Erbe, cosmetici e cibo bio alla 23^ edizione del Sana di Bologna

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Si è aperto oggi a Bologna il Sana, 23° Salone Internazionale del Naturale, la fiera dedicata al vivere naturale.

Tre giorni, 30 mila metri quadrati di area espositiva e 532 aziende dedicati all’alimentazione bio e ai cosmetici naturali e un evento sempre più orientato agli operatori professionali e al pubblico specializzato.

I padiglioni 31, 32, 33 e 34 ospiteranno aziende bio certificate mentre i padiglioni 34 e 35 accoglieranno aziende che espongono produzioni bio a base di erbe officinali, integratori alimentari e prodotti di bellezza. Più qualche new entry come il “Sana novità”, l’area espositiva sul mangiare fuori casa e “Bio Senza”, dedicato alle intolleranze alimentari.

Internazionalizzazione e professionalizzazione, così il Sana prova a rinnovarsi e a cambiare pelle dopo le polemiche dell’anno scorso quando l’Aiab, in un comunicato stampa diffuso all’indomani della chiusura dell’edizione 2010, aveva dichiarato la sua delusione per un evento “ridotto ormai al simulacro della fiera nazionale del biologico che è stata nel passato, diventando una fiera di importanza regionale con la partecipazione anche di operatori ben lontano dal bio”.

Un inizio comunque confortato dai dati positivi sul comparto con aumenti a due cifre del biologico e con i numeri del 2010 che attribuiscono al settore il più elevato incremento tra i consumi domestici degli ultimi 8 anni con performance nettamente migliori dell’agroalimentare nel suo complesso. Un trend positivo che coinvolge anche il settore della cosmetica naturale con previsioni di crescita incoraggianti (5% nel 2011) e un interesse promettente da parte dei consumatori dell’Estremo Oriente.

“L’Emilia Romagna e’ la prima regione del Nord Italia nel bio, in particolare per quanto riguarda il consumo”, ha ricordato Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura. “Nelle nostre mense, per esempio, più della metà dei Comuni hanno cibo biologico. Senza dimenticare le università e gli enti di ricerca”. Insomma il biologico come volano di crescita, anche nell’ottica dell’Expo 2015 il cui tema, precisa Rabboni, è proprio “alimentare il pianeta”.

[Fonte: ilrestodelcarlino.it, RadioCor]

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