Chef’s Cup. Prima Manche. Le portate al Rosa Alpina

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(Dai nostri inviati in Alta Badia) Dopo 8 ore di viaggio e un paio di rustichelle autostradali che ancora ci tengono compagnia, varchiamo la soglia del Rosa Alpina. Clima di rimpatriata: amici, vecchi e nuovi, facce sorridenti, tutti pronti alla prima tappa di una settimana sportiva. Il debutto è affidato ai DoloMitici, l’associazione ospite che raccoglie i cuochi della Val Badia affiancati dai cuochi altoatesini.

Appena mostrati i nostri braccialetti giallo oro (di cui andremo fieri per tutta la settimana) si aprono le danze. Il sistema di ingresso è da Club Med, ma il buffet è molto meglio. Iniziamo con una selezione monstre di formaggi, ricotta, paninetti, patate e ovviamente l’immancabile speck. Tutto da urlo!

Ganassino di vitellone brasato con fungo porcino. L’aperitivo di Fabio Cucchelli, nuovo chef de La Siriola, è un boccone che sa di casa e di pancia. Il sugo è intenso. Confortante

Battuta al coltello. Doppio passo per la Macelleria Damini di Arzignano (Vicenza) che ci fa assaggiare due frollature diverse, 4 e 31 giorni. Vince per consistenza la lunga stagionatura. La super fresca fa capire cosa significa carne buona. Rinfrescante

Polenta e gorgonzola. Armin Maierhoffer, chef di Anna Stuben, ci diverte con un gioco serio di temperature e consistenze. Una polenta tradizionale e vellutata viene rinfrescata da un seducente gelato al gorgonzola. Il croccante è assicurato dai gherigli tostati. Alla moda

Zuppa di orzo ladina. Arturo Spicocchi, chef de La Stüa de Michil, conferma il passo territoriale del gioiellino della famiglia Costa. Semplicemente una classica zuppa ladina, ma eseguita alla grande. Un abbraccio caldo e rassicurante che sa di Alpi. Tradizionale

Vitello e salmerino affumicato. Il padrone di casa, Norbert Niederkofler, ci conquista con la sua consueta eleganza. Un piatto molto tecnico ma anche goloso. Il vitello e il salmerino dialogano magistralmente aiutati dalla rapa rossa marinata e dai germogli. Un piatto che si nutre sul contrappunto. Contemporaneo

Spalla di vitello a bassa temperatura con mostarda di cipolla alla camomilla. Buono e consistente, una portata molto solida, materica proposta da Fabio Cucchelli della Siriola. Un morso da carnivori supportato da una cottura da manuale. Tecnico

Torta St.Hubertus. Il nome ovviamente era un altro, ma per noi quello corretto è questo. Un cilindro monoporzione di grande pasticceria corroborato da un’intenso gelato di yogurt, la sintesi di tradizione e innovazione di casa a questa tavola. Mitteleuropeo

La serata si chiude per pochi amici nel salotto del St.Hubertus davanti al camino dove Marjan Simcic, con la consueta irruenza slovena, apre alcune annate dei suoi vini stupefacenti.

E ora, neve (e pasta)

(Alessandro Bocchetti & Vincenzo Pagano)

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