Lascio una scia bianca e inquieta, acque pallide, facce più pallide, dovunque passo. Le onde invidiose si gonfiano ai lati per sommergere la mia traccia: facciano, ma prima io passo. (Achab)

La più straordinaria trattoria di mare che io conosca: non lasciatevi ingannare dalla semplicità del panorama, dall’architettura ordinaria. Non stupitevi dei frigoriferi sponsorizzati a vista, della cortesia rustica della accoglienza: sono solo orpelli che non contano, qui si pensa alla sostanza e che sostanza!

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Semplicemente il meglio del pescato di questo spicchio magico di Adriatico. Materia prima da urlo, mano leggera in cucina, memoria sapiente delle vecchie tradizioni marinare e curiosità contemporanea per nuove tecniche al servizio del risultato. Queste la ricetta del successo travolgente di questa trattoria di pesce di Roseto degli Abruzzi. Gestione familiare vivace e curiosa, due generazioni tra sala e fornelli, tutte intorno a Gennaro e Giovanni, vere anime del locale.

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Qui si officia il sacro rito del mare: si parte dalla materia prima, semplicemente ineccepibile e di freschezza “parlante”, si condisce con un pizzico di cucina tradizionale solo leggermente addolcita dalle nuove tecniche. Molta sostanza e pochissimo show. Se cercate la polvere di stelle, non bussate qui: qui si fa sul serio e non c’è tempo per gastrofichettismi da città, tra l’altro il pubblico che affolla rumoroso la sala disadorna e il bel giardino davanti al mare difficilmente comprenderebbe. Attenzione, gli elementi ci sono tutti (risi e paste firmate, oli da sballo, vini sopraffini ecc) ma stanno lì per il piacere di Gennaro e Giovanni, per la gioia di cogliere il risultato migliore, non per mostrarli e gloriarsene. Insomma molta consistenza per una cucina che fa godere molto.

La cucina è efficace, per stomaci forti che non temono le quantità pantagrueliche. Non ci si siede alla vecchia marina in tubino di Prada per assaggiare due crudi e una spigola al sale… per stare leggeri. Si viene qui per riempirsi pancia, naso e bocca di sapori di mare, per fare una festa di pesce, molluschi, conchiglie e crostacei. Ci si alza da tavola pieni, satolli: ma dopo due ore ci si risiederebbe e si comincerebbe da capo.

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Una cucina gagliarda, intensa e persino canagliesca (provate gli scampi in padella aglio, olio, peperoncino e rosmarino WOW!) ma che ci stupisce per freschezza e digeribilità. Solo pesce locale  e solo quel che si trova dalle due paranze proprie e dai vicini mercati di Giulianova e San Benedetto. Il rito è sempre lo stesso, ma nuovo ogni volta: si comincia con un giro di crudi spaziali, poi gli antipasti cotti golosi e intesi. Le paste firmate o il riso alla pescatora che qui assume nuova dignità e i secondi: pesce di grande formato nella semplicità dei carboni o di cotture efficaci. Si chiude con i freschi sorbetti fatti in casa. il tutto per un prezzo veramente onesto (intorno ai 50€).

A questo punto non resta che elencarvi i piatti della ultima visita, in una tiepida giornata di inizio autunno.

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Crudi: Calamaretti caciaroli con peperoncino. Sura con salsa verde, triglia con pomodorino, gamberetti. Un boccone di ognuno, sapore di iodio a riempire naso e palato. Il mare in un morso.

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Oliva all’ascolana di pesce e triglia fritta. Golosissima l’oliva, croccante e intensa. Spaziale il filetto di triglia, i denti rompono la panatura e la lingua viene inondata di adriatico. Golosi.

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Spiedino di calamari. I molluschi sono all’inizio del loro ciclo in questo periodo, teneri e appena scottati dal fuoco, quasi crudi ed insieme scrocchiarelli. Nient’altro, ma tutto quel che basta. Essenziali.

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Insalata di mare espressa. Super, succosa e tenera: piacevolmente fragrante. Un giro d’olio Valentini e basta! Classica.

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Mazzancolle e Panocchie. In due bocconi l’essenza di questo tratto di costa. Perfetti nella cottura appena accarezzata dal vapore. Semplici e solidi.

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Sautè di Paparazze e Coccietti. Le piccole vongole dell’adriatico, piene e saporite. Sanno di rena e sere d’estate, il pane bruciato tuffato dentro ha il sapore delle cose di un tempo. Proustiane

Risotto alla pescatora. Riso acquerello, pesce e olio d’oliva. Null’altro, ma tutto quel che serve… Un piatto che ha il sapore delle piccole cose di Gozzano, immancabile in tutti i ristoranti di mare generalisti, ma qui con una marcia in più. Tradizione reinterpretata.

Spiedini di ventresca di tonno. Roseto incontra Tokyo. Un Toro all’adriatica. Intensi e golosi. Il sapore ci terrà compagnia molto a lungo. Stupefacenti.

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Calamari arrostiti col rosmarino. I calamaretti sono deliziosi nel loro profumo di rosmarino e di grigliate d’estate. Piccoli, succosi e teneri, ne mangerei un secchio.

Scamponi aglio rosmarino e peperoncino. Un piatto buonissimo, semplice e fragrante. Il solo rischio è non fermarsi e finire in un deliquio tra dolcezze dello scampo e il forte dell’aglio e del peperoncino. Guascone.

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Frittura. Magistrale e fragrante. Registrata al millimetro, ma tutto sommato dimenticabile in questo ben di dio. Mainstream.

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Sorbetti fatti in casa. bicchierini freschi e colorati per dare sollievo e riposo alle tante fatiche del pranzo. Defaticanti.

Noi abbiamo finito qui, capitolati davanti alla offerta di un pescione per chiudere. Abbiamo alzato bandiera bianca. Voi però potrete fare di meglio, tanto lo so che siete già in macchina.

Vecchia Marina. Via Trento, 37 – 64026 Roseto degli Abruzzi (Teramo). Tel. +39 085.8931170

Foto: Vincenzo Pagano

12 Commenti

  1. Ma Pagano si é cimentato in corsi di fotografia questa estate?
    Altro che dialoghi d’estate…
    Solo una piccola appendice all’articolo di Ale. A Roseto esiste una seconda via rispetto a quella indicata da Alessandro in questo articolo. E’ la via del Brodetto.
    In questo caso si va contromano, come si dovrebbe dinanzi al piatto piu’ rinomato della costa.
    Prima uno splendido tuffo in padella per assaporare pesci, molluschi e crostacei e poi la stessa padella rientra in cucina per accogliere due spaghetti due a chiudere il pasto. In questo caso si riesce a spendere ancor di meno rispetto ai prezzi indicati da Ale.
    Buonviaggio ancora
    Abbracci
    Nic

  2. Senza parole sono anche io dopo questo post! Solo tanta invidia e la bavetta che cola…
    Il pezzo in cui descrivi la cucina, pronta a regalare emozioni anti-dieta ti fa salire una fame assurda anche se hai appena pranzato…
    Complimenti, e mo’ è il caso che chiudo la pag web senno mi sento male!!!
    VOJA DI PESCEEEE!!! 😛

  3. Caro Alessandro, dopo queste immagini non rimane altro da fare che visitare la Vecchia Marina al più presto

    A presto Andrea

  4. cucina eccellente, il pescato sempre fresco, cortesia e disponibilità. fidatevi…………………….
    un ringraziamento a Gennaro Giovanni e a tutto il personale

  5. Ristorante vecchia marina di Roseto degli Abruzzi veramente da consigliare!!!!
    Ottima cucina, ottimo pesce, alta serietà e professionalità. Eccellente rapporto qualità prezzo.

  6. Sono stato a mangiare in questo ristorante due giorni fa e ne sono rimasto entusiasta.

    Non mangiavo una frittura di pesce così buona non so da quanto, pesce tutto freschissimo, primi sapientemente preparati, leggeri e gustosi, direi che è un appuntamento da non perdere.

    Prezzi onestissimi considerando la qualità di quello che si mangia.

    Da provare.

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