quadro Noemi Sciarretta

Asparagi alla cena per la piccola Noemi Sciarretta: raccolti 6000 euro

La cena di beneficenza al ristorante Villa Maiella ha raccolto fondi per l’associazione della bimba Noemi Sciarretta affetta da SMA

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Si è svolta al Ristorante Villa Maiella di Guardiagrele la bella serata voluta e pensata dalla famiglia Tinari, con l’ausilio in cucina delle mani d’oro di Nicola Fossaceca (Ristorante Al Metrò di San Salvo) e della vulcanica Sarah Cicolini (Ristorante Santo Palato di Roma). Amici e, per una sera, valide spalle di Arcangelo Tinari. L’attenzione non è stata rivolta ai piatti ma ai sentimenti. Quelli per la piccola Noemi Sciarretta di Guardiagrele.

Chi è Noemi Sciarretta e che cos’è la SMA

Noemi è una bimba meno fortunata di noi. Sta per compiere dieci anni ed è affetta praticamente dalla nascita da SMA di tipo 1, una malattia genetica rara, caratterizzata dalla degenerazione dei motoneuroni della corna anteriore del midollo spinale. La SMA1 è una delle più gravi malattie neuromuscolari.

È vero, sono stati fatti progressi scientifici ma al momento, la cura principale rimane l’assistenza giornaliera, esclusiva, dei genitori e personale sanitario. Proprio per questo motivo, è nata la Onlus a lei dedicata, con l’obiettivo di sensibilizzare le ASL, gli operatori sanitari sulla conoscenza della SMA; sostenere la ricerca scientifica; aiutare economicamente le famiglie che vivono questa o altre patologie, nella speranza di migliorarne, per quanto possibile, la qualità di vita.

Ho ascoltato con attenzione e con non poca emozione, le parole del papà, Andrea. Mi ha colpito quando ha detto che “l’indifferenza è il peggior nemico delle malattie”. È proprio così. Piccoli gesti, possono compiere meraviglie sociali. E poi, l’emozione ancor più forte, quando ha detto che “Noemi quando (inconsapevolmente) le è stata diagnosticata la malattia, sorrideva, sorrideva sempre”.

Questa raccolta fondi è solo un tassello per raggiungere un grande obiettivo: realizzare al più presto un reparto di terapia intensiva in Abruzzo, regione, ahimè, dove ancora manca.

Non vi descriverò i piatti perché l’emozione è ancora forte e perché questo menù, per il quale le foto parlano da sole, è stato solo il “motore” di quella che è una umanità sconfinata, dal più profondo del cuore. Attorno ad un tavolo, simbolo di incontro di affetti, amicizia e solidarietà.

La cena di solidarietà con gli asparagi

Piccoli appetizers preparati dai tre ristoranti ed accompagnati da champagne selezionati da Pascal Tinari, con l’ausilio di Antonio Fossaceca e del bravo Libero Maggi (Santo Palato).

Filo conduttore del menù. Gli asparagi selvatici freschi.

cena di solidarietà per Noemi Sciarretta
cena di solidarietà per Noemi Sciarretta
cena di solidarietà per Noemi Sciarretta
  • Triglia in Skapece espressa (Nicola Fossaceca)
  • Coppa di testina di vitello scottata e misticanza alla senape (Sarah Cicolini)
  • Farro mantecato agli asparagi (Arcangelo Tinari)
  • Tortellini panna, bottarga e asparagi (Sara Cicolini)
  • Ventresca di tonno agli asparagi (Nicola Fossaceca) 
  • Controfiletto di pecora (Arcangelo Tinari)
  • Asparago e arachidi (Arcangelo Tinari)

Bravi tutti, da Peppino e Pascal Tinari alla triade “cuciniera”, dai ragazzi in sala (lodevoli) ai generosi avventori, sino al coraggio, alla grande forza di volontà dei genitori di Noemi.

Cos’altro aggiungere. Una speranza, grande grande. Di continuo affetto, amicizia e vicinanza a questa bimba e a tanti altri che, come lei, sono meno fortunati di noi. Senza indifferenza. Mai.

L’uomo, con un po’ di impegno e buona volontà, può compiere davvero grandi gesti.

Possa essere solo l’inizio di una serie di conviviali per realizzare uno, dieci mille progetti. E il sogno gioioso di Noemi.

Nota: il quadro in copertina, è stato realizzato dalla piccola Noemi con l’uso di una sola mano.  

Per informazioni e/o donazioni: Progetto Noemi Onlus




Di Andrea Mucci

Di giorno bancario, di sera un curioso scopritore dei luoghi fatti di cibo e vino, con le loro infinite storie da raccontare. Natio della terra d’Abruzzo, dove occhi e pancia vogliono sempre la loro parte