Milano. Guida agli 11 indirizzi imperdibili al Giambellino per mangiare e fare la spesa

Chissà che cosa pensa il tram 14 quando passa per il Giambellino a Milano.

In generale se dici in giro che sei di qui, ti rispettano di più. Perchè Giambellino è una storia, una via, un quartiere, una casa, un piccolo paese, un modo di essere; anche se in realtà mai uno solo.

Questa non è la solita questione ovvia dell’appartenenza alla propria zona in una grande città; il senso di appartenenza al Giambellino si struttura in un modo di gran lunga più complesso.

È lì tutti i giorni, eppure chi ci abita non lo vede e forse non lo vedrà mai. Il Giambellino è proprio questo: invisibile e impercettibile, senza nulla di hipster o etnico, mai protagonista, sempre un luogo sincero.

E noi vi diamo 11 motivi per farvi un giro da queste parti.

Anzi, 12. Perché come ogni anno, anche questo sabato 4 marzo il Mercato Lorenteggio organizza con una rete cittadina e locale il carnevale più interculturale di Milano! Il Jambellico.

1. Il pranzo a 6,50 € alla Cooperativa Giambellino

Iniziamo dalla fine, ovvero da piazza Tirana, dove via Giambellino finisce, o forse dove inizia. Tutti i giorni a pranzo semplicemente primo e secondo abbondanti, senza congetture filosofiche o rivisitazioni astrali. Pasta al pomodoro, carbonara, zuppe, fettine di carne e il venerdì pesce, come alici fritte o merluzzo alla livornese. Sarà anche la mensa di chi lavora in zona, ma di certo la Cooperativa non si limita all’aspetto gastronomico: oltre che cibo, è stata soprattutto storia e per conoscerla non ci sono testi, ma il tram 14 che vi porta davanti.

Cooperativa Giambellino. Piazza Tirana, 4. Milano. Tel. +39 02.4155833

2. La carne equina al Mercato Lorenteggio

Stava per diventare anche questo un Lidl, o forse, un Penny Market. Invece lui ha resistito; lui, che è stato il cuore di Via Odazio, la via dove è cresciuto Vallanzaska, la via che è stata uno degli spacci più noti d’Italia, proprio da lui al mercato andavano a rifugiarsi. A quel mercato dove ogni venditore è così attaccato al suo bancone perchè ci vendeva le stesse cose suo padre e anche suo nonno. Allora per fortuna l’associazione Dynamoscopio se n’è accorta e ha stimolato i commercianti di questo mercato ad unirsi in un Consorzio. E nel loro piccolo hanno avuto la meglio sulla grande distribuzione: oggi c’è Susanna con la sua pasta fresca, Carlo con i pollami, Claudio con salumi e formaggi, Rino con frutta e verdura e Briciola con i prodotti pugliesi.

Poi c’è lui, Vito, che ha animato tutta la lotta e che oggi è riuscito a realizzare il sogno di una vita, ovvero un suo laboratorio di trasformazione della carne proprio all’interno del mercato dove è cresciuto, in cui si può mangiare tutti i giorni a pranzo e da poco anche il venerdì sera. Sempre l’associazione Dynamoscopio ha ideato anche il prodotto Giambellino Dop, ovvero Di Origine Popolare che identifica i prodotti a responsabilità sociale venduti dai commercianti del Mercato, definendone la sostenibilità non solo rispetto alla filiera, ma anche all’impatto sulla comunità locale, ad esempio con molti prodotti calabresi visto la consistente presenza nella zona.

Mercato di Lorenteggio. Via Lorenteggio, 177. Milano. Tel. +39 320.2651954

3. Il pesce di Mare Dentro

E all’angolo con via Gorki, Sicilia, così. Tutti i giorni la signora Maria cucina ricette siciliane di pesce, un po’ per voi e un po’ per loro; poi puoi scegliere se portarle via oppure mangiarle lì. Imprevedibile il menu, che ogni volta varia dagli involtini di pescespada, alle polpettine di baccalà, fino a polpo e patate. In alternativa il negozio è anche punto vendita di tutti i prodotti ittici della loro azienda di Aspra, in provincia di Palermo: alici, acciughe, tonno, sgrombro e anche altre piccole selezioni del territorio, come le lenticchie di Ustica o il miele dell’ape nera sicula, da poco Presidio Slow Food.

Mare Dentro. Via Giambellino angolo via Gorki, 1. Milano. Tel. +39 02.48955367

4. Frutta e verdura al Mercato di Vespri Siciliani

Non esiste un confine tra Giambellino e le sue parallele o vie d’intersezione. Per questo Giambellino è anche via Lorenteggio o Vespri Siciliani, dove almeno un mercoledì nella vita, dalle 8 alle 14, bisogna alienarsi nel suo mercato: attendere ore in fila per la frutta e la verdura mentre cercano di venderti un ottimo pesce fresco con dell’accattivante musica neomelodica di sottofondo. Forse i prezzi non saranno concorrenziali e la qualità non poi così superiore, ma di certo l’esperienza vale il viaggio. E poi pensate che fino a cinquant’anni fa in questo mercato si vendevano prodotti davvero locali, perché vi abbiamo già ricordato che Milano ha storicamente una vocazione agricola e che sarebbe stato saggio aver dimostrato più rispetto per questa vocazione.

5. La mozzarella di Tentazioni del Latte

Una famiglia da sempre attiva nel settore caseario ha tirato una sberla a tutte le mozzarelle di Milano con un’idea eccezionale, unendo la qualità del latte lombardo con le loro abilità pugliesi, regione di cui sono originari. Un laboratorio dove si producono formaggi a pasta filata e a chilometro zero con il latte fresco che tutte le mattine giunge dalle valli Bergamasche e dagli allevamenti intorno a Cremona, solo da produttori di alta qualità. La produzione è svolta completamente a vista permettendo ai più interessati e curiosi di vedere in diretta le diverse fasi della produzione e di assistere alla filatura della mozzarella vaccina e di bufala. Da provare assolutamente la loro treccia di fiordilatte.

Tentazioni del Latte. Via Tolstoj, 53. Milano. Tel. +39 02.84544964

6. El Vinatt

Che cosa ve lo dico a fare che El Vinatt è una questione importante da queste parti? Il Renè e sua moglie Maria Grazia hanno aperto questa enoteca nel 1964, lo stesso anno del loro matrimonio, e per diversi anni il negozio è stata anche la loro casa. L’enoteca era piccolina e proponeva accanto a etichette oggi ben note, fiaschi e vini che venivano imbottigliati di notte nelle cantine del negozio. Negli anni hanno visto cambiare le tipologie dei vini e della clientela, moltiplicarsi l’offerta, nascere, svilupparsi e a volte anche morire un bel numero di aziende vinicole. Per rimanere dentro al mercato la loro formula è stata sempre la stessa: conoscere i prodotti, privilegiare i piccoli produttori di qualità e offrire al pubblico un ambiente caldo e familiare in cui fare le proprie scelte, proprio come avviene con le loro degustazioni del sabato pomeriggio. A detta di Glenda e Viviana, le due figlie che oggi se ne occupano, chi frequenta l’enoteca è generalmente gente allegra, ironica, curiosa e intelligente: “le enoteche sono come le gallerie d’arte, ricercano e scovano i talenti

Enoteca El Vinatt. Via Tolstoj, 49. Milano. Tel. +39 02.471226

7. La pizza da Trap

Questa volta Calabria. Altra espressione di un luogo che non ostenta, ma che si limita semplicemente ad essere. Siamo da Trap, una piccola osteria con anche pizzeria serale, che tutti i giorni propone a pranzo un menu con ottimi piatti abbondanti a scelta a 10 euro, acqua e caffé compresi.

Da Trap. Via Tolstoj, 9. Milano. Tel. +39 02.42297114

8. La colazione e l’aperitivo di Gogol and Company

Se Gogol non fosse stato stato qui, avrebbe dovuto esserlo, perché di una rivoluzione così ce n’era davvero bisogno. Primo di una lunga serie che si è poi susseguita in città, Gogol ha segnato storicamente una tipologia diversa di locale: una libreria con wifi, attenzione alla brioche di qualità, alla selezione delle marmellate, alla scelta dei vini e dei prodotti per l’aperitivo, ma soprattutto al piacere di stare. Il tutto sempre in mezzo ai libri, sempre con qualche iniziativa di qualità, perché Gogol è la manifestazione tangibile di tutto quell’entroterra culturale che Giambellino fatica a ostentare. E tutti i giovedì mattina di fronte a Gogol in piazza Berlinguer il mercato dei contadini, con uova, salumi, miele, frutta e verdura, ma soprattutto mele a volontà!

Gogol and Company. Via Savona, 101. Milano. Tel. +39 02.45470449

9. Il kebab di Anatolia

Vi avevamo già raccontato del kebab più buono di Milano, che non ci sono parole per descriverlo perché bisogna provarlo. Sia doner che durum, ovvero sia nella versione panino che piadina, dalle 11 fino a mezzanotte ad orario continuato. Un locale semplice, sempre pulitissimo e senza fronzoli, perchè loro son persone che pensano alla sostanza e alla qualità del loro prodotto. Ed è sempre pieno, perché si sa, se fidelizzi il tuo cliente con un prodotto sempre ottimo, noi fedeli non ti tradiremo mai.

Anatolia Kebab. Via Giambellino, 15. Milano. Tel. +39 02.4235885

10. Il caffé di Torrefazione Sbarbaro e Visigalli

È questo per me il bar del Giambellino dove a volte c’è anche Cerutti Gino! C’è da i temp de Carlo Codega, ma chi laüra ghà una camisa e chi fà nagott ghe n’à dò. È qui che si parla ancora il dialetto milanese e si beve un ottimo caffé bel ‘me el sô, solo con chicchi presi qui, for de Milan. Ci sono dolci, caramelle, biscotti e sempre qualcuno della Milano anziana pronto a raccontarti qualcosa di Milan, che l’è sempre on gran Milan.

Torrefazione di Sbarbaro e Visigalli. Via Giambellino, 5. Milano. Tel. +39 02.427387

11. Il pane ai cereali dell’Angolo dei Sapori

Per fortuna esattamente un anno fa, il 22 febbraio del 2015, questa coppia di Scilla ha cambiato zona di Milano e ha scelto anche lei il Giambellino per il suo Panificio L’Angolo dei Sapori. Questa città ne aveva infinitamente bisogno, perché trovare un buon pane così è davvero difficile: solo con farri antichi dalla Germania (Baulaender Spelt, Einkorn, Emmer), segale selvatica e farina di grano saraceno.

L’Angolo dei Sapori. Piazza Napoli, 33. Milano. Tel. +39 331.2728943

Allora, qual è la fermata del 14 più vicina a casa tua?



giovedì, 2 marzo 2017 | ore 12:19

29 commenti su “Milano. Guida agli 11 indirizzi imperdibili al Giambellino per mangiare e fare la spesa

  1. Vito e Anatolia N.1
    Proverò Mare dentro e Cooperativa.
    Tentazioni del latte + che sufficiente anche se in via stendhal preferisco
    l’enoteca mi spiace ma troppo variabile in funzione di chi ti serve
    gogol no. l’ultima volta che sono andato a fare aperitivo alle 20.45 non hanno dato più niente perche avevano già pulito l’affettattrice…..
    Rimpiango invece i cannoncini della pasticceria vignoli

    • Per i cannoncini c’è Panarello in piazza Gorki, certo loro sono simpatici come un dito in culo ma i cannoncini (e a mio modesto parere solo quelli e nello specifico i classici alla crema pasticciera) sono una goduria!

      • non nego siano buoni (a 46 eur/kg ci mancherebbe altro) ma quelli di vignoli erano altro.
        Comunque li evito sia per la loro simpatia sia perchè non amo le catene in genere.

  2. “È lì tutti i giorni,
    eppure chi ci abita non lo vede
    e forse non lo vedrà mai.
    Il Giambellino è proprio questo:
    invisibile e impercettibile,
    senza nulla di hipster o etnico,
    mai protagonista,
    .
    sempre un luogo sincero.(G U)
    .
    Che bella questa Milano!
    E raccontata così

  3. Otto posti sugli undici elencati si trovano nel Giambellino vecchio, cioè la parte di quartiere che non ha niente a che fare con gli isolati da via Brunelleschi a piazza Tirana. Gogol lo infilano un po’ ovunque (vedi Vice), anche se oggettivamente è via Savona: tutt’altra aria, quindi non si può certo dire sia la “libreria” di quartiere. Della zona critica vengono mostrati solo alcuni graffiti. Graffiti sotto ai quali si trovano cumuli di immondizia, scarichi abusivi di masserizie, notevoli quantità di escrementi canini e marciumi vari anche umani. Che però stanno accuratamente fuori dall’obiettivo del fotografo. Un’altra occasione mancata per mettere giù la penna o allontanare le dita dalla tastiera.

  4. D’accordassimo su tutto, per la pizza però no dai! Ci avete fatto conoscere voi IGPizza in Via Brunelleschi e ora non la abbandoniamo più. E’ proprio un altro pianeta rispetto a quella pur onesta di Trap

    • Massimo sono perfettamente d’accordo con te e ti ringrazio per la segnalazione, perchè è stata una mia svista: l’aggettivo “ottimo” era relativo al pranzo e non alla pizza! Grazie, Giulia

  5. Il quartiere che mi ha adotatta dopo aver abbandonato la Sicilia. Conosco ogni posto citato ad eccezion fatta per la cooperativa Giambellino.
    Tra quelli citati alcuni valgono più di altri ma non importa perché infondo, la cosa importante, è poter scegliere e sentirsi a casa.

  6. La fermata piu vicina alla mia casa è via tito vignoli.
    E adesso cè anche una ottima lavanderia automatica in via vignoli 34 LavaMi la lavanderia milanese.

  7. Mi permetto di segnalare anche il bar Zero Due dove nell’ultimo periodo hanno fatto un aperitivo davvero ricco, il gelato di Orazio e la macelleria Baragiola. Buoni e vari i panini da Gino

  8. Complimenti per il pezzo. Finalmente si cerca di mettere in evidenza attività che provano a fare qualcosa in zone meno battute.

    Dico di più, dovrebbero inventarsi qualcosa tipo incentivi o sgravi fiscali per chi apre attività che creano aggregazione in zone da riqualificare.

    Trani a go-go per tutti!

  9. Avete dimenticato il bar Jumbo non molto grande, ma serve ottimi caffè, a pranzo i piatti sono preparati direttamente dal proprietario. Ottima atmosfera, da provare.

  10. Gravissima mancanza … la Salumeria/Gastronomia Fiamenghi! Io me la ricordo da sempre, infatti per curiosità sono andata a vedere il loro sito ed ho scoperto che si trovano nello stesso negozio dal 1923! Ottimi i piatti freschi preparati dai titolari, da non perdere soprattutto i ravioli di magro.
    Li trovate in via Giambellino 50

  11. Grazie per le “dritte” … alcune le conosco, le altre le proverò!
    Io aggiungerei, anche se un pò al “confine” del Giambellino, il “mitico” Laguna Blu…piatti ottimi & abbondanti, prezzi assolutamente abbordabili (anzi di più), cortesia del personale e mai e poi mai, nei tanti anni di frequestazione…problemi di digestione (indice di buona qualità dei prodotti), né per me né per i (tanti) amici a cui ho fatto conoscere questo posto, a mio parere, “imperdibile”! Buon appetito!

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