Orto urbano. Guarda come l’architetto ti progetta il BBQ in terrazzo

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Che sia una attività terapeutica ormai è acclarato: la coltivazione di piante e ortaggi aiuta a scaricare lo stress, rende gli ambienti esterni più vivi, colorati e produce prodotti sani da portare in tavola. Chi non ha il pollice verde? Si farà aiutare da Grow the Planet, il social network adottato anche da Slow Food Italia per la coltivazione del proprio orto in campagna o in città. Si tratta di uno spazio virtuale dove condividere idee, conoscenze e trovare consigli su come far crescere frutta e verdura in giardino o nel balcone di casa.

Quanto alle soluzioni, si potranno cercare nella piattaforma discutendo, consultando articoli, libri ed esperti, ma anche incontrandosi nella vita vera con i propri vicini di casa. Insomma per fare della coltivazione dell’orto un’attività più divertente c’è un social network per scambiare prodotti, sementi, visite e assaggi, ma anche per insegnare ai bambini i cicli della natura.

Per un “social” proprietario di uno degli orti urbani venuti su nel cuore di Roma ho progettato questo attico in un grande palazzo a due passi da via Condotti. C’è qualcosa di meglio dell’accogliere amici e ospiti in terrazzo e omaggiarli del profumo di basilico? Se la casa deve rispecchiare i gusti e le attitudini di chi la abita, come è giusto che sia, quest’area esterna deve racconta la passione per la natura, la vocazione “green” del proprietario.

Insieme a piante decorative di grandi dimensioni, sono stati collocati vasi colorati con peperoni, pomodori, melanzane, insalata, cavoli per creare piccoli angoli dedicati agli aromi: una sorta di spazio meditativo da frequentare in solitudine.

Mobili di modernariato e vasi in terracotta colorati accanto ad un antico mobile francese, proveniente da una panetteria, ospita varietà differenti di timo, menta, basilico, rosmarino, salvia, maggiorana e altre spezie. Proprio ora le piante iniziano a fiorire. Il risultato? Lo spazio esterno si trasforma in luogo distensivo dove dedicarsi al piacere della coltivazione e scoprire la soddisfazione di avere prodotti a chilometro zero.

Il BBQ diventerà il luogo più frequentato dove sperimentare e preparare pietanze sfiziose. 

Che dite, vi piace?

[Sara Lucci, architetto]

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