Barilla batte Plasmon 2 a 0. E ora il risarcimento dei danniTempo di lettura: 1 min

Nella saga Barilla-Plasmon per il controllo del mercato del baby food, l’azienda italiana mette a segno un altro risultato. Il Tribunale di Milano ha infatti rigettato il reclamo di Plasmon contro la decisione del giudice di prima istanza che aveva bollato come “ingannevole e denigratoria” la pubblicità comparativa nella quale Plasmon metteva a confronto biscotti e pasta per bambini prodotti dalle due aziende. Obiettivo evidente, per la società americana leader nell’alimentazione della prima infanzia, quello di evidenziare la superiorità dei suoi prodotti, rispetto alla concorrente italiana, in termini di contenuto di pestidici e micotossine, che la legge vuole presenti entro una soglia più bassa nel cibo da 0 a 3 anni rispetto a quello degli adulti.

Solo che la pubblicità comparativa è sanzionabile e così il Tribunale di Milano ha dato per la seconda volta ragione a Barilla che però, a seguito dell’inserzione di Plasmon e della levata di scudi dei pediatri contro il finto baby food, ha deciso di integrare le informazioni presenti in etichetta con una dicitura nella quale ricorda che i suoi Piccolini o i suoi biscotti non sono adatti ai piccoli consumatori di età compresa entro i 3 anni.

Intanto Barilla incassa il risultato e promette che continuerà nel giudizio di merito per chiedere il risarcimento dei danni.

[Fonte: helpconsumatori.it]

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