Olimpiadi 2012. L’aceto balsamico vince l’oro con Massimo Bottura

Per l’Aceto Balsamico di Modena è il tempo del riscatto. Dopo il terremoto e i danni, arrivano le Olimpiadi. Ci entrerà, nella duplice denominazione di Aceto Balsamico di Modena Igp e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, dalla porta principale. Come? Presenziando ai pasti della delegazione olimpica azzurra a Casa Italia, la struttura ristorativa allestita presso il Queen Elisabeth II Conference Centre, nel cuore di Westminster, 6000 metri quadrati affidati dal Coni a Marta Pulini, patron di Bibendum Catering e socia di Bottura alla Franceschetta.

Gongola il presidente del Consorzio Cesare Mazzetti: “L’aceto balsamico è stato uno dei prodotti più colpiti dal recente terremoto dell’Emilia ma il cuore dei modenesi e la voglia di ricominciare sono stati la migliore medicina per tornare alla normalità in pochissimo tempo. Il nostro è un prodotto al vertice dell’agroalimentare italiano e in questa occasione il suo posto e’ accanto alle eccellenze sportive. La nostra medaglia d’oro, nero si intende, l’abbiamo già vinta partecipando a questo evento di risonanza planetaria’’.

E intanto tutto è pronto per le due cene di Massimo Bottura, in calendario per l’8 e il 9 agosto, sempre al ristorante di Casa Italia. Nel menu specialità modenesi come il Parmigiano di Rosola, la Torta Barozzi, la Mortadella, il Nocino e il tortellino San Nicola. E naturalmente l’aceto balsamico: quello proveniente dalle botti della Consorteria di Spilamberto farà da “fondo” ad un filetto di manzo cotto nella cenere, con crema di patate.

Dopo il party a base di pasta curato per la serata di inaugurazione dei Giochi Olimpici il 27 luglio dalla chef Marta Pulini, miglior chef italiano in America secondo la prestigiosa Gault & Millau, a Casa Italia gli atleti mangiano italiano con gli chef emiliani scelti per rappresentare l’Italia e dare sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto, una squadra coordinata dal numero 1 di Bibendum e cioè Massimo Bottura dell’Osteria Francescana (Modena), Pier Luigi Di Diego del Don Giovanni (Ferrara), Massimo Spigaroli de L’Antica Corte Pallavicina (Polesine Parmense) e Giovanna Guidetti de La Fefa (Finale Emilia).

[Fonte: ilrestodelcarlino.it, modenaonline.info Foto: ansa.it, italynewsweek.com, salute.leonardo.it]

 



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