Privatizzazione dell’acqua e centrali nucleari. Referendum in primavera

La Corte Costituzionale ha giudicato ammissibili tre referendum in materia di privatizzazione dell’acqua e costruzione di nuove centrali nucleari. I cittadini saranno quindi chiamati a votare in primavera sull’abrogazione delle norme che prevedono che la tariffa del servizio idrico sia determinata “in base alla remunerazione del capitale investito” (il decreto legislativo 152/06 del Governo Prodi stabiliva che la tariffa fosse fissata in modo da generare profitti all’azienda erogatrice) e sulla cancellazione delle norme che introducono procedure di affidamento con gara ai privati dei servizi pubblici locali, introdotta con il decreto Ronchi. Un terzo quesito referendario ammesso riguarda invece la realizzazione di nuove centrali nucleari. E’ stato invece rigettato il quesito , sempre in materia di privatizzazione dell’acqua, presentato dall’IdV che però ha ottenuto l’ammissibilità del referendum sull’abrogazione totale del legittimo impedimento.

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Un milione e quattrocento le firme che i movimenti per l’acqua avevano raccolto la scorsa primavera nel corso di una campagna sostenuta dai giuristi Stefano Rodotà e Gaetano Azzartiti, da Nichi Vendola, da Arci, Acli, Gcil-Funzione Pubblica, Verdi e associazioni ambientaliste.

[Fonte: repubblica.it, acquabenecomune.org,il salvagente.it]

Foto: pdcimilena.wordpress.com, archivio.spoletocity.com

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