calici bere in estate

5 occasioni per bere bene in questa estate di grande caldo

Un'estate da bere in giro per l’Italia. Che sia “experience” o “esperienza”, dietro ogni cosa e ogni volta che beviamo c’è ormai un progetto

Drink

Nel pieno dell’estate, bere non è solo idratarsi, dissetarsi o stare in buona compagnia.

È sempre più una questione di momenti speciali da vivere da ricordare.

E c’è chi li progetta, questi momenti, con in mente almeno tre punti:

  • il nostro cervello riconosce il bello e il buono e risponde positivamente;
  • il bello e il buono lo memorizziamo, lo condividiamo e desideriamo ripetere l’esperienza;
  • in Italia abbiamo un incredibile bisogno di esperienze attraenti per conquistare e accrescere movimento e turisti. Non semplice storytelling e solito blablabla.

Si tratta proprio di experience design, che è la capacità strategica di progettare esperienze che investono l’accoglienza e il gusto. E che hanno ricadute economiche importanti.

Se ne è parlato nelle scorse settimane all’Italian Taste Summit organizzato dal Gruppo Wine Global Aspect a proposito di vini italiani e mercati esteri. Il numero impressiona: l’export ha superato i 6,3 miliardi di euro e gran parte delle conquiste avvengono per esperienza diretta.

Bene. La progettazione di esperienze diventa sempre più strutturale e coinvolge valori come la sostenibilità, la naturalità, l’autenticità, la sicurezza, l’impegno sul territorio. È un’economia del bello (e del buono) e cantine, frutteti, oliveti, strutture ricettive, ristoranti, paesaggi, beni culturali ne fanno parte.

Ma ci piace andare sul concreto. Ecco delle idee per bere quest’estate su e giù per l’Italia. Disclaimer: questo breve elenco non è e non sarà mai, per sua natura, esaustivo.

1. Bere in estate: Calici di stelle, dalla Val d’Aosta alla Sicilia

Calici di stelle

È la grande macchina organizzativa del Movimento Turismo del Vino e Città del Vino che, fino al 15 di agosto in giro per l’Italia propone serate di degustazioni e brindisi con Calici di Stelle.

Vino e offerta culturale, questo il format base, con un’offerta variamente declinata in eventi, spettacoli, design e arte e luoghi dove spendere le notti più stellate (in senso astronomico, eh) dell’anno.

2. Starsbox per bere sotto il firmamento

bere in estate Starsbox

In tema di degustazioni sotto le stelle, l’opzione Starsbox piace. Si tratta di scatole-casetta con il tetto apribile e un comodo letto per due all’interno, poste in luoghi strategici, aperti e silenziosi, a basso inquinamento luminoso e ad alta quota di seduzione e serata memorabile in cui vedere le stelle davvero, soprattutto quelle del firmamento.

L’idea di creare un’experience tra i vigneti, quella di un picnic con i vini della casa seguita da notte guardando il cielo è stata messa in atto, per esempio dalla Fattoria la Maliosa in Maremma, che tutto ha puntato sulle produzioni bio.

3. Bere in estate a Como: whisky week in aria, a terra, sull’acqua

bere in estate con Whisky Club Italia

L’ultima settimana di agosto, Whisky Club Italia inizia da Como un tour nazionale per raggiungere gli appassionati con whisky provenienti da Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Giappone e Italia. Dopo bar, ristoranti e hotel nella città di Como stessa, gran finale domenica 29 agosto presso Villa Revel Parravicini, dalle 12 alle 22.

La pandemia ci ha imposto spazi più ampi e ritmi più lenti. Benissimo. Ne guadagna un bere più ragionato, più selettivo. Il fattore drink experience? Le degustazioni in villa, ma anche in aria su un elicottero e in acqua a bordo di un motoscafo – più un’area food a orario continuato, evviva! E un angolo per i cultori del pairing whisky/sigaro curato dallo 035 Cigar Club

4. A Capri, Gin Mare e il limoneto segreto

gin mare

A Capri è stato dedicato un Gin, che compie quest’anno 10 anni. Gin Mare Capri festeggia adottando un limoneto abbandonato sull’isola, quasi segreto, ma situato poco distante dalla celebre piazzetta. L’idea è riportare questo giardino mediterraneo alla bellezza pristina.

D’altronde, tra gli ingredienti di questo Gin figurano, oltre ai limoni profumati, anche oliva Arbequina, basilico italiano, timo turco, rosmarino greco, coriandolo, ginepro, cardamomo,  bergamotti.

Il fil rouge è la natura. Il giardino restaurato ne è la celebrazione accorta. Inevitabile allora l’experience del bere, che prevede – non per quest’estate ahimè ma per la prossima – un’area del limoneto dedicata al relax. Per quest’anno, si può sempre cercare la nuova bottiglia da 70ml appena lanciata ed esercitarsi nel bere contemplativo.

5. Bere in estate con il prosecco del Follador Truck

bere in estate Follador Truck

Il Prosecco si trova dappertutto, ma quale Prosecco? L’idea di Follador Prosecco dal 1769 è di portare il proprio personalmente, da Valdobbiadene in giro per l’Italia su un truck spumantifero, veicolo e ambasciatore delle etichette di punta della casa – il Cru Torri di CredazzoDOCG Extra Brut XzeroDOCG Brut Nani dei Berti e Prosecco DOC Rosé Laelia, accompagnati da prelibatezze studiate ad hoc per esaltarne le caratteristiche aromatiche.

La drink experience si chiama “Bollicine di Strada” e l’itinerario tocca vari festival del cibo di strada della penisola. Dopo Monza a giugno, Mariano Comense a luglio e Marina di Massa negli scorsi giorni di agosto, aspettiamo il Parco Comerio di Busto Arsizio (3-5 settembre) e il Carroponte di Sesto San Giovanni (24-26 settembre).

Ed è già fine settembre, sì. Allora pronti subito dopo, cari appassionati, pronti tutti per la Milano Wine Week!

Di Daniela Ferrando

Milanese, trent’anni di copywriting e comunicazione aziendale. Le piace che il cibo abbia le parole che merita: è cultura. Parlando molto e mangiando poco, non si applica nel suo caso il “parla come mangi”.