Dopo l’analisi sociologica sul perché evitare le sagre nel periodo agostano, ecco i 10 motivi per accorrere a frotte a quelle settembrine. Direte voi, ma qual è la differenza tra le sagre in due mesi contigui?

1) A settembre, si sa, vanno in vacanza solo gli alternativi, i risparmiatori incalliti e quelli che in ufficio hanno l’ultima parola quando a Pasqua inizia a circolare il foglio che reca in testa “Programme ferie estate 20xx”. Risultato, il parcheggio normalmente raggiungibile a costo di grandi scarpinate figlierà una succursale prima del magnifico arco in pietra che vi porta nel centro storico. E se siete alla sagra del Fico (il vero must della vacanza settembrina), la vostra auto riposerà all’ombra dell’albero più bello che abbiate mai visto (peccato che qualche goccia di un liquido biancastro o zuccherino macchierà il vostro orgoglio da pilota delle world series). Poi avete la possibilità di gustare le penne al fico!

2) Se siete della categoria degli alternativi con buona probabilità siete dei gastrofighetti. E’ venuto il momento di spiegare la differenza tra il fico e il fico d’India agli amici che si nutrono di fichi di importazione turca e non sono capaci di distinguere un Janculeddha da un Casciteddha. E così tutti alla sagra del Fico d’India che è molto più appuntito.

3) Se siete della categoria dei risparmiatori, in vacanza oppure no, è venuto il momento di sdebitarvi dell’invito a pranzo di tre anni fa che il conoscente venditore di cianfrusaglie a piede libero vi ha fatto con l’unica idea di sbolognare la patacca di orologio trafugata chissà dove. Se avete saltato i 15 giorni agostani della imprescindibile Sagra della bruschetta a Massarosa che allena le paille gustative dei residenti e vacanzieri, ma volete fare i fichi in Versilia, tenete d’occhio il calendario. Può darsi che qualcosa spunterà come i funghi (con le Pallette). Potete organizzare una rimpatriata allargata che a 5 € piatto si può fare bella figura con una trentina di persone restando ai livelli di un menu degustazione. E sarete tacciati di essere pessimi pagatori (nessuno si accorgerà di scontrini e ricevute fiscali).

4) Se siete della categoria Ultimi a decidere le ferie in ufficio, potete ribaltare a vostro favore la situazione e imporre la vostra scelta a consorte, figli, amici, nipoti, sore franche e condòmini a spasso spacciandovi per amico degli organizzatori della XVI Sagra del Fungo Porcino di Vetralla e riuscire a reprimere le classiche obiezioni: a) il traffico sulla S.S. 2 Cassia inizia da Capranica (venendo da Sud) e da Tuscania (dal Nord); b) il parcheggio è solo ai lati della S.S. 2 e tocca portare con sé le biciclette; c) non è vero che i funghi provengano dai Monti Cimini; d) ci sono solo le fettuccine e sono migliori le pappardelle (ovvio, se fosse stato il contrario la preferenza era per le fettuccine).

5) La categoria dei gastrofighetti vi sta solennemente sulle scatole perchè i fichi vi fanno venire l’acetone dopo che avete spolpato un intero albero in gioventù o avete l’aggravante di essere donna e quindi non ve ne importa di fare la gastrofica. Se proprio bisogna essere trendy e gastronomicamente sensuale, allora meglio la Sagra della Patata di Martinengo la cui amministrazione comunale ha bandito un concorso, A suon di patate. Dodici chef si sfideranno a colpi di ricette a base di patate, dopo una selezione delle ricette inviate al protocollo@pec.comune.martinengo.bg.it (avete tempo fino a domani come prevede il regolamento) per cercare di assicurarsi i 400 € del primo premio. Se vincete, potrete fregiarvi del titolo di gastropatata!

6) Siete desiderosi di approfondire le vostre conoscenze gastronomiche in loco. Potete mettere in agenda per il prossimo anno la Festa della Pasta a Gragnano, località che tutto il mondo riconosce come unico luogo di produzione di pasta di eccellenza tranne quelli che sottolineano come la “Pasta di Napoli” sia nata per intuizione commerciale e logistica del Conte di Sarno, Muzio Tuttavilla, a Torre Annunziata. Si faceva prima a portare in città la farina e quando a metà del 1800 arrivò il grano duro nacque la pasta. Oggi il campione riconosciuto è il Pastificio Setaro i cui paccheri sono irraggiungibili da qualsiasi altro produttore non importa se si tratta del costosissimo Pastificio dei Campi o del super web 2.0 Garofalo (vabbè, possiamo discutere sui rigatoni se proprio ci tenete). Per quest’anno invece non potete saltare la Fiera del Tartufo ad Alba (dall’8 ottobre al 13 novembre, ma si parte con anticipi dal 16 settembre come illustra il ricchissimo programma) che vi permetterà di scoprire tutto sul prezioso fungo. E che coniugherà la vostra fame di tradizioni con il Palio degli Asini, la raffinatezza di un concorso di auto d’epoca e l’alleggerimento del portafogli con le seguitissime aste e le valutazioni per acquistare a colpo sicuro.

7) Dovete cambiare l’auto e volete un sistema economico. Allora dovete segnarvi l’evento Pizza per eccellenza di questo mese: Napoli Pizza Village, dal 7 all’11 settembre. Con un biglietto di appena 3 € di ingresso si può vincere una trendissima Fiat 500 e altri 1000 premi buoni per consumare una pizza sfornata durante la manifestazione da una delle 20 pizzerie presenti oppure buono valido per 2 persone per una consumazione di una pizza e una bibita a persona in una delle sedi delle 20 pizzerie presenti all’interno del Napoli Pizza Village. Sarà interessante sapere a quale pizzeria arriverà la maggior parte dei buoni messi in palio considerato che oltre all’immancabile Sorbillo, ci saranno anche Starita, Di Matteo, il “Presidente” Cacialli, Donna Regina e anche Fratelli La Bufala. Con 7 €, comunque, si acquista il Menù Pizza che comprende pizza, bibita, dolce/gelato e caffè.

8) Siete completamente esauriti dai cambiamenti della manovra finanziaria di Tremonti&Soci e volete tornare a mangiare pagando con le lire, anzi con i ducati. La sagra più cool di settembre è il Taste of Milano che dal 15 al 18 settembre all’Ippodromo San Siro terrà sveglia i gastrofighetti meneghini che potranno assistere (= mangiare) ad un evento con molti chef. Si annunciano Alessandro Negrini, Angelo Gangemi, Andrea Berton, Andrea Provenzani, Daniel Canzian, Davide Oldani, Enrico Buonocore, Ernst Knam, Fabio Pisani, Gaetano Simonato, Giovanni Bon, Omar Allievi, Matteo Torretta, Mattias Perdomo, Nicola Cavallaro, Ninomiya Yoshikazu, Pietro Leemann, Roberto Okabe, Tommaso Arrigoni, Viviana Varese. Tanti ristoranti per una galoppata del gusto che vede Cibvs tra i partner dell’iniziativa (e ci sono anche i contest).

9) Vi piacciono gli Etruschi (ma potrebbe essere qualsiasi altra civiltà antica). Questo fine settimana c’è Aspettando Maremma Food Shire (9 e 10 settembre) legato all’evento che organizza Paolo Massobrio a Braccagni. A Sorano il 9 settembre alle ore 17, 30 si terrano incontri con esperti del settore agroalimentare e si potranno visitare i sotterranei della Fortezza Orsini in cui sarà anche presentato l’evento di Braccagni. A Pitigliano, il 10 settembre, esposizione e degustazione di prodotti agroalimentari delle aziende che aderiscono al Maremma Food Shire e degustazioni nelle cantine scavate nel tufo. Tra le vie cave etrusche e una visita a Sovana è possibile costruirsi una sagra a propria misura. Chi invierà una mail a info@scattidigusto.it potrà ritirare le patate La Spunta prodotte (quasi) dal sottoscritto e che sono piaciute a Massimo Bottura tanto da portarle a Londra. Cose da super-gastropatata!

10) Avete un buon motivo per seguire una nuova rubrica di Scatti di Gusto che sarà tenuta da Antonello D’Amato e che speriamo si arricchisca di segnalazioni dei lettori. Oltre la Lepre, perché noi siamo convinti che si va alle sagre per imparare della cultura e delle tradizioni. Mica solo per mangiare a basso prezzo!

Vi bastano questi 10 motivi o ne cercate ancora altri?

3. continua

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui