Trend Rugiati, dopo l’isola il Food Loft a Milano

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Tutta colpa di Dissapore e dei suoi post isolani (ma almeno uno dei tre gioirà del suo ritorno in terra patria). Non per la cacciata dalla trasmissione condotta dalla Simona nazionale del già famoso Simone Rugiati, ma per avermi fatto seguire per la prima volta una puntata di un reality che come aulicamente dice il petrosino Scarpatum, diriffe o diraffe non si vede ma si conosce. Fuori subito lo chef nazionaltelevisivo mi sovviene una domanda. L’immagine dello chef italiano può essere condensata dal giovine che (forse pochi lo sanno) è sponsorizzato dal Gruppo Cosentino, multinazionale spagnola (eh sì, in cucina la Spagna c’è sempre) leader mondiale delle superfici in quarzo e pietra naturale che ha sottoscritto una collaborazione con lui per essere il testimonial di Silestone, la superficie in quarzo igienico, per tutto il 2010? Insomma, scacco al più buzzurro cuoco del sud che si è appoggiato ai milioni di telespettatori di un’altra trasmissione? Un’altra immagine perdente, dirà qualcuno dopo aver ascoltato Simone, fascia verde in testa, che non riesce a sentire lo studio in mezzo alle palme e con la faccia da bravo ragazzo provato annuncia “ho smesso di fumare e sarei voluto restare a oltranza”. Esaurito per la sfida a Busi? Prima eri una persona ora sei un altro, lo rincuora la Ventura. E lui subito grato: “Appena arrivo in studio ti preparo i fagioli”. Ma come i fagioli? Rugiati che ha dato le stampe la sua ultima fatica con il titolo “il gusto di sedurre” edito da Rizzoli e sul suo sito scherza con il sushi?

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Sapete che vi dico? A me inizia a stare simpatico Claudio, il ristoratore della Vodafone che lo riconosci subito che mestiere fa con il suo bel camice e il menu d’ordinanza sotto braccio. Solo che Claudio starà sui cartelloni per poco, mentre Simone Rugiati, dopo i 200 libri di cucina,  sarà “il protagonista d’eccezione di tre eventi tematici che lo vedranno impegnato in dinamici e originali showcooking, tutti realizzati su piani firmati Silestone”. Ora Rugiati potrà seguire la sua idea del dopo Isola: aprire il Food Loft (e il piano da cucina porta sempre la firma di Silestone) dove abiterà e farà uno show di cucina. Motori avanti tutta allora: “Sono particolarmente felice di questa collaborazione (con il Gruppo Cosentino) e la linea di prodotti Silestone ha qualità intrinseche di design e modernità che lo avvicinano molto a un target moderno e attento allo stile, fondamentalmente lo stesso che segue con assiduità la mia cucina e le mie elaborazioni”, dichiara in un comunicato Rugiati. Capita l’antifona? Il cuoco del futuro deve diventare sempre più chef-star e avere il proprio programma tv. Altro che foodblogger che cucinano e fotografano i loro piatti. O no?

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