Burger King. Siamo fritti con il pollo razzista di Mary J. Blige

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“Quella pubblicità è razzista” e il video scompare subito da You Tube. Protagonista della disavventura politically uncorrect è Burger King che per pubblicizzare i suoi “Crispy Chicken Snack Wraps” ha chiamato la famosa cantante R&B Mary J. Blige e le ha fatto intonare un motivetto che inneggia alle meraviglie del pollo fritto.
Peccato che il messaggio sottenda un antico adagio razzista, quello dei neri mangiatori di pollo fritto e peccato soprattutto che la cantante nera si sia prestata a un simile scherzetto.

Perché negli altri spot, quelli che ritraggono personaggi celebri come David Beckham, il pollo non c’è? Quanto è duro a morire il pregiudizio che associa i neri al pollo, unico alimento che agli schiavi era consentito allevare prima della guerra civile? Tutto questo devono essersi chiesti gli Americani quando hanno visto lo spot che ha fatto più rumore della passione per il junk food del Presidente Obama “sorpreso” a divorare alette di pollo mentre la moglie Michelle si prodiga nel sostenere un’alimentazione sana.

Subito la levata di scudi della comunità nera che sulla rete grida tutta la sua rabbia. La Blige corre ai ripari, si dissocia dal messaggio affermando di averlo trovato “diverso da quello che le era stato prospettato nel contratto” e You Tube ritira il video.

[Fonte: repubblica.it. Immagini: theblaze.com, mostlyjunkfood.com]

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