Austria in bici/1 Pedalata gourmet lungo il DanubioTempo di lettura: 3 min

Austria. Vienna. Un’associazione immediata quanto riduttiva. Austria è anche Danubio. Certo non il bel Danubio blu, una chimera questa anche se il Donau, come si chiama in tedesco, se la cava apparentemente meglio del biondo Tevere. Almeno pedalargli accanto per 300 km da questa sensazione.

donau_bici

300 km? Il Donau ha accanto a sé una pista ciclabile che va dalla Germania a Budapest. Il tratto più trafficato è quello austriaco, da Passau, ancora in terra teutonica, a Vienna. Ho avuto l’onore di pedalarci su per ben due volte nel 2005 e ora nell’estate 2010. Posso testimoniare il crescente afflusso di pedalatori con diversi gradi di esperienza che batte nettamente la Romantische Strasse tedesca o la ricca rete ciclistica belga. E’ una vacanza per tutti, famiglie comprese, pupi e nonni inclusi. E’ una cologica, economica, alternativa, verde, variegata e per … gourmet.

Le specialità che si affacciano lungo il Donau Radweg sono: le pasticcerie (Konditorei), il sidro di mele (Most), le albicocche (Marillen), i vini bianchi del Wachau, le birre e dulcis in fundo i caffè viennesi. Dal 2005 al 2010, invece, l’onnipresenza della Wiener Schnitzel si è attenuata.

Melk_pasticceria

Le Konditorei le consiglio per la pausa pranzo e per la merenda, riempiono di energie, bontà e danno quell’ulteriore pace dei sensi che corrobora la pedalata turistica. Sono presenti in ogni villaggio. La gentilezza è di casa, come lungo tutta la pista ciclabile, e anche il locale più elegante accoglie senza storie e smorfie i ciclisti fradici dopo una pedalata sotto la pioggia. Il livello delle Konditorei può variare. Si va dalla semplice Backerei completa di torte casalinghe a quelle impeccabilmente eleganti e che puntano su una qualità di prodotti stupefacente, pur avendo dei prezzi, per lo standard italiano, ottimi. Ad ogni fetta (o fettona) di torta si accompagna un caffè niente male. Consiglio in particolare la Konditorei im Herzen von Melk e la loro HausTorte, una torta al cioccolato e nocciole che assolutamente stupisce. Non da meno la Kardinal Schnitte dalla meringa impalpabile.

strada-del-sidro_Moststrasse

La ciclabile del Danubio ad un certo punto devia sulla strada del sidro. Ci si trova a pedalare in mezzo a meleti e pereti, ad ammirare l’abbondanza di mele e a scoprire il sidro, che viene servito gespritzt o puro. Mezzo litro di sidro gespritzt viene offerto senza problemi, anche se per alcuni minuti, poi, la pedalata risulta molto rilassata. Avverto che si crea dipendenza da sidro immediata. Un bicchiere di sidro nel pomeriggio diventerà un desiderio comune, lo assicuro. La Most Strasse percorre tale landa beata ed esistono persino percorsi in treno consigliati.

strada-del-sidro

C’è un museo del sidro, ahimè troppo in alto per noi dopo i 60 km della tappa. Ci accontentiamo però del fantastico Hotel Altes Schiffsmeisterhaus. L’appellativo di fantastico è dovuto alla cura, dedizione e competenza dell’oste. Un appassionato del buon vivere che offre una cucina ottima, una cantina ricercata e un ambiente piacevole. Persino una cicogna ha deciso di farsi un nido sul comignolo.

donau_albicocche

Le Marillen sono uno dei prodotti tipici del Wachau e dintorni. Ho notato durante questa pedalata anche il Marillen Gespritzt che viene ordinato come aperitivo. Ma il Wachau con i suoi vigneti che tappezzano i colli circostanti il passaggio del Donau offre anche ottimi Riesling, Grüner Veltliner, Traminer e vini bianchi in generale. Ci si trova a pedalare in mezzo ai vigneti. Un paesaggio incantato visitato sia col sole che con una pioggia a dir poco battente ed apprezzato in entrambi i casi.

E per le birre, si comincia fin da subito ad assaporare le varietà locali. Così a Passau c’è la InnStadt, che prende il nome da uno dei tre fiumi che confluiscono (Inn, Donau, Ilz). Si scoprono, anche, etichette locali meno conosciute da noi, come la Schloss Eggenberg. Non meno invitante è però ordinare della Dunkel Kaiser.

donau_ultima-fraschetta

Come salutare il Danubio degnamente? Fermarsi nei pressi di Tulln alla fraschetta che annuncia ai ciclisti il Most e assaporare le torte casalinghe ed il magnifico Bauerkrapfen. Si toccherà il cielo con un dito. (1. continua)

[Rossella Di Bidino]

4 Commenti

  1. ciao.interessante descrizione di una vacanza tutta da assaporare!!!!hai qualche informazione in più da darmi per poter organizzare un viaggio simile???la gola lo richiede…….:-)))grazie e complimenti

  2. Mi piacerebbe un approfondimento sui sidro, un prodotto che mi affascina molto. Ho bevuto poco, qualche Calvados e un pò di sidro normanno e campano. Una volta al 4&20 qualcosa di inglese, ma sempre da sidro ignorante.

  3. @Enrica E’ una vacanza facilmente organizzabile.Io l’ho fatta nel 2005 con Hikbik, che ahimè non esiste più. Erano dell’Alto Adige e li adoravamo. Quest’anno abbiamo tentato con Giro Libero, che poi è la stessa cosa di Zeppelin,e ci siamo trovati bene. Loro portano i bagagli da un albergo all’altro, ti prenotano gli alberghi e se vuoi la bici. Nonchè puoi scegliere l’opzione mezza pensione.
    Altrimenti è un viaggio che si può organizzare da sé. Ho sperimentato il fai da te in Germania e Belgio. Devi prenotare da te tutto: bici, alberghi. In questo caso il bagaglio te lo devi portare in bici. In tal caso di consiglio bagagli poco pesanti ed essenziali 🙂

    @Paolo Io ho appena scoperta il sidro e sto facendo domande a destra e manca. Poi nel libro che sto leggendo sulla birra, “Pub, isole, incontri”, si spiega benissimo come viene fatto e la tradizione inglese. So che chi lo fa a casa, lo fa spesso coi succhi di frutta, anche se il sidro vero richiede diversi tipi di mela. Mi documento ancora un bel po’ prima di scrivere qualcosa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui