Che piacere scoprire il pesce al ground zero del mercato!

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La vita da gourmet è una continua scoperta.

Amare di amore vero cibo&dintorni è una spinta propulsiva che ti porta a cercare e a conoscere le più intriganti combinazioni di sapori e colori.

Bene. Tutto molto poetico.

Fino a che, un bel giorno, facendo appello proprio al tuo noto e sbandierato amore per il cibo, un tuo amico pazzo non ti costringe ad alzarti alle 4 (sì, a.m.), a vestirti con tutto ciò che hai nell’armadio e ad affrontare il gelo notturno di dicembre. Meta? Il mercato del pesce di Pozzuoli!

Alle 4 e mezza sei un bradipo infagottato e confuso. Spinta propulsiva un corno! Nonostante gli ettolitri di caffeina assorbiti. I tuoi neuroni intonano I will survive. Intorno buio, silenzio e l’amico pazzo. L’ingresso del mercato è desolato e tu sbuffi. E certo, sono le 4!

Poi, magia. Entri in un mondo parallelo: un brulicare di pescatori, un vivo vociare ciociaresco e banchi e banchi e banchi di pesce fresco. Pescherecci pittoreschi attraccati alla banchina continuano a scaricare; i gabbiani intorno e in fondo l’alba. Altro che le 4!

Mi avvicino stordita alle casse adagiate a terra e scorgo con stupore le innumerevoli sfumature d’azzurro sul dorso di alici, orate, spigole. Tutt’intorno un’esplosione di colori. Il più grande spettacolo dopo Gauguin!

Che piacere scoprire colori, odori (e sapori) dei cibi prima che diventino piatti stellati; capire che il mondo gastronomico al ground zero può stupirti davvero.

E, soprattutto, capire che il tuo amico non è poi così pazzo!

(Federica Bernardo)

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