Se vi trovate sul lago di Garda, a fine pasto potranno esservi serviti dei dolcetti di pasta frolla con l’uvetta. Sono i sanvigilini. Si tratta di un’acquisizione recente della gastronomia gardesana. Pare, infatti, che siano nati a Punta San Vigilio (tra Garda e Torri del Benaco) ad opera di Leonard Walsh, eccentrico personaggio britannico cui il turismo che gestiva la locanda affacciata sul porticciolo. I sanvigilìni li avrebbe fatti impastare lui dopo la seconda guerra mondiale, quando giunse a San Vigilio per un breve soggiorno Winston Churchill, per accompagnare il tè dell’ex primo ministro britannico.

Io li preparo spesso per mangiarli a colazione perché sono ottimi per darmi l’energia che mi serve.

Naturalmente non piacciono a mio figlio, se non c’è il cioccolato non mangia nulla dei miei dolci, ma mio marito li adora e ne mangia sempre un paio dopo cena.

Ingredienti
1 kg di farina bianca
400 g di zucchero
400 g di burro
35 g di lievito
Un pizzico di sale
La buccia di un limone
400 g di uva sultanina
6 uova intere

Preparazione
Impasta il burro (ammorbidito a cucchiaio, ma non fuso), la farina, lo zucchero, il lievito, il sale, la buccia grattugiata di limone e l’uva sultanina (lavata e asciugata). A parte, sbatti bene le uova intere e quindi uniscile all’impasto. Amalgama il tutto rapidamente, avendo cura di ottenere un impasto ben solido, dal quale trarrai dei ciuffetti (puoi aiutarvi con un cucchiaino da tè), che disporrai sulla piastra del forno precedentemente imburrata. Metti in forno a 180° finché cominciano a dorare in superficie.

Servire con: Ramandolo Passito Docg.

(Anna Lupi)

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