Limone deforme a Terzigno? Una bufala corre sul web

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Alzi la mano chi non abbia provato un senso di disgusto e di impotenza davanti all’immagine del limone deformato proveniente da Terzigno. La prova che i maledetti rifiuti attentino alla salute ancora di più di quanto si possa immaginare. La causa è il percolato che finisce con l’alimentare di schifezze gli alberi.

Il Corriere del Mezzogiorno come molti altri mezzi di informazione hanno dato ampio spazio alla vicenda. “Se questo è un limone…” parafrasando Primo Levi era un titolo troppo trendy fornito dall’avvocatessa Maria Rosaria Esposito. E giù tutti a scrivere a rotta di collo perché Chernobyl e Seveso sono sempre dietro l’angolo della memoria e i fanghi rossi del Danubio chissà perché li dimentichiamo più velocemente.

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La contaminazione del cibo è una paura grandissima non c’è che dire, solo che si scopre che “elephant lemon” deve la sua mostruosità al classico attacco di un acaro delle meraviglie (Eriophyes sheldoni EWING, 1937). Niente di più niente di meno, osserva l’Informatore Agrario.

Sigmatizza l’equivoco anche il Gazzettino Vesuviano che si chiede come sia stato possibile concludere il convegno organizzato a Terzigno con illustri ospiti dell’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) avente per tema le malattie da inquinamento. “L’uso di questo curioso frutto come simbolo di un problema molto serio e drammatico come l’aumentata incidenza di tumori nelle zone interessate dalle discariche, rappresenta però un grossolano errore, una inutile forzatura”.

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Potrebbe non essere la “mano di Buddha”, l’esotico frutto molto usato da William Ledeuil allo Ze Kitchen Galerie di Parigi o da Alain Ducasse grazie a Bénédicte e Michel Bachès, ma probabilmente sarebbe il caso di evitare allarmismi per evitare che poi si gridi al lupo al lupo senza risultati.

Perché sia ben chiaro, scattidigusto è per una consapevole raccolta dei rifiuti e un’intelligente smaltimento che vuol dire produrne quanto meno possibile e riciclarne il più possibile. Ed evitare di aprire una discarica di tal quale nel centro di un parco naturale o sotto il naso di un’intera cittadina.

Ora il limone è in osservazione al dipartimento di biologia dell’Università Federico II di Napoli che dirà cosa è successo a quell’agrume che è diventato il simbolo dell’inquinamento causato dalla discarica (che ha inquinato le falde acquifere).



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