La terza stagione di iCarly in Italia. Mangeremo tacos con spaghetti?

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Il vero vantaggio degli spaghetti tacos “è che per la prima volta è possibile mangiare spaghetti in macchina. Non c’è neanche bisogno del piatto”.

E’ l’entusiastico commento di Robert Thompson, docente di cultura popolare alla Syracuse University, al successo di questo ibrido culinario, lanciato nel firmamento dei piatti più richiesti dai bambini americani dalla sitcom iCarly dove per la prima volta ha fatto la sua apparizione. “Un importante progresso” (nel modo di fruire il cibo, intende dire il professore), che non ha entusiasmato soltanto Thompson. Le tortillas ripiene di spaghetti hanno fatto venire l’acquolina in bocca a frotte di bambini e hanno messo sull’attenti schiere di mamme, papà e nonni pronti ad accontentare il pargolo. I tacos imperversano ormai alle feste dei ragazzi e, a sentire qualche testimonianza famigliare, tengono alta la voglia di tornare a casa da scuola (ma non era un piacere in se, tornare da scuola?) Per le mamme frettolose è un rimedio contro la noia a tavola, come confessa Cammie Ward Moise che ne ha postato una sintetica ricetta nel suo sito per mamme.

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Ha fatto outing in favore dei tacos anche Joe Bastianich, ristoratore di successo, membro della giuria del programma tv MasterChef, la gara di cuochi prodotta, nella versione della BBC, dallo chef Gordon Ramsay. “Se stasera tornassi a casa e cucinassi tacos mio figlio ne sarebbe felice”, ha detto Bastianich. “Li preparerei con un sugo alla Bolognese, poco pomodoro e tante polpettine di carne”.

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Miracoli della televisione e dell’Italian sounding (in questo caso anche del Mexican sounding), quel fenomeno che consiste nello scimmiottare un ingrediente o un piatto tipico della cucina di una nazione. Una trovata che fa storcere il naso a molti ma è come voler mettere un tappo al fiume che esonda.

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Tant’è vero che mentre qualcuno si scandalizza dell’irriverente commistione, le varianti già non si contano più: tacos extra-large per accogliere, quando la fame è tanta, una porzione più abbondante di spaghetti (papà Ed, Connecticut); tortillas con anice, salsa di soia, aglio e origano (Emma, New Jersey); con sugo di carne e mozzarella (mamma Neb, Lincoln), ricetta postata anche sul blog Food.com. C’è la versione dessert con torta al cioccolato e nocciole, glassa e marmellata di fragole; quella esotica, con salsa di avocado (tenetevi forte) e c’è, in omaggio all’Italia che ha prestato il suo piatto-simbolo, la versione “tradizionale” con pepe e salsiccia (italiana, assicurano).

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“Credevo che scherzasse”, racconta Jennifer Burns, la madre del bambino di 8 anni che un giorno ha ordinato spaghetti tacos e ha continuato a farlo finché la mamma non l’ha accontentato. Proprio come nella scena in cui Spencer li serve a sua sorella Carly (in bianco, da miscelare con salsa di pomodoro per poi farcire i tacos).

Del web-show, sottogenere televisivo in cui i telespettatori partecipano, con immagini da loro girate, alla realizzazione della sitcom, ora è in arrivo in Italia la terza stagione. La seconda è già stata trasmessa, l’autunno scorso, su Italia 1 con effetti nulli, almeno pare, sulle abitudini gastronomiche dei nostri bambini e adolescenti. Ma non si sa mai. Poi non dite che non vi avevamo avvertiti.

[Fonte: nytimes, food.com, barefootkitchen.com]

Foto: Francesco Tonelli, Lisa Rose/Nickelodeon, Cheryl Costa-Price

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