Davide Scabin. Ma che ne sapete voi delle tentazioni del gin tonic

Tempo di lettura: 1 minuto

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.
(Oscar Wilde)

No non è un acquario… neanche un nuovo centrotavola di design supermoderno, firmato da una archistar di successo. Non è il privè del Plastic, ne il bunga bunga a base di sanbittèr tanto di moda in questi giorni. Tantomeno il le Fooding… Non è niente di tuttociò, ma un ricordo che mi è balenato nella mente mentre leggevo i millanta articoli su Rivoli e su Davide Scabin di questi giorni, dei reduci da Torino.

È solo rock and roll! Una notte di fine ottobre, con alcuni amici reduci dalle fatiche del salone, bussammo alla porta del Combal.Zero, ci fu aperto e dato da mangiare e poi chiaccherato, bevuto, litigato e di nuovo bevuto e di nuovo mangiato (una trippa da urlo alle 4 della mattina) e poi di nuovo bevuto. Sino a quando alle ore 8:00 della mattina, ebbri ma non ancora sazi abbiamo conquistato l’uscita.

Ricordo la nebbia, esterna ed interna, ricordo il divertimento. Ricordo il fiume in piena di Davide Scabin, ricordo i discorsi alti e quelli bassi, ricordo tutto questo e capisco perche è lo sport più bello del mondo e ancora una volta mi innamoro…

Certe notti non finiscono mai, questa della foto dura da oltre due anni. Ci torno, la ricordo, me la coccolo come un rito di passaggio, un regalo prezioso. Un attimo di vita fissato per sempre.

Grazie Davide, che notte quella notte!

Ah, dimenticavo, la foto è di un’acquario pieno di gin tonic. La ricetta dovrebbe dirvi qualcosa: Scheppews, Bombay, lime e tanto ghiaccio, il tutto in proporzioni elefantiache 😉

Ciao A


Foto: Alessandro Bocchetti e Franca Formenti

19 Commenti

  1. ….Il Goccio non si è mai più ripreso…
    Io ricordo ancora la faccia che ho fatto qualche giorno dopo quando ho visto la foto!!!!
    😮

  2. ha risposto a nicola massa: visto che ci si soffemra sul particolare. Ma l’uomo al di la del canneto stava già così ancor pima di iniziare l’ultimo giro?
    Da Paura!!!!!!!!

  3. ha risposto a alessandro bocchetti: Scusa Ale, ma c’é una grave mancanza nel tuo articolo. Ti sei dimenticato di raccontare che Verso le 5, per accompagnare un Cavallotto prefilossera (si perché l’acquario in foto fini’ assai in fretta e tornammo al vino), ci fu la mitica apertura di una forma intera di murianengo (formaggio di cui si producono solo 50 forme l’anno) da parte di Scabin…
    Tre giorni dopo Sergio, in piena crisi di astinenza casearia, lo fece arrivare anche nella sua vetrina del suo negozio ai banchi vecchi!

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