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4 Marzo 2026 Aggiornato il 4 Marzo 2026 alle ore 13:18

La pizza napoletana in Germania secondo Davide Civitiello

Al The Italian Show all’Ambasciata italiana in Germania, Davide Civitiello ha spiegato perché la pizza da piatto è ora elemento culturale
La pizza napoletana in Germania secondo Davide Civitiello

Durante The Italian Show all’Ambasciata italiana di Berlino, abbiamo incontrato il pizzaiolo Davide Civitiello, campione del mondo al Trofeo Caputo 2013 e consulente tecnico “storico” del Mulino Caputo, che sfornava la sua pizza in Germania.

La sua esperienza internazionale lo porta a partecipare a eventi in tutto il mondo e a insegnare l’arte della vera pizza napoletana promuovendo il Made in Italy anche in contesti multiculturali come quello tedesco. Come questo evento organizzato dall‘Associazione italiana cuochi in Germania e dall’associazione I Love Italian Food.

Portare la pizza in Germania è fare cultura, dice Davide Civitiello

Davide Civitiello prepara la pizza in Germania

Davide vive tra Napoli e il mondo, girando fiere, eventi e masterclass da oltre 15 anni. Per lui, portare la pizza italiana fuori dai confini non è solo presentare un prodotto gastronomico.

«In Germania facciamo molti eventi — spiega — perché Caputo cerca di portare il vero Made in Italy. E cosa c’è di meglio della pizza?»

La sua visione va oltre la tecnica.

«Nel mondo c’è pizza dappertutto. Non si tratta solo di ingredienti — farina, pomodoro, fiordilatte — ma di mani, tradizione, esperienza. È una storia che passa di generazione in generazione.»

La pizza, secondo Civitiello, non è un piatto neutro: è cultura.

«Quello che portiamo in Germania e nel resto del mondo non è solo prodotto che si mangia, ma tutta la sua storia.»

Il pubblico tedesco e l’evoluzione della pizza

Secondo Davide Civitiello, la Germania negli ultimi anni ha mostrato una crescita importante nell’apprezzamento della pizza di qualità. «Qui ci sono tanti italiani, è vero, ma sempre più tedeschi amano la cucina napoletana. Negli ultimi quattro anni il numero di pizze vendute è cresciuto molto. Questo significa che il pubblico tedesco sta apprezzando anche la pizza di qualità».

Civitiello distingue chiaramente tra pizza “qualsiasi” e pizza realizzata con ingredienti e tecnica elevati.

«Non è che quella che mangiavano prima non fosse buona. Ma quando metti insieme un impasto ben bilanciato, ingredienti di qualità e l’artigianalità dell’esecutore, il risultato è superiore.»

Per lui la pizza è diventata parte di un’identità culturale che va oltre la cucina.

Responsabilità e percezione internazionale

Davide Civitiello prepara la pizza in Germania

«Chi cucina fuori dall’Italia ha una responsabilità enorme», afferma Civitiello. E la sua esperienza lo conferma.

«Quando siamo stati alle fiere di pizza a Las Vegas, all’inizio gli americani dicevano che avevano inventato loro la pizza. La nostra napoletana, più morbida e cotta velocemente nel forno, sembrava “soggy”, cioè bagnata. Oggi, invece, abbiamo la fila.»

Il pizzaiolo napoletano usa questo esempio per spiegare quanto sia cambiata la percezione: non basta proporre un prodotto; bisogna educare il palato e far capire cos’è la vera pizza.

«Anche lì abbiamo dovuto lavorare tanto perché il pubblico apprezzasse davvero il prodotto.»

La pizza di Civitiello in Germania come racconto, non solo come piatto

L’esperienza di Civitiello in Germania e nel mondo fotografa una tendenza: la pizza italiana — e in particolare quella napoletana — non è più percepita solo come cibo da consumare, ma come patrimonio culturale da conoscere.

La sua ricetta non è segreta, ma radicata nella storia: impasto lento, ingredienti semplici e equilibrio tra morbidezza e struttura. Questo approccio ha consentito di trasformare la pizza da fenomeno popolare a ambasciatrice del Made in Italy a livello globale.

La riflessione resta questa: in un mondo multiculturale, la pizza non è più soltanto una pietanza, ma un ponte tra tradizioni, identità ed esperienze gastronomiche.

[Testo e foto di Marco Provinciali, selezionatore di prodotti agroalimentari toscani in Germania]

Argomenti:
pizza
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