La vendemmia perfetta

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I primi articoli che annunciavano la vendemmia del secolo sono apparsi verso la fine di luglio, puntuali come le repliche dei film di Totò in tv. Subito dopo abbiamo letto delle vendemmie sotto le stelle in tubino nero e tacchi a spillo. A ferragosto ci siamo goduti il pollo coi peperoni e la notizia del sorpasso sui cugini francesi.

In questi giorni tutti i produttori assicurano che si tratta di una vendemmia ricca di straordinarie possibilità e non è facile distinguere tra propaganda e informazione.

Questo succede ogni anno da molti anni ormai, il vino è diventato (anche) un fenomeno di costume e la comunicazione ha le sue regole però lo schema si ripete con poche varianti estate dopo estate, bisogna innovare!

La vendemmia che ci interessa è la vendemmia perfetta!

Nulla deve turbare il ciclo vegetativo delle nostre amate vigne, l’andamento climatico deve essere regolare (quindi nessuna pioggia in primavera come è successo quasi dovunque nel 2010) e adatto a far crescere i migliori grappoli (niente grandine per carità!) con temperatura e insolazione che avvicinino le curve di maturità zuccherina e fenolica e da settembre in poi nemmeno un temporale. In questo modo tutto sarà perfetto.

Quindi l’unica possibile vendemmia perfetta sarà la prossima!?

vinificazione

12 Commenti

  1. Sarebbe bello se un giorno, parlando con un produttore, ci venisse detto: “La vndemmia perfetta!?!? Lo è stata sicuramente per gli altri…. Io quest’anno non ho fatto vino…Sa tra oidio e peronospera e diversi altri problemi di sanità delle uve c’era poco da fare. Un’annata stortignaccola. Ma ci stà, succede anche questo…”
    Io ho avuto diverse testimonianze che di perfetto, al momento, la 2010 ha solo il primo posto della Lazie 🙂

  2. ha risposto a jovica todorovic (teo):
    quindi io sono il produttore perfetto 🙂
    ormai è nella cultura dire che va sempre tutto bene,no?
    quest’anno (parlo della porzione di toscana chiantigiana)è stato un INFERNO per chi ha “investimenti a cielo aperto” e chi dice il contrario non è sincero e pensa solo al buon nome commerciale dell’annata.di sicuro c’è chi ha lavorato meglio di altri e chi è stato graziato da grandine e temporali ma da qui a dichiararsi soddisfatti dell’uva portata in cantina il passo è lungo!

  3. Siamo alle solite, si pubblicizza ed enfatizza un prodotto che ancora deve andare in bottiglia, con tutto quello che ne consegue in termini di gusto….e gia’ si parla oltre che di grande vendemmia ipotizzando grandi vini( suppongo).
    Come difenderci da tutto cio’? assaggiando e poi sbeffegiando i produttori tromboni, nel caso di flop vendemmiale , oppure mesti mesti accettare le annuali strombazzate dei tg, che comunque da qualche parte queste notizie le andranno a pescare? Io da parte mia ho preso le dovute contromisure: non bevo piu’:-))))))))))))

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