Una superpizza al superpomodoro al Napoli Pizza Village

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Regna un po’ di curiosità intorno al nuovo superpomodoro che ha tre le sue caratteristiche organolettiche elevate quantità di licopene e un conseguente forte potere antiossidante, in grado di contrastare l’invecchiamento e le malattie cardiache. Qualità che non tutti riconoscono.

Il Napoli Pizza Village rappresenta un palcoscenico importante per uno degli utilizzi di questo pomodoro, cioè la pizza, anche perchè l’industria conserviera ha potuto mettere a punto superpassate e superpolpe come la divisione della Parmalat che lo ha commercializzato con il nome Pomì L+ affidando la presentazione al noto nutrizionista Giorgio Calabrese e a Sergio Marini, presidente nazionale di Coldiretti.

Anche Strianese Conserve ha predisposto un campo sperimentale in cui viene coltivato quello che è un incrocio non OGM messo a punto dal CNR di Pozzuoli tra il San Marzano e il Black Tomato californiano.

Tralasciando i supposti effetti anti-età, la pizza al superpomodoro preparata da Gino Sorbillo con la passata di Strianese all’inizio di agosto ha un aspetto molto “sugoso” e chi l’ha assaggiata ha ricavato un’ottima impressione.

In particolare, l’abbinamento con il lardo di maiale nero casertano della Masseria dei Trianelli di Luciano di Meo è stato molto convincente per Karen Phillips che ha così ritratto la “Superpizza” di Sorbillo.

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