La ricetta perfetta dello chef: carciofi fritti al cacao

Quando Cracco, Bastianich e forse pure Barbieri portavano ancora i calzoni corti, la Parodi andava alle elementari e mi pare che la Clerici muovesse i suoi primi passi alla Domenica sportiva, in televisione c’era un pioniere delle ricette in diretta.

Un maestro cioccolatiere, Giuseppe Berardi da Ruvo di Puglia, con spiccato accento pugliese insegnava a fare qualche buona ricetta alle signore sintonizzate su Rai Uno
a mezzogiorno.

giuseppe berardi pasticceria

Chi se lo ricorda? Ebbe così tanto successo che un suo librino, edito dalla ERI, vendette migliaia di copie tanto da scalare rapidamente le classifiche di vendita ed essere ristampato almeno una ventina di volte.

Tutto questo per dire che se non avessi assaggiato nel suo ristorante i carciofi fritti col cacao senza sapere cosa stessi mangiando, mai mi sarebbe venuto in mente di prepararli e riproporli a casa mia ai miei ospiti. In verità la sua ricetta prevedeva anche l’uso del cocco disidratato che questa volta ho sostituito con la semola di grano duro.

Il risultato? Eccellente. Provate anche voi

Carciofi fritti con il cacao

Carciofi fritti cacao

Ingredienti

3-4 carciofi di grandezza media
1 uovo
cacao amaro q.b.
semola (non rimacinata) q.b.
1 limone
sale
olio extravergine per friggere

Procedimento

Pulire i carciofi tagliando i gambi, le foglie dure, le punte e metterli a bagno in acqua fredda acidulata con mezzo limone.

Preparare in un vassoio il cacao e in un altro la semola di grano duro, quindi in una ciotola sbattere l’uovo con la forchetta.

Sgocciolare i carciofi, tagliarli a spicchi, rotolarli prima nel cacao, poi nell’uovo sbattuto ed in ultimo nella semola.

Scaldare l’olio e friggerli per pochi minuti, un po’ per volta.

Scolarli col mestolo forato su carta per fritti, salarli e servirli caldi.

[Immagini: Ornella Mirelli, Dac a Trà]



mercoledì, 19 marzo 2014 | ore 7:51

Un commento su “La ricetta perfetta dello chef: carciofi fritti al cacao

  1. perché acqua acidulata con limone? tanto vanno passati nel cacao, nell’uovo, nella semola e poi fritti. anche se anneriscono, non cambia il risultato.

    o è per motivi di gusto? (limone e cacao…?)

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