Pankè a Torino, 30 pancake dolci e salati in 4 versioni

“Mollo tutto e mi metto a fare pancakes”. Lo ha pensato Efrem Catullo, dopo anni nel mondo retail tra sviluppo e franchising, durante il periodo Covid. E poi ha aperto Pankè, a Torino, che nasce con un’idea chiara e piuttosto radicale per il panorama italiano. Lavorare solo sul pancake, semplicemente per il fatto che il titolare ne era (e chiaramente ora ancor di più) un forte appassionato, tanto da farci colazione ogni giorno.
Pankè è un piccolissimo locale, dove si viene accolti con empatia energica proprio da Efrem. Un banco e dietro la cucina a vista, con lo spazio ridotto al minimo indispensabile. Un affaccio sulla strada, l’elegante via Barbaroux attigua a Piazza Castello, un paio di tavoli dentro e qualche posto fuori. Efrem è milanese di origine, ma torinese per scelta. Una città meno dispersiva, più sostenibile nei costi e che sta crescendo su ogni aspetto, quindi più adatta a costruire senza inseguire la frenesia ipercompetitiva milanese. Oggi Efrem ha tre dipendenti e li coinvolge in tutte le scelte, chiedendo anche consigli, esattamente come fa con i clienti.
“Per me è fondamentale ricevere feedback per capire come muovermi e anche per avvicinare di più il cliente”, spiega. “Voglio accontentare e intercettare tutte le esigenze alimentari possibili – afferma il titolare con decisione – dai vegani ai celiaci, ai clienti “fit”, e pubblico tradizionale”.
Quattro tipologie di pancake

E la direzione è subito lampante guardando il menu, con tre opzioni di impasti chiarite in alto: per l’appunto tradizionale, plant-based, fit e gluten free (questi ultimi tre con l’aggiunta di 2 euro).
La base dell’impasto di Pankè è essenziale: farina, latte, uova, zucchero e sale. “La differenza sta nella lavorazione – spiega Catullo – che richiede circa quaranta minuti, con una procedura precisa di divisione e riposo. Gli ingredienti arrivano da produttori locali, quindi tutto a km 0 (ortaggi compresi) e vengono lavorati giorno per giorno. Non c’è produzione anticipata e nulla di congelato. Se entra un cliente celiaco, anche l’impasto senza glutine viene preparato al momento”.
Le varianti seguono la stessa logica. La versione plant elimina le uova e utilizza latte di soia. Quella fit spinge sull’albume, che arriva all’ottanta per cento della composizione.
Il menu di Pankè, con 30 proposte – 15 dolci e 15 salate – accompagna queste scelte con combinazioni pensate per aumentare la quota proteica o restare su profili più vegetali, tra salumi selezionati, hummus e avocado.
Come si mangia da Pankè a Torino

Nel piatto, il pancake tradizionale (6 euro, +1,50 aggiunta seconda crema) mantiene una struttura riconoscibile: soffice, ma non cedevole, masticabile senza risultare gommoso. La dolcezza è contenuta e calibrata, elemento che lo rende adatto sia alle preparazioni dolci sia a quelle salate.

Nell’opzione salata con salmone (12 euro), la qualità della materia prima è evidente: affumicatura pulita, colore compatto, assenza di striature bianche. In abbinamento, stracchino e zucchine lavorano sulla freschezza e sull’equilibrio del morso.

La versione fit di Pankè cambia registro. L’impasto diventa più spumoso, leggero, ma resta compatto. Non si sbriciola e si amalgama subito in bocca. Le combinazioni dolci puntano su accostamenti golosi senza risultare pesanti: banana, crema Lotus e cioccolato fondente funzionano perché la base non sovraccarica.
Da poco è arrivata anche una nuova proposta, il pancake burger (19 euro). Due pancake sovrapposti, ingredienti all’interno, pensato per il consumo in movimento. Una formula che guarda al passeggio urbano e che sta trovando riscontro, soprattutto tra chi cerca qualcosa di rapido ma costruito con attenzione.
Quanto costa mangiare da Panké a Torino
I prezzi non sono bassi, ma risultano coerenti con la qualità degli ingredienti, la lavorazione quotidiana e la scelta di non standardizzare. In un piatto ci sono due pancakes e il condimento tutto sopra: un’opzione salata con il salmone vi costerà appunto 12 euro.
Pankè è un progetto con ambizioni chiare. Una seconda apertura è già prevista in zona universitaria, sempre a Torino, prima di pensare a uno sviluppo più ampio: il titolare e fondatore ha intenzione di arrivare al franchising nazionale, forte proprio della sua esperienza nella precedente vita lavorativa.
Pankè naturally pancakes. Via Giuseppe Barbaroux, 4, 10122 Torino TO. Telefono: 327 373 9348 Instagram




