In alto i bicchieri. Nasce Scatti di Vino

Vino

La vita è troppo breve per bere vino cattivo
(Gotthold Ephraim Lessing)

Forse non il primo giorno, ma già il secondo di collaborazione con Vincenzo su Scatti, gli ho detto “a Vincé, come te viene in mente un blog che parla di cibo, ma non di vino?” e lui tosto “so’ astemio e di vino ci capisco poco, se vuoi pensaci tu”. Ecco, Pagano non è più astemio e io ci ho pensato, altroché…

E pensa che ti ripensa ho avuto un’idea geniale: Scattidivino. Tutto qua direte voi? Semo bboni anche noi ad avere le idee geniali così… Vero, ma passatemi il vezzo di dire che la genialità è parente della semplicità: una rivista on line sul vino, sorella di Scatti di gusto e sul medesimo stile. Un luogo che cercherà di essere laico e libero, privo di idee preconcette. In questo è la novità. Nella perenne via Pál del gusto, in un mondo che è sempre pieno di certezze, noi cercheremo di non averne. Non è affatto scontato né semplice, ma credo utile e contemporaneo. Vedete amici, abbiamo sostituito la cabernettizzazione del vino, con la sua pinottizzazione… Per me la vita risulta un po’ più semplice, ma il risultato non cambia.

Caravaggio-Bacco

Scattidivino sarà un luogo laico, dove parlare di tutto con un approccio facile, ma speriamo non banale.

Tanti anni fa venni invitato con un caro amico grande gastronomo (Vincenzo Tassielli) ad un cenacolo di degustatori blasonati. Appena entrati ci chieseri “anche voi degustate?”, il mio amico tranciò una delle sue risposte famose “cumpà, noi per lo più se beve”. Ecco questa frase sarà la nostra bussola, il vino è qualcosa da bere, da godere. Attraverso questo semplice atto di libare passa l’impadronirsi di un territorio, del sole, delle rocce, della terra, di antiche tecniche di cantina, di modernissime scelte agronomiche, di una visione del mondo e della storia. Insomma passa la narrazione del vino: ma tutte queste cose sono secondarie, vengono dopo e come conseguenza di un approccio facile e godurioso.

Cristiana-Alessandro-Paolo

Domani si debutta. A me l’onore di dare l’annuncio e di presentarvi la squadra che inizia la navigazione. Ho chiamato i miei amici, le persone con cui bevo e di cui mi fido come degustatori e interlocutori. Al ponte di comando, nocchiero con il compito di indicare la rotta Paolo Trimani. Non ha bisogno di presentazioni. Nato tra le bottiglie, dalla schiatta dei Trimani, 3 generazioni di vinai in Roma, vera enciclopedia vivente del vino, di annate e bottiglie. Degustatore colto e raffinato, ma assai attento al mercato con cui si confronta quotidianamente nel suo ruolo di scout per Trimani. Nonché autore di un divertente e utile almanacco di bottiglie, ICENTOVINI.

Cristiana-Lauro

Ad aiutarlo una dei più bravi degustatori che io conosca, Cristiana Lauro, un vero talento negli assaggi, capace di giudizi trancianti e delicatezze somme, come si confà ad una bella signora. Bevitrice formidabile per quantità e qualità, sarà la nostra Black Mamba che, katana alla mano farà giustizia per noi. La dialettica sarà assicurata da Maurizio Paparello, una delle voci più personali e interessanti della sommelerie italiana. Sarà il controcanto ideale, il nostro inviato nei territori di confine del vino, grazie alla sua proverbiale competenza e semsibilità. Come praticante e capro espiatorio, il “giovane” Teo Joviza, uno dei nuovi talenti dell’Ais. Infine, ovviamente ci sarò anche io, nel mio consueto ruolo di editorialista e coeditore. A noi si aggiungeranno, di volta in volta, amici e appassionati che condividono la nostra idea del vino come narrazione e piacere.

Il viaggio comincia, mettetevi comodi…

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