Piccolini nel senso di bambini, anzi, infanti da 0 a 3 anni. Nella guerra della pubblicità comparativa in cui la Plasmon aveva accusato Barilla di proporre la sua pasta i Piccolini con un messaggio ingannevole: la pasta non va bene per i bambini cui il nome sembrerebbe riferirsi poichè alcuni pesticidi e micotossine superano i limiti previsti per l’alimentazione dell’infanzia. Egualmente, i biscotti del Mulino Bianco conterrebbero pesticidi in misura non adatta per l’alimentazione dei più piccoli.

Il Tribunale di Milano ha confermato il provvedimento d’urgenza di dicembre in cui aveva giudicato la pubblicità comparativa scorretta perchè metteva a confronto prodotti non omogenei: la pasta Piccolini è per tutta la famiglia ma con esclusione dei bambini da 0 a 3 anni (e così pure i biscotti). Quindi per il Tribunale di Milano è “illecita la pubblicità comparativa di Plasmon nei confronti di Barilla, perché raffronta prodotti tra di loro non omogenei, oltre che denigratoria ed ingannevole”.

Anche se Plasmon ha dichiarato che continuerà la battaglia legale ricorrendo avverso questa decisione e Barilla si è detta soddisfatta, l’aspetto curioso va oltre la comunicazione. Come fa notare il Corriere della Sera, Plasmon si è messa le stellette per aver ottenuto comunque una vittoria importante per i (piccolini) consumatori poiché Barilla apporrà sulle confezioni una dicitura evidente in cui ribadisce che sono prodotti non adatti per l’alimentazione 0 – 3 anni. Un successone se sapessimo quante mamme hanno dato pastina ai propri bambini senza tenere conto del range dell’età? Forse saprà di questi comportamenti qualche sito attrezzato sulla materia mamma e figli.

Nel frattempo, per noi che siamo usciti da un pezzo dall’età dello svezzamento, potrebbe essere utile avere tabelle comparative del genere sulla presenza delle aflatossine ed altre micotossine nelle diverse paste in commercio. Potrebbe essere dannatamente interessante il confronto tra grani portati a zonzo su navi cisterne da un capo all’altro del mondo e grani prodotti vicino ai mulini e trasportati con maggior riguardo. Siamo sicuri che i “grandini” stanno messi bene?

[Link: corriere.it, ilpost]

5 Commenti

  1. Quindi non era tanto chiaro che la pastina non andasse bene per i bambini che hanno smesso le pappine. Ciò avverrà all’età di 3 anni, chiaro!

  2. ..utile avere tabelle comparative del genere sulla presenza delle aflatossine ed altre micotossine nelle diverse paste in commercio..

    OTTIMA RICHIESTA, potremmo portarla avanti dal web se ci mettiamo in un bel numero, perché tantissimi casi di anomale intolleranze al glutine (non essendo strettamente “celiaci”) vengono proprio dalle micotossine, alcune delle quali causano il cancro (ricordate la puntata di Report sulla questione del grano?).
    Mi interessa moltissimo questo argomento, avendo avuto mia figlia per anni e anni intollerante, oltre che al glutine, al latte e alle uova, persino al riso e alla soia (tralascio il racconto di quello che mangiava…). Ora va meglio, mangia di tutto, ma le cure sono state pazzesche e folli, quindi se posso mettere a disposizione tempo e spazioweb (micromicro), contattatemi. Grazie.

  3. ciao, ti ho rispsto per mail, non so però se ti è arrivata, era qs:

    Ah, non so…mi è piaciuta la tua proposta di riportare sulle etichette la presenza di tossine 🙁 ,più realisticamente potremmo stimolare l’opinione-web a che chieda di conoscere la provenienza del grano, una tracciabilità cioè, perchè qs grani terribili che girano e ammuffiscono e avvelenano siano penalizzati.
    Ho una specie di blog (veramente non oso chiamarlo “blog” perché è piccolo, appena nato, e in giro c’è tanta gente bravissima che il mio sparisce!), comunque è un micro-spazio che è disposto a partecipare, se vuoi teniamoci in contatto e qualcosa magari verrà fuori. Oppure posso raccontare sul tuo, che mi piace proprio ed è sicuramente più strutturato ed enormemente più visibile, come Gilda (mia figlia) è uscita da quel terribile tunnel…ho usato procedure miste, medici italiani, tedeschi, medicina allopatica, alternativa, omeopatia, buon senso, “gossip sanitario” ecc per farla star meglio…e si potrebbe intanto chiedere alle bloggermamme se trovano morale che i loro bambini di 4 o 5 anni siano fuori dalla fascia protetta di chi non dovrebbe (secondo la Barilla) mangiare le tossine…io trovo scandalosa questa giustificazione…ecc ecc
    Dimmi tu…
    Grazie per la tua mail, sei gentile, a presto mp

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