Attenti al marrone! Bibite, salse e gelati, ora il caramello fa più paura

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Nella lunga lista dei coloranti usati dall’industria alimentare c’è anche il caramello ammoniacale, l’E 150d, usato per prodotti di largo consumo come bibite, caramelle e aceti balsamici ai quali conferisce una colorazione marrone scuro. Ora il Lancet Oncology lancia l’allarme: contiene un residuo, cancerogeno, della lavorazione del caramello, il 4-MEI che lo Iarc, l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms, ha incluso nella lista delle 249 sostanze cancerogene per l’uomo.

L’elenco dei prodotti che lo ospitano è piuttosto lungo: bibite in primis ma anche prodotti da forno, zuppe disidratate, salsa di soia, birra scura, dessert e gelati, alimenti, in alcuni casi, largamente consumati anche dai bambini. Il 25% del caramello usato dall’industria alimentare statunitense e il 60% di quello utilizzato in Europa è rappresentato da E150d.

Per l’Oms e per la Fao, il quantitativo massimo di 4-MEI raccomandato è di 200 mg per ogni chilo di colorante ma una direttiva europea consente una soglia più elevata, pari a 250 mg/kg. Purtroppo in alcuni prodotti le concentrazioni sono ben più elevate: “Nella caramelle si raggiungono i 300 g per kg di prodotto”, ha dichiarato Catherine Leclercq, responsabile del programma di sorveglianza del rischio alimentare dell’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti).

Il dossier è da qualche settimana all’esame dell’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che all’inizio di marzo ha rivisto le dosi giornaliere accettabili del gruppo di coloranti caramello e ha suggerito di mantenere ai livelli minimi consentiti dalla tecnologia alcuni sottoprodotti derivanti dalla loro produzione (tra cui il 4-MEI), raccomandando un aggiornamento delle disposizioni di legge europee sui coloranti caramello e approfondimenti su alcuni loro costituenti tra cui il 4-MEI. Nel frattempo, occhio all’etichetta!

Fonte: repubblica.it, ilsalvagente.it, efsa.europa.eu