A Roma, Settembrini apre la libreria con cucina e nutre anima e stomaco

Tempo di lettura: 2 minuti

Gusto, digeribilità e leggerezza (anche nel prezzo): è questo il paradigma dell’ultima creatura nata in casa Settembrini all’interno della libreria Set’, sicuro indirizzo per una pausa pranzo che non pregiudichi il lavoro pomeridiano o interessante sosta dove reperire un’originale cena casalinga per quando il tempo da dedicare ai fornelli è solo una utopia.

Gusto, digeribilità e leggerezza assicurate dai lunghi e continui viaggi di Luigi Nastri nel continente asiatico che da lì ha importato filosofia e tecniche di cottura orientate a conservare quanto più possibile le proprietà nutrizionali ed organolettiche degli alimenti: wok, vapore e bassa temperatura sono i metodi di cottura maggiormente impiegati in questa libreria con cucina che sforna preparazioni caratterizzate da vegetali intensi e croccanti, carni e pesci succulenti e profumati, da accompagnare a varie tipologie di riso e cereali cotti al vapore o pilaf o anche da abbinare a più esotici cous cous e soba.

Non esiste un menu, né tantomeno esistono piatti assemblati e ‘chiusi’, esistono solo abbinamenti suggeriti che però non precludono la possibilità di sbizzarrirsi scegliendo, direttamente dalla vetrina con vista cucina, cosa vogliamo mangiare oggi sia seduti alla lunga tavola della libreria, sia comodamente sul divano di casa nostra; il tutto con la consapevolezza che, a prescindere dal luogo di consumo, il conto sarà di 5 euro per i piatti vegetariani ed 8 per quelli misti.

Le preparazioni sono tutte espresse, l’unica differenza consiste nella finitura del piatto che verrà effettuata in libreria se non si tratta di un piatto da asporto mentre andrà terminata nel microonde una volta a casa, direttamente nel contenitore da asporto fornito.

Petto d’anatra scottato, tataki di vitello, spiedino di faraona sul versante carne; palamite crudo o tataki e spiedino di pesce spada per quanto concerne il pesce; moltissime tipologie di verdure, germogli e fiori sul versante vegetale è stata l’offerta trovata oggi e completata da un’ampia scelta di risi, soba e frutta.

La scelta è ricaduta su un piatto misto composto da un ottimo petto di anatra, croccante esternamente e al giusto rosa internamente, accompagnato da riso al vapore e da un bel mix di verdure di stagione su cui svettavano per intensità e profumo i baccelli di piselli al vapore ed i fiori di zucca saltati.

Un’ampia gamma di birre artigianali, una ponderata selezione di vini ed il wi-fi gratuito completano l’offerta di questo locale che fa sembrare New York un po’ meno distante e che rende l’offerta ‘settembrina’ ancora più completa ed interessante.

E ora con la libreria, dopo il ristorante e il bar con gli eventi, non avete più scuse: dovete andare da Settembrini!

Libreria Set’. Piazza Martiri di Belfiore, 12. Roma. Tel. +39 06 97277242

Apertura dalle 9 alle 21

12 Commenti

  1. 5 e 8 euro? Ma siete sicuri? A questo prezzo non ti danno nemmeno un panino o quasi a Roma. e cosa vuol dire differenza di finitura in libreria? E ponderata selezione di vini?

  2. ha risposto a Gennaro Maglione: I prezzi son quelli, 5 euro per un piatto a base di soli vegetali, 8 per quello misto (come quello nell’ultima fotografia).
    Il locale nasce come soluzione take away ma permette anche di mangiare al grande tavolo centrale all’interno della libreria: a secondo che il piatto sia a portar via o da consumare in loco la cucina modulerà il livello di cottura (finitura) del piatto prevedendo, nel caso di asporto, il riscaldamento della vivanda al microonde.
    La ponderata selezione di vini vuole indicare che il locale è più vocato alle birre ma non tralascia la somministrazione di una piccola selzione di vini.
    Spero di essere stato chiaro! 🙂

  3. ha risposto a Andrea Sponzilli: Veramente leggero quanto a prezzo allora. Non so chi tra voi è andato, ma nel caso fossi tu, mi daresti un confronto con Tricolore in ottica pranzo di corsa (anche se arrivato da Settembrini la tentazione di un piatto al ristorante sarebbe forte. ma settembrini è vicino alla libreria, giusto?

  4. ha risposto a Gennaro Maglione: Si Gennaro ci sono stato io; che dire, secondo me la libreria set’ e tricolore giocano campionati leggermente diversi: uno serve panini griffati e ricchi, l’altro di griffato ha lo chef e le preparazioni sono completamente centrate sul concetto di leggerezza e digeribilità…la scelta dipende da quanta gola si ha in quel determinato momento (a quel punto un salto al ristorante dall’altra parte della strada in quanto a gola forse vince tutti:-) ) sul versante prezzi la libreria ê molto aggressiva ed il rapporto q/p è estremamente positivo considerato anche il maggiore comfort che conferisce Il tavolo rispetto ai banchetti tricolore!
    Insomma i romani hanno la fortuna di poter scegliere 🙂

  5. L’idea è magnifica! Credo che un posto cosi’ a Roma ancora non c’era. Verro’ presto a trovarvi e intanto mi farebbe piacere ricevere la comunicazione di tutti gli eventi futuri. Grazie

  6. Ho conosciuto per caso trovandomi a Roma con degli amici questo locale. Un connubio fantastico per rilassare corpo e mente in modo molto coinvolgente ed ordinato. Torneró sicuramente perchè mi ha piacevolmente colpito. Simpaticissima, ospitale e preparata la ragazza ( Chiara ) che gestisce il locale che abbiamo fatto impazzire per prepararci un aperitivo.
    Saluti
    Amedeo ( Brescia )

  7. Ciao scrivo dall austria sono un cuco palermitano e vivo qui da 10 anni. Ho avuto un ristorante anche io per 3 anni e casualmente mi é venuta l idea di un bibliorante. Mi dispiace sapere che l idea l ha g ia avuta qualcunaltro cmq. Qui da me non esiste e mi farebbe piacere ricevere quslche informazione a riguardo. Io cmq sto facendo diverse ricerche sui gusti dei grandi scrittori dek 800 e 900, per fare una carta menu appropriata e che si possa distinguere da un qualsiasi ristorante italiano. Spero di riuscirci. Cmq complimenti a presto

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