Una presentazione in motonave, uno dei simboli delle vacanze in riviera romagnola, a Cesenatico ed è partito il cartellone delle manifestazioni “Emilia Romagna è un mare di sapori 2010” con il fischio d’inizio modulato dall’Assessore regionale Tiberio Rabboni. Da luglio a settembre le principali località della riviera saranno il palcoscenico di manifestazioni che cercheranno di far conoscere ai turisti le eccellenze agroalimentari della regione. A testimoniare l’impegno di cultura gastronomica, Massimo Bottura, Igles Corelli e Piergiorgio Parini.

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I 33 prodotti tra Dop e Igp si incroceranno con un cartellone di spettacoli che parla di cibo. Linguaza “l’uomo è ciò che mangia” è l’inedito monologo teatrale con cui Ivano Marescotti ha aperto il 10 luglio a Cesenatico il dialogo tra cultura alta e cultura bassa (repliche il 17 a Comacchio, il 25 a Cattolica e il 1 agosto a Cervia).
Tributo quasi scontato con la prima rassegna cinematografica “Amarcord… film da gustare” che presenta film legati all’Emilia Romagna. Si festeggiano i 50 anni dell’uscita della Dolce Vita di Federico Fellini (riminese) con 6 film di altrettanti registi (il 10 luglio – ” L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti a Cattolica ; il 18 luglio “Gli amici del bar Margherita” di Pupi Avati a Cervia; il 31 luglio “Non Pensarci” di Gianni Zanasi a Lido delle Nazioni; il 6 agosto “E allora Mambo” di Lucio Pellegrini a Riccione; il 20 agosto “Amarcord di Fellini” a Marina di Ravenna; il 27 agosto “La ragazza con la valigia” di Zurlini a Cesenatico). “Fuoco al Mito” racconta delle sensazioni gustative della cottura del latte sul fuoco a legna per ricavare il Parmigiano Reggiano (il 10 luglio a Riccione, il 16 a Rimini, il 24 a Bellaria, il 28 agosto a Marina di Ravenna e l’11 settembre a Cervia ). A Goro dal 15 al 18 agosto, gli appassionati di sagre avranno la loro occasione con la Sagra della vongola. Il Torneo internazionale di biglie (finalissima a Cervia il 22 e 23 agosto) vedrà scendere sulle piste sabbiose della riviera le classiche sfere con l’effige dei 33 prodotti Dop e Igp. E poi altre manifestazioni con il calendario e le schede da scaricare qui.

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Inutile dire che l’attenzione era puntata sulla performance dei tre cuochi che hanno preso parte alla presentazione: Massimo Bottura, Igles Corelli e Piergiorgio Parini. Tre modi diversi di intendere il territorio e i prodotti della terra.
Massimo Bottura (Osteria Francescana di Modena) ha catturato l’attenzione dell’uditorio con un “terra e mare” composto da un panino di verdure disidratate che ha accompagnato un intingolo su zuppa di pesce con lumachine da urlo. Un piatto che ha fatto scomparire l’altra proposta, il fritto istantaneo.
Igles Corelli (Locanda della Tamerice – Ostellato) si è messo al barbecue per deliziare gli ospiti con un panino con la salsiccetta condita con maionese di canocchie a crudo. Si sono sprecati i bis e i tris anche quando all’orizzonte sono apparsi dei tagliolini sempre in versione “terra e mare” con mortadella, zucchine e cozze. Molto amabile.
Ha messo a tacere ogni possibile voce dissonante sulla manifestazione, l’enfant prodige Piergiorgio Parini (Osteria del Povero Diavolo – Torriana) con un pomodoro al sugo che mi ha fatto conoscere la sua cucina e convinto immediatamente ad approfondirla (ma ne parliamo in un servizio dedicato). Buonissimo al pari delle tagliatelle di sole rape rosse con pesce e molluschi, piatto freschissimo per un’estate di grandi sapori in Emilia Romagna.

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Foto: Francesco Arena

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