Niente più Stelle Verdi da conquistare a testimonianza della capacità di un ristorante di essere sostenibile e di rispettare le regole. La Michelin dal 1 giugno, con la Guida ai ristoranti dei Paesi Nordici, le abolisce per lanciare Mindful Voices. Che alle nostre orecchie suona come Voci Consapevoli.

L’annuncio sul portale della Guida Michelin: “Ideata per dare risalto a coloro che, con il loro impegno e le loro azioni, stanno aprendo la strada a nuovi approcci nei settori della gastronomia, dell’ospitalità e del vino, questa nuova iniziativa editoriale verrà lanciata gradualmente a livello globale, a partire dall’evento di presentazione della nuova selezione Nord Europa il 1° giugno 2026”.

Sentori di una possibile rivoluzione del premio, che riecheggia il concetto di durabilità e di risparmio energetico delle gomme Michelin, si erano avuti lo scorso anno. Le Stelle Verdi vanno dunque in pensione. Da quel che si legge nella nota Michelin per andare oltre l’ambito strettamente culinario.

Un’evoluzione dunque direttamente collegata all’istituzione delle Chiavi per gli alberghi e all’attenzione per il mondo vitivinicolo con la nascita del nuovo pittogramma dei Grappoli.

Dalle parole di Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale delle Guide Michelin, più che un pittogramma, Mindful Voices sembra un progetto editoriale. “Mindful Voices darà voce a tutti coloro che stanno riscrivendo le regole nei rispettivi settori. Questo nuovo quadro di riferimento trae ispirazione direttamente da ciò che i nostri team di ispettori osservano in prima persona: incontri ed esperienze che stanno trasformando il modo di fare le cose e che meritano di essere condivise. Fedele alla sua identità e ai suoi valori, la Guida Michelin amplificherà e darà piena risonanza a queste voci provenienti dal mondo della gastronomia, dell’ospitalità e del vino, affinché possano essere ascoltate, ovunque si trovino.”

Chi valuta le Mindful Voices della Guida Michelin

la stella Verde Michelin abolita e al suo posto Mindful Voices

La valutazione, però, non sarà affidata ai redattori del magazine della Michelin, ma al team degli ispettori. Se ci sarà un pittogramma ad indicare questa particolarità, lo sapremo con l’uscita della Guida al Nord Europa.

Mindful Voices metterà in luce e condividerà le storie e le pratiche innovative di chef, albergatori e produttori di vino, spiega l’articolo. La Guida Michelin nei diversi Paesi (60) diventa quindi un ecosistema.

Verrà presentata su tutte le piattaforme della Guida Michelin: digitali (web, app, social media) e cartacee, attraverso profili di donne e uomini del mondo della gastronomia, dell’ospitalità e del vino, e sul magazine con articoli di approfondimento. Un ponte tra redazione e ispettori, insomma.

I contenuti editoriali di Mindful Voices saranno accessibili dalla sezione rivista del sito web e dell’app della Guida Michelin.

Infine, queste personalità saranno anche ospiti degli eventi principali della Guida.

Mindful Voices inizia con la gastronomia – il cuore della competenza della Guida Michelin – per poi estendersi all’ospitalità e infine al vino.

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