Titanic 3D come dinner. L’ultima cena riproposta dopo 100 anni

A cento anni dall’affondamento del Titanic la macchina del ricordo è pronta. Un libro di ricette, una crociera della memoria, una mostra, la versione 3D del colossal del 1997 con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, palinsesti tv ad hoc e cene a tema (di prima, seconda e terza classe) ricordano la più tragica delle crociere della storia.

Per uno scherzo del destino il centenario cade proprio nell’anno dell’affondamento della Costa Concordia. Naufragio senza la poesia della musica suonata a oltranza, figlia di un rituale barbarico nell’era della navigazione tecnologica. Oggi come allora (e usando le parole utilizzate cento anni fa per definire il comportamento irresponsabile di Edward J. Smith, il capitano dell'”inaffondabile”), tragica conseguenza dell'”Indifferenza al pericolo”, di un “eccesso di fiducia e negligenza”.

E’ la notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912. I passeggeri di prima, seconda e terza classe hanno da poco finito di consumatore il lauto pasto. Nella sua casa del Galles Arthur Moore avverte, su una radio da lui costruita, un debole messaggio in codice Morse: “Richiesta di assistenza immediata. Stiamo affondando. Abbiamo colpito un iceberg”. Al commissariato della Polizia locale nessuno gli crede. Ci vorranno due giorni prima che la tragica notizia arrivi “ufficialmente” nel Regno Unito. Ora le memorie dell’inascoltato Moore sono l’oggetto di una mostra al museo Winding House di New Tredegar, in Galles, inaugurata qualche giorno fa.

Accanto alla musica, che risuonerà a bordo fino alla fine, era il cibo il pezzo forte della crociera a bordo del del Titanic, in prima come in seconda e perfino in terza classe. Il menu (l’originale del Dr Washington Dodge con tanto di firme dei sopravvissuti è stato battuto all’asta per 76 mila sterline) è ricco di extra per i passeggeri che abitavano le sontuose cabine in stile della prima classe, più semplice ma preparato con gli stessi ingredienti per quelli della seconda. Menu-maratona con 11 portate in prima classe, una vasta scelta di pietanze e vini dei più raffinati; tre portate (e una scelta più limitata) in seconda classe più caffè (ma per il dessert la cucina mette a disposizione sette opzioni).

Entrambi i saloni erano situati sul ponte D, quello di seconda classe era collocato più a poppa, di fronte alla base dell’albero. Sui tavoli di tutti e due i saloni troneggiavano cestini di frutta e vasi di fiori.

Più scadente il catering riservato ai passeggeri di terza classe ma pur sempre di livello superiore a quello disponibile nelle case dei cittadini non abbienti di quell’epoca. Una miglioria appena introdotta, il servizio catering, anche per i passeggeri di terza classe, assente fino a pochi anni prima.

È partita, intanto, dal porto di Southampton, la Balmoral, la nave da crociera moderna che dello sfortunato Titanic ripercorrerà il tragitto e riproporrà atmosfere, arredi, musiche e menu. Il centenario sarà festeggiato in molti ristoranti.

Dal menu di quella sera è nata per esempio l’idea di proporre, in un ristorante di Houston, Texas, la stessa cena* servita ai passeggeri di prima classe prima del disastro: 10 portate più Armagnac del 1900, da consumare su un tavolo sospeso al soffitto per la ragguardevole somma di 12 mila dollari.

*The First-Class Menu
As served in the first-class dining saloon of the R.M.S. Titanic on April 14, 1912

First Course
Hors D’Oeuvres
Oysters

Second Course
Consommé Olga
Cream of Barley

Third Course
Poached Salmon with Mousseline Sauce, Cucumbers

Fourth Course
Filet Mignons Lili
Saute of Chicken, Lyonnaise
Vegetable Marrow Farci

Fifth Course
Lamb, Mint Sauce
Roast Duckling, Apple Sauce
Sirloin of Beef, Chateau Potatoes
Green Pea
Creamed Carrots
Boiled Rice
Parmentier & Boiled New Potatoes

Sixth Course
Punch Romaine

Seventh Course
Roast Squab & Cress

Eighth Course
Cold Asparagus Vinaigrette

Ninth Course
Pate de Foie Gras
Celery

Tenth Course
Waldorf Pudding
Peaches in Chartreuse Jelly
Chocolate & Vanilla Eclairs
French Ice Cream

Dai menu del viaggio è nata anche l’idea di un libro, “Last Dinner on the Titanic”, con le ricette, di prima, seconda e terza classe preparate a bordo del Titanic. Ricette facili, in qualche caso, accanto a grandi prove da chef come, cita l’autore di una recensione su Amazon, l’aragosta Thermidor o lo sformato di piselli alla menta (per chi volesse ricreare le atmosfere musicali esiste anche un cd di Ian Whitcomb, acquistabile sempre su Amazon, con i brani suonati dall’orchestra durante la traversata oceanica).

Intanto James Cameron, il regista del più famoso Titanic del 1997 con Leonardo DiCaprio, Katie Winslet e la canzone My Heart Will Go On cantata da Celine Dion su cui si sono infranti milioni di cuori, di ritorno dagli abissi della Fossa delle Marianne e in concomitanza con l’anniversario della Paramount, la casa di produzione del film secondo posto nella classifica degli incassi cinematografici di tutti i tempi, ha appena mandato nelle sale il suo Titanic 3D, completamente rimasterizzato (che in 3 giorni è balzato al primo posto della classifica italiana dei più visti incassando 2.355.161 euro anche se il 3D non raccoglie consensi unanimi).

Per chi volesse vedere il documentario Death of a Dream del 1994, ecco di seguito i link ai video della prima e seconda parte.

[Fonte: titanic-titanic, titanicacentury, Foto: boston.com, walesonline.co.uk]

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