Vendola e i panzerotti a Striscia la Notizia. Zingaretti va al Gambero Rosso

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Crisi di governo un giorno sì l’altro no, aria di tempesta per cambio stagione e per euro in difficoltà con la Grecia che farà, dicono, -5,5%. La classe politica fa acqua da tutte le parti ma trova il modo di rimediare ai propri errori. O di promuoversi grazie ai fornelli.

Guardate Nichi Vendola. Mingo De Pasquale, di “Striscia la notizia”, si è presentato dal presidente della Regione Puglia con farina, tavolaccio di legno e mattarello. L’accusa della trasmissione, che ha fatto furore in campo mangereccio per i suoi fornelli polemici, è: mancano i panzerotti e la focaccia barese nell’Atlante dei prodotti tipici agroalimentari di Puglia. Una dimenticanza già rilevata dal Corriere del Mezzogiorno alla presentazione del dettagliato volume alla Fiera del Levante. Nichi Vendola, possibile candidato alle prossime elezioni politiche per il Centrosinistra (!?), non si è perso di coraggio e ha iniziato a impastare i panzerotti e poi li ha mangiati. Tutto a favore delle telecamere e dei concittadini pugliesi.

Se alla Regione Puglia c’era questo siparietto, più istituzionale è stato il passaggio alla Città del Gusto di Roma di Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma e possibile candidato alle prossime elezioni politiche per il Centrosinistra (!?) che ha fatto una lunga dichiarazione: “La Guida del Gambero Rosso costituisce uno strumento prezioso per orientarsi nella giungla dell’offerta enogastronomica (giungla?? ndr.). Un faro indispensabile per saper scegliere le migliori proposte, riconoscere le tipicità, apprezzare le eccellenze della buona tavola di Roma e della sua provincia. Grazie a questa vetrina d’eccezione, consumatori e operatori da anni sono in grado di scoprire il “patrimonio di sapori” del nostro territorio, la ricchezza di gusti, i talenti nascosti (ok, meno male che c’è il Gambero Rosso altrimenti ad aspettare le istituzioni… ndr.). Da parte della Provincia c’è un impegno incessante per sostenere la ricchezza della nostra enogastronomia, un valore aggiunto che oltre a tenere vivo un patrimonio di tradizione e di cultura unico, rappresenta anche un elemento importante di crescita e di miglioramento della qualità della vita”. [Nota: l’enoteca Palatium ha preso le 2 bottiglie e la scheda inizia così: Il Palatium è una scommessa vinta]

Capito come sta funzionando? Il food tira e molto se i futuri candidati alla Presidenza del Consiglio trovano il tempo per parlare di enogastronomia.

E allora, c’è ancora qualcuno che ha voglia di parlare di mercato di nicchia delle tradizioni e delle eccellenze se un politico di rilievo nazionale ha pensato che la melanzanata di Sant’Oronzo o i fegatini di Laterza potevano creare un casus belli per la dimenticanza dei panzerotti?

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