Gastrocrazia. I nomi dei 24 chef più influenti del mondo, tre Italiani compresi

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La  lista di chef stilata da Elite Traveler rientra decisamente in canoni meno bizzarri  di quella pubblicata recentemente da Fool Magazine. Quest’ultimo si è interrogato sui nomi dei più sottovalutati. Elite Traveler decanta i più influenti. Personaggi che molto spesso sono stati fagocitati dal mondo delle celebrità anche fuori dalle mura della cucina, ma che indiscutibilmente hanno contribuito a cambiare il volto dell’alta gastronomia negli ultimi anni. Sono 24 e in lista figurano anche 3 italiani: Heinz Beck, Massimo Bottura, Nadia Santini. Ma andiamo per gradi e analizziamo l’elenco con stelle Michelin da capogiro.

Grant Achatz – Alinea,  3 stelle Michelin

Grant Achatz

Punto forte: l’inventiva. Uno dei pionieri della cucina molecolare, nel suo ristorante Alinea di Chicago si esprime al meglio la creatività che lo contraddistingue. Non troverete alcuna carte da cui scegliere, solo un menu degustazione da circa 20 portate che possono includere tartufo nero, ricci di mare e un dessert dipinto sulla tovaglia.

Daniel Boulud – Daniel,  3 stelle Michelin

Daniel_Boulud

Sangue francese per questo chef che possiede ristornati in tutto il mondo, ma viene associato per fama all’omonimo locale situato nella ricchissima zona dell’ Upper East Side di Manhattan. Onora le sue origini con una cucina contemporary French.

Eric Ripert – Le Bernardin,  3 stelle Michelin

Eric Ripert

Ecco uno chef che è anche una celebrità televisiva, famoso soprattutto per i piatti di pesce serviti nel suo lussuosissimo ristorante. Un menu degustazione da sette portate che incanta tutti per la magistrale fusione tra i sapori d’Europa e quelli dell’Asia dell’est.

Nobu Matsuhisa- Nobu, 1 stella Michelin

Nobu Matsuhisa

Lo chef che ha cambiato la concezione del sushi in Occidente dopo l’apertura del suo ristorante a Beverly Hills alla fine degli anni Ottanta. Potremmo parlare della miccia che fatto esplodere l’amore, anche un po’ mania, per la cucina giapponese nel mondo.

Raymond Blanc – Le Manoir aux Quat’Saisons,  2 stelle Michelin

Raymond Blanc

Chef autodidatta, ambasciatore della cucina francese in Inghilterra, ha guadagnato le due stelle Michelin in tempi molto brevi e possiamo concedergli assolutamente il merito di aver ingentilito il gusto degli inglesi in fatto di autentica cucina francese.

Heston Blumenthal – The Fat Duck, 3 stelle Michelin

Heston Blumenthal

Conosciuto come il food magician, Heston Blumenthal crea nel senso più spinto che il termine possa avere in cucina. Continua a sbaragliarne i limiti, si spinge sempre oltre. Dalle uova strapazzate con gelato al bacon, alla mock turtle soup, il suo obiettivo principale è coinvolgere tutti i sensi in modo che il piatto porti ad un’esperienza mai provata prima.

Gordon Ramsay – Restaurant Gordon Ramsay, 3 stelle Michelin

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Colui che tutto rende un successo mondiale in fatto di cucina a 360°. Oltre alla bravura che l’ha blasonato con tre stelle Michelin dopo soli tre anni dall’apertura del ristorante che port ail suo nome, sembra inarrestabile la potenza mediatica di ogni suo movimento, fuori e dentro le cucine. Risarcimenti compresi. 

Sven Elverfeld – Aqua, 3 stelle Michelin

Sven Elverfeld

Chef di uno dei ristoranti migliori al mondo, si è inserito nella lista dei best con una cucina semplice, sofisticata e d’effetto. Grande inclinazione artistica, attenzione ai dettagli, servizio impeccabile.

Harald Wohlfahrt – Die Schwarzwaldstube, 3 stelle Michelin

Harald Wohlfahrt

Insignito più volte del titolo di miglior chef in Germania, il suo ristorante si trova nei meandri della Foresta Nera, e possiede quell quid in più dovuto a questa location così particolare. Cucina tradizionale rivisitata come mai prima. Non a caso, sono anni che nessuno osa toccare quelle tre stelle Michelin.

Joachim Wissler – Restaurant Vendôme, 3 stelle Michelin

Joachim Wissler

La parola d’ordine qui è elaborazione. Uno chef che attinge a molteplici fonti da ogni angolo del globo, creando una cucina davvero complessa, ma incredibilmente ispirata, presentata come solo il meglio del gourmet sa fare.

Heinz Beck – La Pergola, 3 stelle Michelin

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Tedesco d’origine ma italianissimo nel cuore. Ha contribuito all’ascesa dell’alta cucina nella capitale regalandole tre stelle Michelin e facendo de La Pergola un caposaldo della haute cuisine. Italianità e menu che sono dei veri e propri capolavori. La cucina per Heinz Beck deve trovare la perfetta sintesi tra comunicazione, stupore, meraviglia, natura e armonia. Eppure Fool Magazine l’ha citato tra gli chef il cui talento, per quanto indiscusso e indiscutibile, è sottovalutato. Permettiamoci di dissentire, almeno per quanto riguarda i confini della nostra penisola.

Massimo Bottura – Osteria Francescana, 3 stelle Michelin

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Elite Traveler lo definisce the supreme modernist Italian chef. Chapeu! Contemporaneità e altissima cucina si fondono secondo la maestria e la precisione mutuate dalla metodologia francese, con una passione tutta italiana. Massimo Bottura si è gudagnato la terza stella Michelin grazie ad un’ineguagliabile capacità di proiettare vera arte in un piatto. Ha decisamente alzato gli standard.

Nadia Santini – Dal Pescatore, 3 stelle Michelin

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Unica donna nella lista dell’Elite Traveler, una straordinaria Nadia Santini. Ha lavorato sempre e solo nel suo ristorante Dal Pescatore con una dedizione, una ricerca e un’accuratezza sublimi. Il suo approccio che guarda sempre alla tradizione rende la sua cucina esclusiva rispetto al percorso sperimentale che ha intrapreso la gastronomia odierna.

Alain Ducasse – The Dorchester, 3 stelle Michelin

Alain Ducasse ph martin kreuzer

Perfetta sintesi tra grande chef e ottimo imprenditore, quando si parla di Alain Ducasse la parola d’ordine è successful. Uno chef che esprime ai massimi livelli che in cucina e con la cucina, si può. 21 le sue stelle Michelin, il meglio degli ingredienti per il meglio della gastronomia.

Joël Robuchon -L’Atelier, 3 stelle Michelin

Joël Robuchon

28 stelle Michelin sommando la qualità di tutti i suoi ristoranti. C’è da aggiungere altro? Robuchon, noto come the King of Chef è un vero e cultore del perfezionismo, fermamente convinto del fatto che si può sempre e comunque fare meglio.

Michel Guérard – Les Pés d’Eugénie, 3 stelle Michelin

Michel Guérard

Ottant’anni portati egregiamente per questo chef inventore della cuisine minceur, una declinazione più leggera della tradizionale nouvelle cuisine. Il suo ristorante è senza dubbio un’icona nel mondo dell’alta cucina.

Michel Troisgros – La Maison Troisgros, 3 stelle Michelin

Michel Troisgros

Il talento ce l’ha sempre avuto nel sangue, portando avanti la fama di una famiglia che era già garanzia di gourmet ad alti livelli, basata sulla precisione della cucina francese espressa al meglio nel leggendario ristorante Roanna. Il suo tocco ha contestualizzato la tradizione nell’era dell’evoluzione gastronomica ottendo risultati eccellenti.

Philippe Rochat – Restaurant de L’Hôtel de Ville, 3 stelle Michelin

Philippe Rochat

Siamo in Svizzera dove si riconosce ancora il tocco decisivo di Philippe Rochat, ormai ritiratosi. Il suo apporto è stato fondamentale nel reinventare e sviluppare la haute cuisine degli ultimi decenni.

Ferran Adrià – elBulli, 3 stelle Michelin

Ferran Adrià

La sua fama precede ogni mossa ache fa. Senza ombra di dubbio lo chef che ha sconvolto le regole, inserito dal Time nella lista dei 100 uomini più influenti del mondo. Fool Magazine ci ha tenuto a citare Albert Adrià, altrettanto talentuoso, fenomeno ai fornelli ma sempre adombrato dal successo inarrestabile del fratello.

Tetsuya Wakuda – Tetsuya’s (Australia)

Tetsuya Wakauda

Uno degli chef più quotati in Australia, esprime in modo notevole la concezione della cucina fusion giappone. Con il suo ristorante di Sydney si è guadagnato una gran fama e recentemente ha aperto a Singapore il Waku Ghin.

Seiji Yamamoto – Nihonryori RyuGin, 3 stelle Michelin

Seiji-Yamamoto

Rappresentate egregio dell’alta cucina giapponese, innovativo, ha rivoluzionato i canoni della tradizionale kaiseki. Ha seguito il filone della cucina molecolare riuscendola a fondere con l’autentica cultura gastronomica del Giappone.

René Redzepi – Noma, 2 stelle Michelin

René Redzepi

Lo chef che è riuscito a creare alta cucina servendosi esclusivamente di prodotti reperibili nelle zone della gelida Scandinavia. Il suo ristorante danese Noma è stato un successo planetario, ha sorpreso e affascinato con i suoi menu. Basando tutto il suo lavoro sul rispetto per il territorio e la natura, Redzepi ha dimostrato che l’alta cucina non conosce limiti, e supera anche le barriere dei climi più ostili.

Thomas Keller – The French Laundry/Per Se, 3 stelle Michelin

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La Francia gli deve, probabilmente più che ad ogni altro chef, il merito di aver messo i palati made in USA in condizione di apprezzare la sua cucina gourmet. Non è mai sceso a compromessi, ha proseguito dritto per la sua strada fatta di standard altissimi. L’unico chef Americano ad avere tre stelle Michelin.

Sergio Herman – Old Sluis, 3 stelle Michelin

Sergio Herman

Apostrofato come lo chef che più di tutti pretende in termini di standard, Sergio Herman ha fatto dell’Old Sluis una delle Mecca in fatto di gastronomia. Con uno staff preparatissimo, tanta dedizione e menu altamente creativi, continua a sfruttare tutte le possibilità della contemporanea cucina gourmet, con una perseverante ricerca di ingredienti nuovi e innovativi.

La domanda è d’uopo: avreste inserito qualche altro chef?

[Link: Elite Traveler]



85 commenti su “Gastrocrazia. I nomi dei 24 chef più influenti del mondo, tre Italiani compresi

  1. Thomas Keller non è l’unico chef USA ad avere 3 stelle michelin, il primo chef che appare nell’articolo è Grant Achatz – Alinea, 3 stelle Michelin è americano….e poi ce ne sono altri.

  2. salve mi chiamo alfredo romano e anchio sono uno chef ho un ristorante a caserta ITALIA ho visto i nomi dei 24 chef piu’ influenti,non sono molto daccordo in quanto in questi nomi non ho trovato nessun italiano nonostante si sa in tutto il globo che la cucina italiana non ha uguali,faccio un nome a caso GUALTIERO MARCHESI,un istituzione in materie di cucina non che fondatore della scuola ALMA la piu prestigiosa scuola al mondo dove si formano i migliori chef.comunque mi chiedevo da cosa nascono questi titoli attribuiti a questi signori e da cosa li definiscono i migliori al mondo.ma siete mai venuti a mangiare da me vi assicuro da me non ci sono stelle e stelline ma ci sono 3 secoli di generazione culinaria e quindi vi posso dire che forse sappiamo fare qualcosa vi aspetto e vi stupire grazie.

  3. In pratica i cuochi più influenti del mondo sono quasia tutti francesi. E molti che non lo sono si rifanno a quella tradizione.
    La Buitoni non ha torto purtroppo.

  4. credo,anzi ne sono sicuro,che adrian ferran vada cancellato.ha portato la cucina alla chimica…..o la cucina scomposta.credo che ci siano chef molto piu bravi e creativi di lui.per esempio gualtiero marchesi o carlo cracco ( non per la pubblicità che si è fatto in tv,lo conosco da anni..) li avrei messi al posto del chimico ferran.
    salvo fucci.

  5. carlo cracco, gualtieri marchesi, john bastianic, antonino cannavacciuolo e tanti altri chef che purtroppo ci si dimentica ma loro sono dei chef pluristellati della cucina

  6. Ciao, anche io lavoro in cucina, non mi giudico un chef, ma sono di buona forchetta, mi piace mangiare e a questo credo che noi (ITALIANI) siamo i migliori; viva L’Italia e la sua cucina dal nord al sud isole comprese

  7. Ragazzi ma taverini, corelli, esposito, cedroni e altri grandissimi cuochi è non chef credo che la differenza sia questa molti nomi noti ormai sanno solo che fregiarsi e pochi stanno nelle loro cucine a cucinare.

    • concordo!!! Pistorelli non solo è un cuoco straordinario, ma soprattutto è uno di quelli che più ha influenzato con la sua creatività la cucina del XXI secolo!!!

  8. Massimo Bottura?!?!? Questa è una lista di chi è influente sì, ma per la Guida Michelin!!!! ….e si compra le stelle!!! Ma per piacere…

  9. Barbieri e Vissani? Barbieri , a parte le sue apparizioni televisive, e’ quello con più stelle Michelin al mondo assieme a G. Marchesi.
    Eppoi, dimentichiamo il mitico Mercatillli del San Domenico di Imola?

    • BRAVO BEN DETTO.VISSANI,MERCATILLI,PARACUCCHI,GEORGE COGNY,EZIO SANTIN.
      I FRATELLI VAI,IN VALLE D’AOSTA……CORELLI,ULIASSI,CEDRONI…….CLAUDIO SADLER….
      ADESSO MI SFUGGE IL NOME DELO CHEF DELLA FRASCA.QUALE E’ STATO IL RPIMO RISTORANTE NELL’IMMEDIATO DOPOGUERRA AD AVERE LA PRIMA STELLA MICHELIN IN ITALIA?

      E POI TANTI ALTRI BRAVI,FRA STELLATI E MENO…MA E’ LOGICO CHE QUELLI DI 20 ANNI FA A PARTE I PIU’ NOTI,FOSSERO AL PIU’ MISCONOSCIUTI..QUELLI STAVANO IN CUCINA E RARAMENTE IN TV.POTERE DEI MEDIA

    • Sicuramente non hanno messo Marchesi perché Marchesi ha litigato con la Michelin infatti nel 2008 ha restituito tutte le sue stelle. Forse è questo il motivo.

  10. Tra un paio di anni Alberto Vanzetto vi stupirà… ottimo chef… inventiva e accuratezza allo stato puro… un mix eccezionale che può dare solo come risultato la perfezione…

  11. Di ma scusate , Gualtiero marchesi , cracco , cannavaciuolo ….questi i più famosi, poi tipo Alfredo russo ecc.. Tutti con 2 stelle Michelin

  12. Joe Bastianich è un imprenditore non un cuoco. ..a sto punto mettiamo Mr. Mac Donald. .Sicuramente non citare Marchesi è un delitto, ma è uno scomodo per la michelin, che è una guida sulla quale ho molte riserve. ho mangiato in ristoranti stellati che non avevano senso, altri eccezionali…il metro di giudizio della michelin è molto “guidato”..

    • Salve sempre affermando che la cucina è l’arte di avvicinare e amalgamare i sapori e gli odori della natura, come i pittori accostano e amalgamano i colori, ritengo che la fortuna di capitare nel posto giusto al momento giusto sia fondamentale. Anche io nel mio agriturismo in Sicilia realizzo piatti regionali tipici e corretti dal mio modesto estro. La mia clientela europea e americana apprezza e mi propone di aprire un ristorante nella loro città. Il tutto allietato da versi di poesie e canzoni siciliane da me stesso interpretate in casacca da chef,che ornano e completano la cena.

  13. Dove mettiamo l’ Enoteca Pinchiorri? Nel 1972 ha preso la prima stella per poi arrivare a 3 senza mai perderle!
    Citate nell’articolo “tra cui tre Italiani” …..ma per piacere!!! Ce ne saranno almeno 300 che meritano di essere menzionati…..un po’ di attenzione!!!!!!

  14. Stelle date da chi da gente che ha il palato diverso da qualcuno che ha capacità forse superiore alle loro… Basta con le stelle dare da gente pagata.. Mangiare e gustare piatti particolari e accostamenti diversi ma che ti fanno provare emozione questo è essere chef di alto valore trovare piatti tradizionali e rivisitarli … Non piatti di un cucchiaio che soddisfano solamente le tasche di chi dà le stelle e 4 miliRdari che possono dire io ho mangiato da…. La politica e le raccomandazioni non muoiono mai ma anche la cucina e le varie guide alte locate e strapagate dagli stessi chef non muoiono mai .. Bastaaaa di questi cuochi provati tutti tranne tre e dunque non mi esprimo … Anche il Giorgione della televisione vale più di tutti messi insieme … Amore mangiare assaporare e sognare quando il cibo scende piano piano per espandere gioia e luce nel cuore è altro delle stelle di chi di cucina ne capisce davvero poco… Che scuola del gusto hanno partecipato i giurati che assegnano le stelle… Basta fare ridere e raccontare di essere esperti del nulla … Ci avete rotto ..

    • Concordo su quello che dici Marco. Ci sono Chef di 27/30 anni che valgono molto più di questi stellati ma non avendo le possibilità di farsi conoscere se non dalla gente che riempiono i loro locali per la bontà dei loro piatti .. Non viene nemmeno considerata… Questi grandi esperti vorrei sapere in base a cosa è in base a che criterio scelgono i ristoranti da visitare per assegnare le stelle… Le stelle si devono dare a cuochi sotto stress con locali pieni e li che si vede la qualità la capacità ecc … Non il concorso con quattro piatti … Quelli sono giochi da spettacolo televisivo … Comunque complimenti ai cuochi stellati perché deve essere sempre rispettato il lavoro e l ‘impegno di tutti… !!!

  15. salve,Ho notato che le donne si stanno facendo notare ,molto buona la cucina della chef Erminia Valenza ,consiglio la sua cucina. Ex alta marea “Pantelleria”,uno chef che gira il mondo è sogna un ristorante sulla sua isola,abbiamo dovuto prenotare cn anticipo di 2 giorni e prendere il 2° turno (non era nemmeno Agosto ma metà Luglio) posso dire che ho subito prenotato per gustare i suoi ravioli ricotta e menta,ne è valsa veramente la pena. Consigliatissima

  16. Ho letto tutti i commenti. sono cuoco e ho girato un po’ il mondo saltellando padelle in varie cucine e gestendo brigate. Alcuni degli chef menzionati li conosco personalmente, sia fra i 24 che quelli menzionati nei commenti di molti di voi. Ho avuto il piacere di mangiare in alcuni dei 24 ristoranti menzionati. Senza ombra di dubbio tutti di altissimo livello. Non voglio entrare nel merito dei piatti. Un cuoco deve apprendere, nell’arco degli anni, a non ascoltare il proprio palato talvolta 🙂 per cui, mi limito a giudicare sempre un piatto per come e’ stato preparato, le cotture e l’equilibrio. Ovvio che alcune cose non siano state il massimo in bocca, ma questo fa parte del gusto personale che e’ cosa del tutto differente. Un cuoco non puo’ accontentare il 100% dei palati. Tuttavia mi associo ad un commento letto qui. LE STELLE STANNO IN CIELO. Lo aveva detto Marchesi e mi associo pienamente. Purtroppo le stelle ( 1, 2 3) hanno un costo che la gente comune non ha idea. Mantenere le stelle e’ un arduo sacrificio economico e fisico. Ho letto nomi importanti italiani nei commenti…… e approvo, ma dovevano sceglierne 24 per motivi…… LORO. Riteniamoci fortunati ad avere 3 connazionali dentro la lista. Pensiero personale ed opinabile, chiaro.

  17. Ciao, per me è una classifica che ha senso. È ovvio che se si deve fare una lista di 24 chef qualcuno rimarrà pur fuori… Ma tutti quelli che stanno dentro se lo meritano. Dalle risposte mi sembra che chiunque conosca o abbia un apprezzamento per uno chef debba per forza metterlo nella classifica. E poi sono stati fatti da qualcuno dei nomi imbarazzanti.., 😄

  18. Secondo me, non hanno inserito Gualtiero Marchesi in questa classifica solo perché il Grande Maestro ha litigato con la Michelin. Infatti nel 2008 se non erro ha restituito le sue stelle dicendo che la cucina italiana e i cuochi italiani non dovrebbero farsi condizionare e rovinare la vita solo per prendere dei voti. Ha voluto dare l’esempio ai più giovani

  19. Gualtiero Marchesi non può esserci per aver fortemente contrastato il sistema di assegnazione stelle della Guida Michelin. In Italia vi sono altre famossissime 3 stelle….penso ad Annie Feolde di Enoteca Pinchiorri. O a Crippa di Alba. Ma non è un fattore di stelle secondo me. Credo che Berasategui, Azurmendi siano anche da citare…

    • Salvatore Ocone preparato, professionale, esperto conosciuto in tutta la gastronomia italiana dovrebbe averla anche lui una onorificenza come la stella Michelin. Ciao

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