Nasce la super-pasta “doppia V” con grano Valentini e arte VerrigniTempo di lettura: 1 min

L’Abruzzo sempre di più terra di gourmet? Possibile, anzi, quasi sicuro. L’ultima iniziativa è di quelle che piacciono a scatti perché esemplificano la parolina e il concetto di “fare sistema”. E guardate che bel sistema si sono inventati Francesco  ed Elena Valentini in collaborazione con Gaetano e Francesca Verrigni.

Il grano di produzione dell’azienda agricola di uno dei più prestiosi produttori di vino del globo terraqueo non sarà più venduto sfuso (e da queste parti il concetto di sfuso non è sinonimo di bassa qualità come qualcuno potrà confermare) ma servirà a produrre una pasta 100% italiana che si presenta in una confezione con lo stendardo spigato e tricolore. Non abbiamo ancora assaggiato la pasta VV (a breve disponibili i formati fusilloro e spaghettoro), ma siamo sicuri che un formato da top della classifica come il fusillo prodotto con grano di Morro d’Oro saprà esprimersi al meglio anche con quello coltivato a Loreto Aprutino. O credete che non sarà così?

Video: Enrico Pietro Chelli

11 Commenti

  1. ha risposto a francesca:
    No no tranquilla….mò ti spiego….
    Cacigni e tondini del tavo (stile locanda manthonè)
    spaghettoro Verrigni,cacio (occhio: pecorino di Farindola) e peperoncino abbrustolito e incazzato,
    Innaffiamo con Valentini trebbiano che sostengo da anni essere il vino bianco più buono al mondo; ci mettiamo 2 teorie astrofisiche sul vino di Bocchettiana compagnia e il nostro Abruzzo stà al top.

  2. Chi ha avuto la fortuna di incontrare, anche solo una volta, Francesco ed Elena Valentini e scambiare qualche opinione con loro, sa con quanta passione, dedizione e serietà si dedicano al loro lavoro. Sa anche quanto valore assegnano al rispetto del lavoro degli altri, all’ambiente in cui vivono ed operano e alla sicurezza di coloro che assumeranno e si nutriranno dei loro prodotti. Questa nuova avventura spero possa essere di esempio per altri operatori del settore agroalimentare, alcuni dei quali, dietro una imponente pubblicità volta ad accreditare un’immagine di “italianità ed abruzzesità” talvolta celano materie prime di tutt’altra provenienza…..con tutto ciò che ne consegue in termini di corretta informazione dei consumatori, garanzie per i diritti dei lavoratori coinvolti nel ciclo produttivo e talvolta…purtroppo… anche di sicurezza alimentare…..Spero che possano essere portati ad accettare la sfida di Valentini-Verrigni a competere sul piano della qualità!
    Non ho la fortuna di conoscere anche i Verrigni, ma il loro lavoro ed i loro prodotti testimoniano la stessa credibilità di Francesco ed Elena.
    Grazie dunque a Francesco,Elena ed ai Verrigni.
    Ora però, guardando il video, mi avete stimolato anche un certo languorino…
    Sandro

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