E’ nato il primo vigneto di montagna d’Abruzzo. Il progetto è firmato da Niko Romito, patron del Reale, che lo ha realizzato in collaborazione con Feudo Antico e con l’Università degli Studi di Milano e lo staff del professor Attilio Scienza.

Dal territorio della Doc Tullum, la più piccola in Italia, nata nel 2008, l’azienda approda ora a Castel di Sangro e precisamente a Casadonna, il relais di Niko Romito appena nato dalla ristrutturazione di un ex convento e sede di un centro di alta formazione per giovani chef.

Il vigneto di Casadonna, parte di una proprietà di 6 ettari che comprende anche un orto e un frutteto, è situato a 1000 metri di altitudine e sarà curato esclusivamente da Feudo Antico che ne farà un centro di ricerca in quota per verificare la qualità del vino prodotto ad altitudini montane.

Le uve, messe a dimora a maggio, sono sia uve autoctone come il Pecorino, sia altre sconosciute per queste montagne come il Pinot nero, il Riesling renano, il Sylvaner verde, il Traminer e il Veltliner.

Abbiamo visitato la vigna di Casadonna, è assai bella e l’esperimento di una vigna abruzzese in quota è assai interessante. Però non possiamo fare a meno di chiederci l’opportunità dei vitigni internazionali… Sentivamo veramente la mancanza di un resling o di un pinot nero abruzzese? Le esperienze fino ad ora saggiate ci dicono di no! Nasceranno i Superabruzzians dopo i Supercalabrians sull’onda dei Supertuscans? Vedremo.

Intanto grande è la curiosità per il Pecorino e per le belle vigne impiantate e curate nel dettaglio. Piantate su un terreno roccioso e esposte meravigliosamente, siamo certi che daranno un ottimo risultato.

 

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Scatti di Gusto

Scatti di Gusto

Il sito che vi parla di cibo, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e di tutto quello che serve per un buon pranzo o una buona cena e colazione

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti