Il biologico europeo compie vent’anni. Buon compleanno!

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Il biologico europeo compie vent’anni. Era il 22 luglio del 1991 quando veniva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento (CEE) n. 2092/91 sul metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e sulla indicazione di tale metodo sulle derrate alimentari.

Pioniera l’Europa che, prima nel mondo, legiferava in materia, regalando ai suoi cittadini una normativa che, come ricorda l’AIAB, è “l’unico Regolamento che obbliga l’operatore ad anteporre il beneficio dell’ambiente e della collettività a quello del profitto di impresa”.

Che però fa la sua figura, in questo sistema “etico” di produzione, visto che in vent’anni 9 milioni di ettari sono stati convertiti al biologico e gli operatori certificati nel mondo hanno raggiunto quota 200 mila mentre il biologico vale 20 miliardi di euro in Europa e 3 in Italia. Numeri che dimostrano la “fattibilità economica” di un comparto innovativo nel quale le imprese “hanno creduto nella multifunzionalità, si sono inventate nuovi modelli di distribuzione” rispetto ad “una filiera tradizionale che ha concentrato tutto il reddito nella parte distributiva”.

Innovativo, etico e pure redditizio, insomma una storia di successo a 360 gradi, quella del biologico, dove però, come ricorda l’AIAB, “non sono mancati i colpi bassi, come l’attacco sull’Escherichia coli” o “l’abbandono di attenzione delle politiche pubbliche che in questi ultimi anni hanno lasciato il biologico a se stesso”.

Ma pur sempre una storia di successo, come decretato i consumatori che, secondo dati Ismea-AcNielsen, nei primi 10 mesi del 2010, in controtendenza con il calo degli acquisti alimentari (-2%), hanno messo nel carrello del supermercato prodotti bio più che nell’anno precedente (+12, %). Soprattutto al Nord dove Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana si sono posizionate, secondo quanto rivela l’ultimo rapporto Bio Bank relativo al triennio 2008-2010, sul podio delle Regioni italiane con il numero più elevato di operatori bio. Con l’Emilia-Romagna che primeggia nella vendita diretta, nelle mense e nei mercatini e nell’e-commerce, la Lombardia in testa per i Gruppi di Acquisto Solidale, ristoranti e negozi e la Toscana, n. 1 per gli agriturismi.

Per chi volesse unirsi ai festeggiamenti dei vent’anni del bio, fitto è il programma degli eventi organizzati in tutta Italia dall’Aiab. C’è il brindisi alla Città dell’Altra Economia, questa sera, a conclusione del convegno “20 anni di biologico in Europa”. C’è l’incontro pubblico serale a Casal Velino Scalo, in Campania, dal titolo “Tanti auguri al Bio!”, un’occasione anche per saperne di più sulla neo-costituita associazione “Bio-Distretto Cilento”. Per i residenti (e turisti di passaggio) in Friuli Venezia Giulia c’è l’appuntamento alla Gelateria Alle Violette alle ore 18.00 e, in Liguria, la cena biologica presso l’agriturismo Monte Contessa di Genova. In Piemonte si festeggia con la serata “apericena” a base di prodotti bio e slides divulgative presso il locale “Oh Mio Bio!”, a Torino e in Umbria l’appuntamento è a partire dalle ore 20 presso l’agriturismo la Torre Rosa, a Perugia per una cena a base di prodotti bio.

Fonte: Aiab, Bio Bank, Ismea, AcNielsen