Anche gli chef di rango e dal futuro promettente hanno compreso il momento poco felice che stiamo vivendo e hanno fatto un passo indietro, lasciando da parte ricette complesse ed ingredienti pregiati, mantenendo alti standard qualitativi e cercando di valorizzare materie prime forse meno nobili ma che possono dare estrema soddisfazione.

Uno di questi è Cristian Magri, che con la moglie ed il fratello pasticcere, ha preso in mano questa vecchia Club House per farne un ristorante davvero caratteristico nell’hinterland milanese di Settimo (Milanese).

Il menu è tutt’altro che scarno, cinque antipasti, sei primi, sei secondi di carne e tre di pesce, sei dolci ed un menu degustazione a 30 euro bevande escluse per tutto il tavolo. Ricordo l’interessante proposta a mezzogiorno a partire da 8 euro e quella della domenica sera con menu pizza (a lievitazione naturale) a 15 euro comprensivo di birra o vino e un assaggio di focaccia di Recco homemade.

Il servizio, come detto, è guidato dalla gentilissima e puntuale Emanuela e da due aiutanti, anch’esse gentili e garbate alle quali possiamo perdonare qualche piccola sbavatura.

Carta dei vini più che discreta per numero di etichette in rapporto al locale e nella norma il ricarico. Noi abbiamo optato per un ragionevole Pinot Nero Trentino Doc ’09 di Zanotelli, che pur non donando i profumi straordinari dei suoi cugini altoatesini, si è ben difeso.

In attesa dei piatti, dopo il cestino con pane bianco, alle olive e grissini, tutti di ottima fattura, vengono serviti degli stuzzichini: bruschetta di pane al pepe nero con deciso sentore di aglio, patatine al cocco con rilascio graduale del gusto, insolite e ghiotte, paté di fegatini di pollo su pan brioche di ottima cremosità, cialda di riso con alborelle in carpione, ricordi di gioventù sulle rive del Ticino e gnocco fritto all’origano.

Ecco un amuse bouche: crema di patate, finocchi e arancia. Appaganti le cucchiaiate con i tre elementi calibrati nelle giuste dosi.

Calamarata con stinco di bue, cipollotti e timo. Ben al dente la pasta dalla fantastica consistenza, condimento profumato ed equilibrato sapientemente nel gusto. Piatto del viaggio.

Risotto con castagne, taleggio e vino rosso. Buona la mantecatura con il taleggio, chicco cotto al punto giusto, interessante la presentazione con le “ostie” di castagne ed il ristretto di vino rosso. Piatto da mangioni.

Cosciotto di maialino da latte, rape e funghi orecchioni. Morbidissima la carne nonostante la compattezza delle fibre, fantastica la cotenna e piacevole l’intingolo con i funghi ed i profumi della rapa che si contraddistinguono.

Assolutamente da non perdere la parte dolce. Millefoglie al mango con gelato alla mandorla. Eccezion fatta per il mango d’ornamento un po’ acerbo, tutto il resto è stato libidinoso, a partire dalla crema, passando per la sfoglia e arrivando al morbido gelato. Gran bel dolce.

Crema di limone con cremoso al cocco e pistacchio. Più giocoso quest’altro con un’ottima crema di pistacchi, un profumato crumble e la gradevole freschezza che il limone rilascia nel palato a fine boccone.

Questi sono i locali che cerco e che un gran numero di fruitori può visitare, grazie alla scelta di piatti classici e “facili” ed altri con qualche spunto azzardato in più, tutti ad un prezzo davvero concorrenziale. Mi sento di consigliarlo ad occhi chiusi per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Antipasti: 9 euro.
Primi: 10 euro.
Secondi di carne: 14 euro (16 euro per piccione e fiorentina, fiorentina e costoletta alla milanese per due persone).
Secondi di pesce: 16 euro.
Dolci: 6 euro.
Coperto: 1.50 euro.

Ristorante Cristian Magri. Via Meriggia 3. 20019 Settimo Milanese (Milano). Tel. +39 02.33599042

(Luca Formenti – La cinta milanese)