Un marziano a Roma/39 Ci piace Metamorfosi di Roy Caceres

Il caldo asfissiante di questi ultimi giorni rende noi capitolini particolarmente pigri e svogliati, ci barcameniamo tra lavoro e casa grondanti di sudore e per una cena fuori ci trasciniamo fin sul litorale laziale alla ricerca di un po’ di brezza marina e di buon pesce fresco.
Diversa è la situazione su Alpha Centauri dove il caldo è una costante fissa ed anzi maggiore è il caldo maggiore è la gioia dei suoi abitanti, Qwerty incluso, ahimè!

Così ho proposto a Qwerty una cenetta al mare ma lui, cocciuto più di un jack russel, visto il bel calduccio romano non solo ha rifiutato il progetto marino ma ha anche preteso di vederci ad ora di pranzo così da non perdersi nemmeno un grado di afa romana, diavolo di un marziano! Pranzo a luglio per me significa due cose: caldo e lavoro. Pensa che ti ripensa ecco l’illuminazione divina: a pochi passi dal lavoro c’è Metamorfosi con il bravo e simpatico Roy Caceres, eureka!

Per non destare i sospetti dei colleghi, che potrebbero farsi strane idee per le mie frequentazioni marziane, faccio mettere il disco volante di Qwerty in uno dei tanti garage di piazza Euclide e lo prego di aspettarmi in strada. 
Roy a pranzo offre una interessante formula per un pasto veloce, un mini menù degustazione di 3 portate, al quale io e il signore in verde abbiamo aggiunto un dessert.

Buoni i pani serviti tiepidi: 5 cereali, baguette e un profumatissimo panino ai capperi.

Pollo, curry e ananas: il piatto di Vico, fresco, etnico e colorato; bella la cottura della carne di pollo tenera ed idrata, il curry c’è ma non sovrasta e trova aiuto nella gelatina di ananas; un piatto in continua evoluzione.

Uovo 65° carbonara: un bel piatto che diverte ed incuriosisce vista e palato e che non tradisce nessuno dei sapori della classica carbonara; uovo fondente cotto a 65 gradi, coperto da una saporita spuma tiepida di pecorino e parmigiano intensa e sapida che nasconde al suo interno delle felici striscioline di guanciale ben brasate; in accompagnamento chips di rigatoni soffiati (forse superflui) e guanciale croccante.

Tortellone ceci e baccalà: un abbinamento classico qui presentato con una nuova veste ma molto filologico nei sapori; ottima la cottura del baccalà in oliocottura che si presenta morbido, succoso e ben profumato di rosmarino, perfetta nel bilanciamento del piatto la nota della cipolla in agrodolce, ben fatto il tortello ripieno di crema di ceci anche se forse i bordi più spessi creano una disomogeneità di cottura; sprint assicurato dal pepe e da un ottimo olio evo a  crudo.

Reale di maiale e scarola: ghiotta e suadente questa preparazione molto moderna; il maiale cotto a bassa temperatura e poi dolcemente affumicato conserva il morso che a noi tanto piace con il crunch demandato alla cotenna croccante in pezzetti, la salsa di albicocca conferisce acidità e la gelatina di senape completa la nota Teutonica del maiale; la scarola lasciata croccante pulisce la bocca a buon bisogno.

Flan di robiola, gelato al vin brûlé e gel di ciliegie: un pre-dessert che per dolcezza e consistenze potrebbe essere un dessert vero e proprio, piacevole e zuccherino.

Pesca, mandorle e basilico: la chiave di lettura di questo dolce è completamente centrata sulla freschezza dei tre elementi che la compongono; il dolce-acido della pesca, l’amaro della mandorla ed il profumo intenso del basilico; con ogni ingrediente declinato in più modi (pesca in salsa e marinata al basilico che torna come gelato e mandorle intere, in salsa ed in mollica) di sicuro è il dolce giusto per questo clima torrido.

Il pestifero omino verde non ne vuole sapere di oziare ed indugiare un altro po’ nel gradevole locale pariolino, si sbafa a velocità della luce la piacevole piccola pasticceria e guadagna l’uscita di gran carriera per scappare dalla benefica (per me) aria condizionata e farsi investire dalla calura infernale romana delle due del pomeriggio… de gustibus!

Due scatti pieni pronti a diventare 3.

Metamorfosi. Via Giovanni Antonelli, 30/32 – 00197 Roma. Tel. +39 06.8076839



11 commenti su “Un marziano a Roma/39 Ci piace Metamorfosi di Roy Caceres

  1. Ciao Silvia,
    considera che il mini menu degustazione da tre portate con acqua e caffè inclusi ha un costo di 45 euro, esiste anche la possibilità di scegliere un’altra opzione che consiste in due portate servite insieme e che ha un costo inferiore.

  2. due portate servite nello stesso momento?!?…ho anche notato che questa nuova formula dei mini degustazione si ritrova in parecchi ristoranti gourmet…tutti tra i 40 e 45 euro!

  3. ha risposto a silvia: Seviti nello stesso momento in quanto tra loro complementari!
    Secondo me questa formula andrebbe incentivata ancor di più in quanto permette di avvicinare più persone a tavole non sempre accessibilissime….

  4. ha risposto a Andrea Sponzilli: D’accordissimo. E non ultimo permette di far funzionare “la macchina ristorante” anche a pranzo nei giorni feriali.
    Però Metamorfosi a mio avviso merita una visita con menù degustazione “long”..

  5. Ho provato con gran soddisfazione la sua cucina quando era da Pipero ad Albano Laziale. Con questi prezzi tornerò sicuro a fargli visita .

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