Eataly Roma. Lo stop causato da 500 mila euro e Municipio XI vs Comune?

Rumors dicono che sarebbe nato un grande equivoco sullo stop ai lavori di ristrutturazione della stazione Ostiense progettata per i Mondiali ’90. I programmi di formazione del personale che animeranno il più grande store della catena di Oscar Farinetti continuano senza battute di arresto. Anzi sarebbe stata fissata la data di inaugurazione nella prima metà del mese di giugno.

Di diverso avviso il Municipio XI che, scrive Laura Serloni su Repubblica, contesta la possibilità di svolgere i lavori con la sola domanda di condono edilizio e rincara la dose parlando di aumento delle cubature con la chiusura delle logge effettuate con tende di PVC e dotate di impianto di condizionamento (ma le tende per essere dichiarate tali dovrebbero essere removibili e quindi non costituire un problema) e di anomali nei numeri di protocollo. In pratica il piano terra e il primo piano sono stati messi sotto sequestro.

Si prospetta una “divisione” tra 3.400 metri quadri coperti dal cambiamento di destinazione d’uso del 2004 e 3.124 metri quadri che non hanno titolo autorizzativo. Un grattacapo che nelle intenzioni del minisindaco Andrea Catarci dovrebbero essere leniti dal varo, lunedì prossimo, di una supercommissione cui parteciperanno i dipartimenti Urbanistica e Commercio, la Sovrintendenza capitolina e quella speciale per i Beni archeologici di Roma, l’ufficio del Condono, la segreteria di Alemanno e la ditta Gea che è proprietaria dei locali. Un tavolo per trovare una soluzione rapida anche se difficilmente potrà essere immediata. L’Usce, l’ufficio speciale del condono edilizio dovrà dire la sua.

Un ginepraio da cui il presidente del municipio Catarci prova ad uscire convocando gli attori dell’amministrazione centrale. E sottolineando un punto: una metà degli oneri concessori, 500 mila euro, è già stata versata a Roma Capitale. Ma al Municipio XI non ne sanno niente e vorrebbero gestire al meglio questi soldi intervenendo per migliorare la zona.

Vuoi vedere che il problema nasce da qui? La giornalista di Repubblica ha intervistato Andrea Catarci e la risposta più significativa per il popolo dei gastromaniaci capitolini purtroppo sembra essere questa:

Cosa succederà adesso? Slitterà l’inaugurazione?
“Sono molto preoccupato, potrebbe andare per le lunghe. Dovranno passare per le forche caudine della Soprintendenza che dovrà autorizzare le trasformazioni, dell’Ufficio condono che dovrà valutare la validità della domanda e del Comune che dovrà accettare la richiesta di ristrutturazione. Ma ripeto con un condono in corso è impossibile”.

Non resta che sperare nel sano ottimismo di Oscar Farinetti.

[Aggiornamento: Oscar Farinetti dichiara a Repubblica di aver appreso del blocco del cantiere dal giornale. La data di inaugurazione resta fissata a giovedì 14 giugno e non al 9 giugno né al 20 come era stato diffuso in un primo momento. Se dovesse persistere “l’inghippo” e il blocco del piano terreno e del primo piano l’inaugurazione avverrebbe solo per i 3.400 metri quadri sanati, ossia secondo e terzo piano]

[Immagine: puntarellarossa.it]

4 Commenti

  1. Siamo capaci solo di fare danni su danni. Ma qualcuno ha visto il degrado di quest’area? Il municipio dov’era fino a questo momento???

  2. Ma tutti sti problemi quando quella sozzura é stata costruita nn se li sono posti forse erano tutti impegnati a mangiare negli appalti dei mondiali

  3. In Italia tutto si inizia, niente si porta a termine
    Non riescono a capire,che si stanno creando posti di lavoro
    ma a loro cosa importa la pancia ce l’hanno piena
    Il problema è un’altro la Geal ha dimenticato di dare la pappa a qualche personaggio
    tipo quello che è successo ad Anemone
    FANNO SCHIFO
    Si dovrebbero preoccupare, seriamente,di controllare
    che le società che hanno lavorato sono state pagate
    CI STANNO FACENDO STRISCIARE CON IL CULO

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