Stroncature. Il cestino Eataly a 20 € è da dieta ferrea sul treno Italo

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Non parte benissimo l’avventura di Italo della compagnia NTV che oggi ha aperto le sue porte ai primi viaggiatori.

Il Codacons, con il Presidente Carlo Rienzi, era sulla tratta Napoli-Milano per verificare la qualità del servizio offerto. Prima bocciatura per il wi-fi che non funzionava con generale arrabbiatura dei passeggeri impossibilitati a collegarsi a internet. Questo è il meno. Ntv prende ad esempio i club e le limitazioni che erano state introdotte da Trenitalia (poi revocate) per evitare che si creasse calca nel vagone ristorante.

Ma la caratteristica del nuovo treno Italo che piu’ ha sconcertato il Codacons è che ”chi viaggia nelle carrozze riservate alla classe ”Smart” (corrispondente alla seconda classe dei vecchi treni) non ha diritto di accedere alle carrozze dei livelli superiori (Prima e Club)”.

“Ci sembra una discriminazione assurda e ingiusta, che potrebbe avere addirittura ripercussioni sul fronte della sicurezza. In caso di incendio su una carrozza Smart, infatti, come faranno i passeggeri a mettersi in salvo se non possono accedere alle altre aree del treno?”

Ma la stroncatura gastronomicamente più rilevante arriva dalla Principessa Sissi di Puntarella Rossa e che trovate sul sito.

In breve, 20 € per un cestino che lascia la fame e un’altra notazione di classe:

Va detto che la delusione di cui si è parlato finora potrebbe riguardare solo i privilegiati viaggiatori degli ambienti Club e Prima (su Italo non ci sono le classi). Chi è nell’economica Smart, la delusione la deve immaginare elevata al quadrato se, viaggiando con Trenitalia in seconda classe, era abituato ad andare a pranzo al vagone ristorante. Su Italo neppure pagando oro potrà avere accesso alla, già di suo non economica, scatola Eataly. Neppure se lo chiede in ginocchio. Per chi è in Smart c’è l’angolo snack e basta: due macchinette, in sostanza, neppure troppo fornite. Merendine BauliKit Kat, crackers, bottigliette d’acqua, succhi e bevande calde. Tutto qui, che si vada a Napoli o a Milano.

Che si stia facendo confusione tra classe, classico e classista?

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.