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Green pass Italia: verso multe di 400 € e chiusura dei ristoranti per 5 giorni

Le norme del green pass Italia per accedere ai ristoranti saranno discusse la prossima settimana. Probabile l'obbligo per le sale al chiuso

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Il green pass Italia non sarà alla francese ma molto italiano nella parte sanzionatoria.

Almeno secondo le indiscrezioni sul nuovo decreto Covid che potrebbe vedere la luce già la settimana prossima. La cabina di regia è prevista per i primi giorni della settimana. Giovedì sarebbe licenziato il provvedimento che conterrà le norme di applicazione della carta verde.

Il green pass Italia sarà rilasciato solo al termine del ciclo vaccinale, cioè delle 2 dosi per i vaccini che lo prevedono. E servirà per entrare in molti luoghi a rischio assembramento. Quindi piscine, palestre, stadi, cinema, teatri e forse discoteche se mai saranno riaperte.

Tutti luoghi che rischierebbero un’immediata chiusura con il progredire dei contagi e la ripresa del sistema a zone colorate giallo-arancione-rosso.

Il green pass Italia eviterebbe proprio questo: le chiusure.

Il nodo ristoranti alla prova del green pass Italia

E qui spunta il nodo dei ristoranti. Sarà necessario il green pass per accedere alle sale di ristoranti e pizzerie o per prendere un caffè al bar?

La disputa è prettamente politica. L’idea del green pass Italia per i ristoranti non piace ai partiti del centrodestra che cercano di scongiurare quello che vedono come un pericolo per la ripresa delle attività di ristorazione.

L’estate è partita sotto tono rispetto all’anno scorso. E c’è la spada di Damocle di un green pass europeo e delle quarantene che cercano di fermare la variante delta. Un mix che combinato all’obbligatorietà di esibire il green pass Italia per andare al ristorante, rallenterebbe le attività.

Ma probabilmente è una visione di cortissimo periodo. Il rischio concreto è l’escalation dei colori con il passaggio in zona gialla di molte regioni già dalla fine di luglio. Per i ristoranti, stando alle ultime norme di primavera, poco cambierebbe in zona gialla. Resterebbero aperti a pranzo e a cena con il solo limite dei 4 commensali per tavolo. E anche la rimodulazione dei criteri di passaggio alle diverse zone colorate allontanerebbe lo spettro della zona arancione. Ma il rischio di chiusure a settembre resterebbe alto.

Ecco perché l’idea sarebbe di richiedere il green pass Italia per ristoranti e pizzerie che dispongono solo di sale al chiuso. Una sorta di prova generale in vista del rientro in autunno. E la soluzione per evitare complicazioni alle attività stagionali in gran parte con tavoli all’aperto. La classica scappatoia per salvare capre e cavoli.

Mentre non ci sarebbero scappatoie per ristoranti e pizzerie che chiudessero un occhio sull’esibizione del green pass Italia da parte dei clienti.

La parte sanzionatoria prevede, secondo le indiscrezioni raccolte dal Corriere, ben 5 giorni di chiusura per i locali.

E una multa di 400 € per i clienti accomodati al tavolo senza avere il lasciapassare verde. Che sarebbero ridotti a 260 € in caso di pagamento della multa entro cinque giorni.

L’estate al ristorante potrebbe non essere colorata, ma molto salata.