La pizza a Torino? Sicuramente non da Eataly. Sono molte e migliori le ragioni per sedersi ad un tavolo di uno dei ristoranti della cittadella gastronomica accanto al lingotto. Ma sicuramente non quello di farsi conquistare dalla Regina Margherita che 120 anni fa da Torino era andata a Napoli e aveva convocato alla Reggia di Capodimonte il pizzaiolo Raffaele Esposito per fargli preparare delle pizze.

pizza-eataly-rossopomodoro-NY

Abbiamo letto dell’apertura a New York (e in Giappone) di Eataly con le pizzerie affidate a Rossopomodoro e le immagini che arrivano dalla Grande Mela (reportage fotografico di Nicole Bengiveno per il New York Times, non un catalogo pubblicitario) sembrano raccontare quanto siano migliori le pizze sfornate da Davide Civitiello, Antonio Magno e Salvatore Mugnano rispetto alla “torinese”. La nostra “Bufala” aveva l’aria e la consistenza di uno di quei prodotti fast-congelati con assenza di cornicione che tale si possa definire.

pizza-eataly-torino

Neppure la mozzarella di bufala aiutava a migliorare il quadro (nella descrizione sul sito si parla di mozzarella fior di latte). Eppure, come riportato da diversi commentatori, la pizza di Eataly era apparsa buona, buonissima, con l’utilizzo delle farine in vendita, l’acqua di Lurisia per impastare e la mozzarella di Rivabianca a esaltare il sapore. Una piccola delusione di impasto e condimento, ma si sa se entri nel tempio della gastronomia ti aspetti tanto. E il confronto con una Rossopomodoro londinese non ha retto. La domanda, banale, è come mai la partnership con il brand della pizza non sia attivato anche a Torino? Rossopomodoro sarà anche un franchising che in alcune città italiane non è al top, ma ad Eataly due marchi insieme potrebbero mai sbagliare? Forse ci potrebbe stare anche una tratta Napoli-Torino e un’occhiata di qualche esperto.

Per amor di cronaca, eravamo a ridosso dell’orario di chiusura, il locale era affollato e i prezzi sono abbordabili (due bufale, un chinotto e una birra per 21 euro). La gentilezza, quella, è sempre di casa!

Eataly. Via Nizza, 230. Torino. Tel. +39 011.19506801

Foto: Francesco Arena, Nicole Bengiveno/NYT

12 Commenti

  1. rossopomodoro rimini. personale cortese, pizza quasi napoletana. cioè col cornicione e l basilico che altrove non trovi ma, tira e molla. se posso scegliere arrivo a sanpatrignano, se non posso la mangio volentieri, ma due pizze e due birre 28 euro. 20 da o’malomm

  2. Io la mangio spesso e devo dire che è una delle migliori di Torino, la materia prima sicuramente è al top; qulache mese fa avevano fatto una simpatica sfida, (proprio ad eataly) tra la pizza di rossopomodoro e quella di eataly, con tanto di voto finale tra i consumatori, ed aveva vinto alla grane quella di eataly. ma i gusti son gusti

  3. sposo assolutamente la tesi dell’articolo e lo dico da frequentatore plurisettimanale dell’olimpo EATALY!
    quella non è una pizza… è una base di ottimo pane (farina mulino marino e lievito madre) ricoperta assolutamente di ottime materie prime.
    ma aaahiii mè! la pizza è un’altra cosa,,, è una poesia che si coniuga con un’ alchimia fatta di cornicione, bolle bruciate, leggerezza, digeribilità etc.. etc… unica nota positiva è che se non erro la margherita viene via a 5,50 € + 1€ x coperto e acqua a volontà, che x una buona porzione di pane pomodoro e mozzarella non è male… 🙂

  4. @ ffreefly
    “una poesia che si coniuga con un’ alchimia fatta di cornicione, bolle bruciate, leggerezza, digeribilità”

    Mah, io (come te, ci vado molto, molto spesso) devo dire che se c’è una pizza leggera e digeribile è proprio quella. A Torino le conosco praticamente tutte e quelle decenti si contano sulle dita di una mano.
    Bolle? Sintomo di cattiva lievitazione.
    Lasciamo, poi, perdere le “bruciate”.

  5. ha risposto a ric:

    potremmo intavolare un discorso sulla maglia glutinica o sull’alveolazione dell’impasto ma credo che andremmo fuori tema.. :-))
    mi spiace ric ma dissento su tutto il fronte…

  6. @ffreefly
    Non è il caso di intavolare nessun discorso “complicato”, se ci sono bolle, mi dispiace, è un problema di lievitazione. ciao

  7. ha risposto a ric:

    vedo che sei di quelli che hanno la certezza in tasca… 🙂
    tanto x cominciare guardando la foto sulla sx della pizza di eataly/NY bisognerebbe cominciare a far sapere a lor signori di rivedere la lievitazione!!
    se poi invece qualche massimo esperto di impasti & affini volesse portare il suo contributo ne sarei grato in quanto io invece le mie certezze sono sempre disposto a rivederle…

  8. @ ffreefly
    No, ho le tasche vuote e non detengo certamente la verità. Poi sui signori di NY non so nulla, io mi riferivo alla pizza di torino. ciao

  9. buonasera. Ho assaggiato la pizza ad aetally questa estate. Una margherita con acciughe (aggiunte quasi a fine cottura, carnose e poco salate!). Pizza, pomodori, condimento e cornicione all’altezza.
    Rossopomodoro in via xx settembre tra le pizzerie ” alla napoletana” è per me stata al top per tutto l’anno, ci sono stato una diecina di volte con soddisfazine. A Napoli Rossopomodoro (solo 2 volte ci sono andato) mi ha servito una pizza scialba: salsa di scadente, pasta gommosa; un caso?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui