Un locale multifunzione che cambia fisionomia nel corso della giornata. A Roma aprirà entro l’inizio dell’estate Prati, 330 metri quadri il cui nome è già un programma: siamo in Piazza Mazzini all’incrocio con via Settembrini lì dove c’era una filiale dell’Unicredit.

I lavori sono già iniziati e Scatti di Gusto è in grado di darvi qualche anticipazione su questa nuova astronave del gusto che atterra in uno dei luoghi di riferimento per gli appassionati di gastronomia.

Settembrini è nome che fa drizzare le antenne e con Prati l’area si arricchirà di un bistrot moderno, aperto dalle sette del mattino sino a notte fonda.

Lo ha pensato e lo sta realizzando il Gruppo Anastasio, conosciuto per il ristorante in Galleria Colonna da cui arriveranno molti elementi della nuova brigata tra cui Guido Anastasio che guiderà la sala. E in cucina vedremo Davide Cianetti.

“Il nome vuole richiamare un forte radicamento in questa zona di Roma in forte crescita rispetto all’offerta enogastronomica e dall’altra vuole richiamare ad un concetto di rispetto e rigore sulla qualità e la ricerca di prodotti non industriali”, spiega Francesco Anastasio.

Il locale in pianta è stato costruito dall’architetto Gianluca Gentile come due grandi rettangoli che rappresentano altrettanti mondi.

Un bancone annuncia una caffetteria per la colazione che offre una selezione di miscele e che nel corso della giornata cambia veste per offrire la pizza al taglio, un buffet a pranzo e i cocktail verso sera.

Mangia e compra quel che vedi, perché ci sarà anche una salsamenteria per la spesa da portare a casa o per mangiare i prodotti al tavolo. I prodotti in vendita e in degustazione arrivano in gran parte dal Lazio.

Il ristorante avrà una doppia anima per accontentare la clientela degli uffici a orario di pranzo con un business lunch più veloce.

“Ma avremo la barra puntata sulla qualità”, assicura Francesco Anastasio, “e cambierà solo il modo di fruizione”.

Prati punterà molto sulla carne rossa e sulle frollature, un richiamo che è diventato sempre più forte per gli appassionati del dry aged che potranno contare su una esposizione dei tagli.

E poi ci saranno i classici della cucina romana, come la carbonara, rivisitati in chiave contemporanea con un occhio all’alleggerimento dei piatti.