tappeto”, ha spiegato il Presidente della Provincia Autonoma.

Il rischio ragionato a questa latitudine dunque è affidato a un’App di tracciamento anonima. Che non dice perché la spunta è verde (vaccinato, guarito o negativo al tampone), ma funziona da lasciapassare per mangiare anche nei ristoranti al chiuso.

“La privacy è garantita perché il ristoratore vede solo che il cliente è immune e non se è guarito, vaccinato oppure semplicemente testato”. Lo ha spiegato Kompatscher che ha mostrato l’app sul suo telefonino. “Ho fatto il tampone stamattina e potrei accedere“, ha aggiunto. Il presidente della Provincia autonoma ha ipotizzato un’estensione del green pass anche ai cinema e altri raduni al chiuso. I test all’ingresso dei locali saranno introdotti, appena Roma rilascerà le autorizzazioni necessarie.

Speriamo che non ci siano altri dietrofront come è accaduto nel recente passato.

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