Puzzoni, piccanti e letali. Cibi definitivi (e aerei)

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Divertente la compilation di Skyscanner, il sito di comparazione di voli low cost, che mi ha ricordato come sia stata giusta l’unica volta (in pratica) che ho detto no ad un piatto (o meglio, ad un ristorante): il pesce palla, il fugu della tradizione giapponese, che il sito ricorda come la pietanza più pericolosa dell’orbe terraqueo. Secondo le statistiche, il 6,8% dei consumatori di questa esotica prelibatezza ci rimettono le penne. Il pesce palla è velenoso e ci vuole una tecnica particolare (con tanto di patentino) per evitare che il veleno della pelle e degli organi finisca nelle carni che dicono buonissime. Oltre al fatto che ci vuole un bello stomaco perché te lo affettano vivo al tavolo. Tra l’altro si avvicina la stagione del fugu per cui se programmate un viaggio nel Paese del Sol Levante potreste provare il brivido.

Per chi vuole uscire indenne da preoccupazioni venefiche, c’è la possibilità del Nyataimori e della versione maschile Nantaimori. Si mangia il sughi servito sul corpo di una bella ragazza nuda. O di un ragazzo. Versione peccaminosa dei piaceri della gola coltivata anche in Sex and the city.

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Meglio forse sensazioni più forti con il tartufo, considerato che siamo in stagione. E dove andare se non ad Alba dove è in corso l’ottantesima edizione della Fiera del Tartufo? In questo fine settimana si tengono Il Baccanale del Tartufo (sabato 16 ottobre dalle ore 20) e Il Borgo si rievoca (domenica 17 ottobre dalle 10 alle 18). Cortei e rievocazioni storiche di vita medievale con degustazioni del tubero che fece battere tutti i record di prezzo di un alimento nel 2007 grazie al trifulau Cristiano Savini che a gennaio trovò un tartufo di un chilo e mezzo assegnato all’asta a 330 mila dollari! Per stare nel campo dei preziosi sarebbe da considerare una sosta al Piazza Duomo di Enrico Crippa per trasformare da sogno in realtà il il suo Nobile d’Alba, la cui anima è nel segno di Zibello, è impreziosito da lamelle del nobilissimo fungo (come ha spiegato Paolo Marchi). Altro che creazioni d’oro di Angelito Araneta jr, il cuoco imprenditore che ha presentato un dolce di cioccolato con 15 diamanti e una lamina d’oro (13.500 dollari) e tre settimane fa un “mooncake”, un dolce tradizionale cinese con la solita lamina d’oro e qualche diamante artificiale per “soli” 1.830 dollari.

Alla ricerca degli estremi, ecco il piatto elaborato da Nicky Woods e da sua moglie Zoe che hanno dato pepe alla loro ricetta per battere ogni record. Infinity è un chili la cui forza è stata misurata all’Università di Warwik. E’ arrivato a quota 1.067.286 della scala Scoville quando il tabasco si ferma a 5.000! Una salsa mostruosa, hanno detto gli esperti inglesi.

Epoisses-tocco-zenzero

Alla classifica non poteva mancare il cibo puzzolente. Ovvio che la palma sia andata a un formaggio. Notizia vecchia del 2004: il naso elettronico dell’Università di Bedfordshire ha sentenziato che peggio del Vieux Boulogne non ce n’è. Peggio del famoso Epoisses de Bourgogne per cui vige il divieto di trasporto pubblico. Comunque la puzza sotto al naso è tutta della Francia. Ça va sans dire.

conger eelViene proprio voglia di scegliere una bella meta per andare ad assaggiare qualcosa. Ad esempio, Osaka per una bella anguilla affumicata nel saké. Mai più assaporata così buona…

[Fonte: skyscanner]

Foto: untoccodizenzero.it, Identità Golose,

2 Commenti

  1. Molto divertente! Al di là di lontani ricordi di zuppe turche, la cosa più immangiabile nella mia memoria è l’aringa – olandese – cruda a colazione, immersa in una salsa vagamente marinata. E anche le costolette di agnello con il ginepro e la melassa, sempre olandesi, non scherzano… Ma, almeno, non ne muore il 6,8%!

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