Farmville a Roma. Adotta il tuo orto e decidi cosa mangi

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Vuoi mangiare i prodotti del tuo orto senza muoverti da casa? Basta collegarsi con il sito leverduredelmioorto.it, scegliere la dimensione dell’orto adatta alle tue esigenze, le verdure che vuoi piantare e l’orario della consegna settimanale. Dalla prossima primavera il servizio, finora riservato ai soli residenti delle Province di Torino, Milano, Biella e Novara, sarà disponibile anche per i consumatori della Provincia di Roma.

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La formula dell’orto a distanza, ideata dai fratelli Ferraris nella campagna vercellese e partita con le prime consegne a settembre del 2009, prevede la creazione di orti “veri”, con tanto di palina in legno per renderli riconoscibili e distinti, visitabili nel fine-settimana (volendo, anche “zappettabili”) che offrono, nei limiti della stagionalità, i prodotti che il consumatore sceglie (non per forza zucche in autunno o zucchine in estate ma certo non i pomodori a dicembre!)

Gli ingredienti del consumo critico, diretto, consapevole, ecologico e buongustaio ci sono tutti: i prodotti, freschi (consegnati entro 20 ore dalla raccolta) e stagionali, percorrono, prima di essere consegnati, distanze decisamente più brevi rispetto a quelli che raggiungono le piattaforme della Grande Distribuzione. Le verdure, inoltre, sono coltivate e trasportate con sistemi eco-compatibili (niente serre, niente prodotti chimici o OGM, irrigazione a goccia, trasporto con furgoncino a metano, sistemi di coltura in regola per il riconoscimento formale di prodotto biologico).

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“Abbiamo avviato l’iter per ottenere il marchio garanzia Aiab ma la nostra coltivazione, biologica lo è già nei fatti”, spiega Paolo Ferraris, uno dei tre soci che, dopo aver abbandonato baracca e burattini a Milano, dove lavorava come designer, ha riplasmato la proprietà di famiglia (una risaia), insieme al fratello Giovanni (psichiatra convertito all’agricoltura) e alla sorella Francesca, trasformandola in un’azienda agricola che, con il contributo insostituibile del web 2.0, fornisce a domicilio prodotti freschi e genuini ai rispettivi “proprietari”. Qualcosa di più di una fornitura diretta a km 0 visto che i prodotti vengono da un orto del quale si decidono colture e dimensioni, qualcosa di meno (in positivo) dell’orto da lavorare (la terra è bassa!) Sicuramente un nuovo modello di business che non è sfuggito agli estimatori del genere visto che la società Giacomo Ferraris è stata inclusa, nel 2009, nella top ten delle aziende più innovative a livello mondiale nel settore food&beverage dal sito Spring Wise.

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Il percorso di acquisto e selezione delle verdure è piuttosto semplice. Si scelgono prima le dimensioni dell’orto e il numero di persone da rifornire (anche Gruppi di Acquisto), quindi si procede alla selezione del pacchetto desiderato (orto annuale, da maggio a gennaio; estivo, da giugno a settembre; invernale, da settembre a dicembre; mese o cesto di prova), si scelgono le verdure (tra quelle disponibili nella stagione), si opzionano eventuali altri acquisti (erbe e odori, piccoli frutti, fiori), si scelgono gli eventuali accessori come il kit fotografico con le immagini dei lavori dell’orto e la crescita delle verdure, spaventapasseri, compost da produrre con gli scarti delle verdure e da destinare all’orto e infine gli accessori per personalizzarlo (non sia mai si confonde con l’orto di qualcun altro!). Si prosegue (eventualmente) con l’opzione risaia (nella grandezza desiderata, per assicurarsi un raccolto di Carnaroli, Sant’Andrea o Apollo in autunno, essiccato e confezionato) e si conclude con il riepilogo delle richieste, le specifiche contrattuali e la compilazione del form per la consegna e il pagamento.

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Abbiamo provato a seguire il percorso e abbiamo scelto un orto di 60 mq per 2-3 persone e il pacchetto “orto annuale”, abbiamo selezionato le verdure, poi le erbe e gli odori (aiuole), la palina in legno per personalizzare l’orto (accessori), non abbiamo opzionato la risaia. Il risultato è stato un costo di 24 euro settimanali per le verdure più 10 euro settimanali per erbe e odori e 19 euro annuali per l’accessorio. La consegna è gratuita.

Per chi non si sente ancora pronto per il grande salto dell’orto personale, il servizio shopping on-line consente di acquistare le verdure senza abbonamento, con spedizioni in tutta Italia di prodotti forniti anche da aziende amiche. Due le opzioni: Pinzimonio (una cassetta di 4 kg di verdure miste di stagione a 25 euro) e Risotto (una cassetta di 3 kg di zucchine, cipolle, aglio e riso Carnaroli a 20 euro).

Foto: leverduredelmioorto.it, springwise.com, daily.wired.it, coolbusinessideas.com

10 Commenti

  1. L’azienda consegna in un raggio di massimo 80-100 kg dalla zona degli orti che si trova a Santhià, nel vercellese. Per poter consegnare anche a Roma e provincia stanno cercando terreni nel centro Italia. E riferiscono di essere in trattativa avanzata per una proprietà nel viterbese.

  2. ha risposto a Claudia-Cloo: L’accordo per l’acquisto dei terreni nel viterbese dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni. Quindi seguirà la semina ad aprile e a giugno le prime consegne. Ti prenoti anche tu per l’orto? 🙂

  3. Andiamo oltre. Chi arriva in treno a Bologna nota dei campi in centro, tipo orti di guerra… Belli, allegri, simpatici. Per me l’oltre è l’orto in città, veramente autoctono! In fondo, qui mi sembra solo una semplificazione della filiera che non è poco ma…
    Per chi vuole mettere l’orto sul terrazzo, consiglio il sito http://www.bacsac.fr/fr/.
    Si trovano anche a Roma o su internet.

  4. ha risposto a Alberto: Alberto, dove hai parcheggiato la tua zappa? Scusa, ma chi non dovesse avere abbastanza tempo per un orto in balcone (o addirittura non ha il balcone) che fa?

    Gli orti fuori città, poi, sono pittoreschi, romantici, trendy, eco-chic ma in alcuni casi non “sostenibili” (nel senso che non ce li possiamo permettere per questioni di tempo e di reperibilità del terreno). Inoltre l’idea, come fa notare Spring Wise, può essere replicabile per altri prodotti… E’ un’idea di business interessante che rende possibile, senza snaturare completamente la natura “cittadina” di molti di noi, il sogno di mangiare della buona verdura. Minimalista, e allora?

    E adesso, per sognare un po’ e dare ragione a Spring Wise, pensa come ci farebbe comodo di questi tempi avere un piccolo allevamento di maiali a distanza…

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