Allarme popolare OGM. Verdi e Lega insieme per la patata

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Non fai in tempo a scrivere dei tuoi ricordi, delle tue patate a mille lire al chilo, hai appena finito una ricerca per riportare alla luce la varietà la spunta a Pitigliano e che succede? Cade la moratoria e l’Europa dice sì alla patata transgenica Amflora. Ora il gruppo tedesco Basf, quello il cui head line dice The Chemical Company, potrà coltivare la nuova patata. Cade così il divieto dopo 13 anni di attesa. “Siamo felici che la Commissione Europea abbia approvato Amflora”, ha detto Stefan Marcinowski della Basf, “Speriamo che questa decisione sia una pietra miliare per nuovi prodotti innovativi che possano promuovere un’agricoltura competitiva e sostenibile in Europa”.
“La decisione presa oggi dalla Commissione europea di concedere l’autorizzazione alla coltivazione di una patata geneticamente modificata ci vede contrari. Il fatto di rompere una consuetudine prudenziale che veniva rispettata dal 1998 è un atto che rischia di modificare profondamente il settore primario europeo”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia (Asca)
”La decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata Amflora prodotta dalla multinazionale Bayer e’ gravissima e inaccettabile. Per questo i Verdi sono pronti a presentare un quesito referendario già dalla prossima settimana per evitare che gli Ogm vengano coltivati in Italia”. Lo comunica la Federazione dei Verdi.
Insomma si inizia a vedere rosso. E non sembra Pop.

7 Commenti

  1. Comunque dalla foto qui a sinistra, che è quella della Basf, questa pianta sembra molto produttiva…. In alto vedete “la spunta” di Pitigliano che è anche volata a Londra ed è stata preparata da Bottura in una vellutata con spuma di cipolle (qui sotto). Due Po-prodotti 🙂

  2. Riguardo alla Patata Amflora, della multinazionale Basf servirà per:
    – costruire filati più forti,
    – per costruire una carta più lucida,
    – per fabbricare intonaci più aderenti,
    – ed anche per mangime animale.
    Molti agricoltori potrebbero essere tentati di dismettere le loro culture destinate a produrre beni per l’alimentazione per avviarsi verso la produzione di questa patata per l’industria. Si viene ad ampliare un fenomeno che già esiste da tempo nel mondo: immensi territori dedicati alla coltivazione di cotone, di colza e di altri prodotti che non sono alimentari. Allora, i nuovi prodotti come la Patata Amflora vanno sicuramente nella direzione della diminuzione della produzione alimentare globale.
    Certo, altri prodotti Ogm possono essere indirizzati verso l’incremento della produzione alimentare, ma i brevetti di questi prodotti in mano alle grandi multinazionali determineranno un nuovo assetto degli equilibri produttivi. I guadagni dell’operazione Ogm saranno in capo alle società che hanno depositato il brevetto che cercheranno di spartirli minimamente con gli agricoltori che si presteranno all’operazione.
    La diffusione della produzione Ogm creerà concentrazione economica nel settore primario, settore che fino ad oggi si è caratterizzato per la presenza di tanti piccoli produttori.
    Già abbiamo assaporato gli effetti della grande concentrazione bancaria in mano a pochi privati, gli effetti sono stati questa crisi economica. Una grande concentrazione della produzione alimentare in poche mani non può farci dormire sonni tranquilli.

    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

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